Archivi categoria: Quadri

Lei è bella


Mary Ethel Hunter

E’ la vita stessa
nel suo più tenero
luccichio d’aurora.
E ‘bella per la sollecitudine
con cui accorre
dal suo bambino.
Tutte le madri hanno
questa bellezza,
questa verità questa santità.
Tutte le madri
hanno questa grazia,
una bellezza
che viene dall’amore
come il giorno viene dal sole,
come il sole viene da Dio.

 Sussurrato da Luli


Io sono: “Primavera”


charles daniel ward the progress of spring-
 
“Io sono l’albero e io sono il vento.
Sono la terra e il mare d’argento.
Sono una figlia e madre amata.
Un’appassionata amante sfrenata.
 
Sono la pioggia e l’animo vero.
Quella che rende lo spirito intero.
Son Fanciulla, Madre ed Anziana,
E dappertutto regno sovrana.
 
Curo il raccolto e semino Fiori.
Io sono dentro e io sono fuori.
Da fanciulla vi dono gioia festosa.
 
Vi nutro da Madre assai generosa.
Da Anziana vi dono saggezza segreta.
Spartitevi i Doni in Pace completa.”
 
lady primavera danzano
 
Sussurrato da Luli

Papà


2,

“Non dimenticherò mai nulla di te.
La sensazione stupenda di
quando ti correvo fra le braccia,
ti ricordo seduto al bordo del mio letto,
mentre mi chiedi di raccontarti
tutto ciò che ho fatto durante la mia giornata.
Non dimentico il tuo sorriso,
mentre mi guardi che
salto a piedi uniti nelle pozzanghere,
il senso di grande protezione nel tuo abbraccio,
sei cosi alto e forte e per me imbattibile.
Ora sei qui stanco e curvato dalla vita
ma resti sempre il mio primo grande eroe,
ed ora sono io che ti abbraccio,
proteggo ed accompagno nella vita,
voglio essere solo ed esclusivamente una cosa per te.
La figlia del mio primo grande eroe.”
 
Sussurrato da Luli
 
 Francesca Nucatolo

La Stella di Betlemme


The Holy Night by Carlo Maratta

C’era l’inverno
Soffiava il vento dalla steppa.
E freddo aveva il neonato nella tana
sul pendio del colle.
L’alito del bue lo riscaldava.

Animali domestici stavano nella grotta.
sulla culla vagava un tiepido vapore.
dalle rupi guardavano
assonnati i pastori gli spazi della mezzanotte.
Lontano era il campo della neve e il cimitero,
i recinti, le pietre tombali,
le stanghe di carri confitte nella neve,
e il cielo sul camposanto, pieno di stelle.

E li accanto, sconosciuta prima di allora,
più modesta di un lucignolo
nella finestrella del capanno,
tremava una stella sulla strada di Betlemme.

Boris Pasternak  

Buon Natale Sussurrato da Luli


Annunciazione


annunciazione-Leonardo-da-Vinci

Non sgomentarti, donna,

della mia forma selvaggia:
Vengo di molto lontano,

in volo precipitoso;
Forse i turbini m’hanno scompaginato le piume.
Sono un angelo, sì,

non un uccello da preda;
Un angelo,

ma non quello delle vostre pitture,
Disceso in altro tempo a promettere un altro Signore.
Vengo a portarti novella,

ma aspetta, che mi si plachi
L’ansimare del petto,

il ribrezzo del vuoto e del buio.
Dorme dentro di te che reciderà molti sonni;
è ancora informe,

ma presto ne vezzeggerai le membra.
Avrà virtù di parola ed occhi di fascinatore,
Predicherà l’abominio, sarà creduto da tutti.
Lo seguiranno a schiere baciando le sue orme,
Giubilanti e feroci,

cantando e sanguinando.
Porterà la menzogna nei più lontani confini,
Evangelizzerà con la bestemmia e la forca.
Dominerà nel terrore, sospetterà veleni
Nell’acqua delle sorgenti, nell’aria degli altipiani,
Vedrà l’insidia negli occhi chiari dei nuovi nati.
Morrà non sazio di strage,

lasciando semenza d’odio.
è questo il germe che cresce di te.

Rallegrati, donna.

Sussurrato daLuli


Angie


Summer Light - MARK SHASHA

“Prendi la mano del tuo Angelo Custode.

Cammina sul sentiero dell’arcobaleno,

cammina sulle note di un canto,

e tutto attorno a te sarà bello.

Troverai la via per uscire dalla più fitta nebbia,

oltre l’arcobaleno.”

 sussurrato d Luli a Angie

canzone Navaho


Séraphine Louis


Séraphine Louis-Árbol de la Vida de - Luli.11 mlm 2013

 Séraphine Louis , nota come “Séraphine de Senlis” (1864-1942), è stata un pittrice francese in stile naif. Autodidatta, fu ispirato dalla sua fede religiosa e da vetrate chiesa e altra arte religiosa. L’intensità delle sue immagini, sia a colori e nei disegni replicative, sono a volte interpretata come un riflesso della sua propria psiche, camminando sul filo del rasoio tra l’estasi e la malattia mentale.
Séraphine Louis è nata a Arsy (Oise) il 3 settembre 1864. Suo padre era un operaio e la madre proveniva da uno sfondo farmworking. La madre di Séraphine morì quando la pittrice compì il suo primo compleanno, nel frattempo il padre si risposò, ma anch’esso morì prima che lei avesse sette anni, a quel punto.
Seraphine Louis -  Luli.11 mlm 2013Ha lavorato prima come una pastorella, ma, dal 1881, fu assunta come collaboratrice domestica presso il convento delle Suore della Provvidenza a Clermont (Oise). A partire dal 1901, è stata assunta come domestica per le famiglie della classe media nella città di Senlis .
Accanto al suo lavoro giornaliero, Séraphine dipinge la sera a lume di candela, in gran parte in isolamento segreto, fino a quando la sua notevole mole di lavoro fu scoperto nel 1912 dal tedesco collezionista d’arte Wilhelm Uhde .  A Senlis, Uhde vide una natura morta di mele a casa e del vicino era stupito di apprendere che Séraphine, la sua donna delle pulizie, era l’artista. Il suo sostegno era appena iniziato a sollevare gli orizzonti di Seraphine, quando fu costretto a lasciare la Francia nell’agosto del 1914, perché la guerra tra la Francia e la Germania aveva fatto di lui un estraneo sgradito a Senlis, tanto quanto era Séraphine, data la sua personalità eccentrica.
Passata la guerra ristabilirono unico contatto nel 1927, quando Uhde torna in Francia e risiede a Chantilly visitando una mostra di artisti locali a Senlis e vedendo l’opera di Séraphine, si rese conto che era sopravvissuta e la sua arte era fiorita. Sotto il patrocinio di Uhde, Séraphine inizia a dipingere tele di grandi dimensioni grandi come due metri di altezza, e a raggiungere la notorietà come il pittrice naif. Nel 1929, Uhde organizza una mostra, “Pittori del Sacro Cuore”, caratterizzando l’arte di Séraphine, lanciando la in un periodo di successo finanziario che essa non aveva mai conosciuto. Poi, nel 1930, con gli effetti della Grande Depressione distruggere le finanze dei suoi avventori, Uhde non avendo altra scelta se non smettere di comprare i suoi quadri.
Nel 1932, Séraphine viene ricoverata per “psicosi cronica” a Clermont s ‘(manicomio), dove la sua arte non trovò più sbocco. Séraphine Louis-Les frutta (1928-1929) Luli.11 mlm 2013
Sebbene Uhde riferì all’epoca che la Pittrice era morta nel 1934, altri affermano che Séraphine realmente visse fino al 1942 in un ospedale annesso a Villers-sous-Erquery , dove morì senza amici e sola. Venne sepolta in una fossa comune.
Uhde espose le sue opere nel 1932, alla mostra “The Modern Primitives” di Parigi, nel 1937-38 in una mostra dal titolo “The Popular Masters of Reality”, a Parigi, Zurigo e New York (al MoMA ) , nel 1942, presso i “Primitivi del secolo ventesimo” in mostra a Parigi, e, infine, nel 1945, in una mostra personale delle sue opere a Parigi.
Séraphine fu un artista consumata da una violenta voglia di creare … “Questa famosa necessità interna di cui Kandinskij parlava”, termini usati da Bertrand Lorquin, conservatore del Musée Maillol nella sua introduzione alla mostra “Séraphine Louis dite Séraphine de Senlis” presso il Musée Maillol di Parigi che si è svolta dal 1 ° ottobre 2008 al 18 maggio 2009.
I dipinti di Séraphine Louis sono esposti nel Musée Maillol di Parigi, il Musée d’art de Senlis , il museo d’arte naif di Nizza , e il Musée d’Art moderne Lille Métropole a Villeneuve d’Ascq .
Nel 2009, il francese biografico film di Séraphine del regista Martin Provost ha vinto sette premi César , tra cui miglior film e miglior attrice per Yolande Moreau che ha recitato nel ruolo del titolo. Il film esplora il rapporto tra Séraphine e Wilhelm Uhde , dal loro primo incontro nel 1912, fino alla morte di Séraphine. 

Serahphine Louis "Musée d'art et d'archéologie - L'arbre de Paradis (1928-30) - Luli.11 mlm 2013

 Sussurrato daLuli


8 marzo 2013


la radura 8 marzo 2013

“Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e
asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.”

Sussurrato daLuli


Le fate che crearono la neve


Le fate che crearono la neve - Fiocco di neve  James Browne - Luli.11 mlm 2013

n diverse parti dell’Europa e della Russia,

si bisbiglia delle Fate che crearono Neve.

 Si racconta siano state queste dolci ed evanescenti creature

 a creare i disegni dei fiocchi di neve

e della loro caduta sulla terra.

Camminano dolcemente in un silenzio irreale,

e soltanto in questo incantevole silenzio

si possono udire i loro piccoli passi.

Le fate d’inverno sono ben vestite con candidi abiti bianchi

adornati da ricami meravigliosamente trapuntati di gemme

e possiedono ali così lucenti da brillare ad ogni loro battito,

sono spesso accompagnate da cavalli bianchi dalle criniere fatate.

Le fate che crearono la neve  - Sheri Tarter Elfing Poni Sijouri - Luli.11 mlm 2013

Sono Fatine affascinanti e silenziose

E vivono nel loro regno incantato

avvolto da un alone di mistero bianco

Dove il tempo sembra essersi fermato

Nell’ abbagliante e luce della neve

Forse è un po’ per questo motivo che alle volte

Si annoiano e cercano nuovi giochi, come racconta

la Leggenda di Azzurrina e Celestina!

I loro capelli sono lunghi e lisci e il colore varia

 dal biondo al  blu o al candido bianco.

Solo ogni 50 anni nasce una fata della neve dai capelli scuri.

Le fate che crearono la neve - Fata  Lauri Blank  - Luli.11 mlm 2013

La leggenda

Una leggenda racconta di due fate dal nome Azzurrina e Celestina,

stanche di stare in casa a non far nulla

decisero d’inventare una pozione magica per poter passare il tempo.

Le due fate cominciarono a mescolare magici infusi,

non sapendo però cosa ne sarebbe venuto fuori!

 Azzurrina esclamava: “Perché non la facciamo cadere sulla terra?”

Celestina rispondeva: “Buona idea!”.

E così passata la notte, non appena finirono di preparare il filtro magico,

 le fate fecero cadere sulla terra la loro pozione.

Mentre questa cadeva si trasformava in piccoli fiocchetti bianchi.

Così le fate capirono di aver  inventato la neve.

 Da allora in poi quando arriva l’inverno con il suo grande freddo

fanno cadere la pozione magica

 e questa diventando neve e ricopre tutto il mondo

di un bel bianco candore.

Le fate che crearono la neve - FIore di neve Rozenn Setsuka - Luli.11 mlm 2013

Sussurrato daLuli


I Re Magi


Natività Federico Fiori Barocci - Luli.11 mlm 2012

·:*¨¨*:·clicca sull’immagine·:*¨¨*:·

na luce vermiglia

risplende nella pia

notte e si spande via

per miglia e miglia e miglia.

O nova meraviglia!

O fiore di Maria!

Passa la melodia

e la terra s’ingiglia.

Cantano tra il fischiare

del vento per le forre,

i biondi angeli in coro;

ed ecco Baldassarre

Gaspare e Melchiorre,

con mirra, incenso ed oro.

.

Gabriele D’Annunzio

Adorazione dei Magi Andrea Mantegna - Luli.11 mlm 2012

·:*¨¨*:·clicca sull’immagine·:*¨¨*:·

Buon Natale

Sussurrato daLuli


Il Ginepro Leggenda


Ginepro - Luli.11 ©  grafica mlm 2012

l Ginepro in greco è chiamato “arkeuthos” dal verbo “arkéo = respingere un nemico” infatti era considerato in grado di proteggere sia dalle malattie che dagli spiriti maligni questo grazie ai suoi rami spinosi.

In molti paesi c’era infatti l’abitudine di piantare il ginepro vicino alla casa e addirittura si colpivano con le fronde eventuali fessure o crepe del muro per evitare che quei punti potesse diventare delle vie per le negatività, le malattie e gli spiriti malvagi.

Il ginepro, arbusto sempreverde, con le bacche violacee sulle quali si vede una croce, era considerato apportatore di benessere e salute per uomini e animali, perché pianta benedetta.

Ginepro  - Luli.11 ©  grafica mlm 2012

Leggenda di Natale sul Ginepro

arra la storia che quando Erode ordinò la Strage degli

Innocenti e voleva uccidere Gesù,

la Madonna e San Giuseppe fuggirono in Egitto.

Una notte durante il viaggio, reso aspro dalla neve,

la Maria chiese a una ginestra un po’ di riparo per il bambino.

La ginestra rifiutò seccamente e anzi drizzò i propri rami ancora più in alto,

così che i viandanti non si potessero riparare.

Allora il sacro famiglia riprese il cammino,

mentre i soldati di Erode si facevano sempre più vicini.

Ma tutti gli alberi rifiutavano, avendo paura che i soldati dessero loro fuoco

per aver offerto riparo ai viaggiatori ricercati.

Infine la Madonna si rivolse disperata a un ginepro:

“Per pietà, permetti che ci ripariamo sotto i tuoi rami:

abbiamo freddo e i soldati di Re Erode si avvicinano,

se ci trovano uccideranno il bambino.”

“Venite! Venite pure, ci penserò io” rispose il Ginepro.

E per proteggerli piegò i rami fino a terra e infittì e indurì le sue foglie,

rendendole pungenti.

Quando i soldati arrivarono frugarono tutto il bosco,

controllarono anche il ginepro ma si punsero e lasciarono stare.

Il mattino dopo aveva smesso di nevicare e la famiglia ringraziò

il ginepro e riprese il cammino.

Michelangelo Merrisi detto il Caravaggio - "Il riposo durante la fuga in Egitto"  1596 - 1599 -Galleria Doria Pamphilij di Roma

Michelangelo Merrisi detto il Caravaggio – “Il riposo durante la fuga in Egitto” 1596 – 1599 -Galleria Doria Pamphilij Roma

clicca sull’immagine

uesto arbusto era considerato magico, perché si pensava tenesse lontano i serpenti e curasse dal loro morso. Nella tradizione cristiana, questa sua qualità venne interpretata come purificazione dai peccati.

Altra leggenda narra che la croce di Gesù fosse fatta di ginepro.

Fino ai primi anni del Novecento nelle campagne dell’Italia centrale vigeva l’abitudine di bruciare un ramo di ginepro la sera di Natale, di S. Silvestro e dell’Epifania. Il suo carbone veniva poi impiegato durante l’anno in tanti rimedi magici. 

Sempre nella notte di Natale, rami di ginepro venivano appesi sulla porta delle stalle per proteggere gli animali dai malefici.

Mentre fino al secolo scorso molti norvegesi la vigilia di Natale ornavano la casa con rami di ginepro, spargendone anche sul pavimento.

Ginepro - Luli.11 © grafica mlm 2012

Sussurrato daLuli


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