Lo Scricciolo e il Pettirosso


Cards:

Il pettirosso e lo scricciolo sono entrambi uccelli venerati nelle mitologia antica. Lo scricciolo era considerato il re degli uccelli nella mitologia greca, e il più furbo tra essi nella mitologia celtica (vedi la storia L’aquila e lo scricciolo: L’aquila e lo scricciolo stavano verificando chi dei due potesse volare più alto.
Il vincitore sarebbe divenuto re degli uccelli.
Lo scricciolo partì per primo, dritto verso il cielo.
Ma l’aquila lo raggiunse, librandosi agevolmente in grandi cerchi nell’aria.
Lo scricciolo era stanco, così, appena l’aquila passò, zitto zitto si sistemò sull’ampio dorso dell’aquila.
Alla fine, l’aquila cominciò a stancarsi.
«Ma dove sei, scricciolo?», gridò.
«Sono qui», rispose lo scricciolo, «solo un po’ più in alto di te».
Fu così che lo scricciolo vinse la gara.)

David Finney - Wildlife Artist & Illustrator | Birds:

Lo scricciolo è un uccello molto piccolo, di forma tonda e lungo appena 10 cm.
Il piumaggio sul dorso, sulle ali e sulla coda è di colore castano; le ali e i fianchi sono anche barrati. L’addome è più chiaro, presenta anch’esso dei piccoli tratti neri. Ha un lungo sopracciglio chiaro. La coda, corta e appuntita è sempre tenuta ben sollevata. Il becco è piuttosto lungo e sottile. Le zampe sono lunghe e robuste. Si muove in maniera molto agile, dinamica e scattante.
Una leggenda molto antica e diffusa prevalentemente in Irlanda, è legata al giorno di Santo Stefano (Wren’s day in inglese) e racconta che lo scricciolo (in inglese wren) con il suo forte canto rivelò ai soldati romani il rifugio di S. Stefano, che fu catturato e martirizzato. Un tempo l’uccellino veniva sacrificato e appeso ad un ramo di agrifoglio. Oggigiorno al ramo di agrifoglio viene appesa solo un’immagine dell’animale e i ragazzini (detti Wren boys) visitano le abitazioni richiedendo delle offerte.

Il pettirosso è un piccolo uccello cantore europeo molto comune. Pur avendo dimensioni ridotte è conosciuto per il suo comportamento spavaldo. È di aspetto paffuto e senza collo. Gli adulti hanno il petto e la fronte colorati di arancio. Il resto del piumaggio è di colore bruno oliva. Ai giovani manca la colorazione arancione e sono fortemente macchiettati. Il comportamento è confidente rispetto all’uomo ed ha attitudini vivaci note a tutti.

https://luli118961.wordpress.com/2015/10/11/simbologia-del-pettirosso/

Winter Apple (450x550, 146Kb):

Nel suo libro La dea bianca, Robert Graves spiega che nella tradizione celtica, la lotta tra le due parti dell’anno, è rappresentata dalla lotta tra il re-agrifoglio (o vischio), che rappresenta l’anno nascente e il re-quercia, che rappresenta l’anno morente. Al solstizio d’inverno il re-agrifoglio vince sul re-quercia, e viceversa per il solstizio d’estate (vedi The Holly King). Nella tradizione orale, una variante di questa lotta è rappresentata dal pettirosso e lo scricciolo, nascosti tra le foglie dei due rispettivi alberi. Lo scricciolo rappresenta l’anno calante, il pettirosso l’anno nuovo.
Il nostro albero di Natale e la tradizione del vischio sono il retaggio di questi miti, come le cartoline natalizie che associano il vischio all’immagine di un pettirosso. Ma ora viene il bello. Lo scricciolo si chiama Jenny Wren. Wren day è il nome irlandese della nostra festa di Santo Stefano (26 dicembre), che, insieme a Natale, corrisponde alle antiche feste del solstizio d’inverno. Nell’antica tradizione celtica uno dei riti di questa festa era… l’uccisione dello scricciolo (!). Tradizione rimasta molto a lungo in Irlanda, da cui il nome Wren day.

Il pettirosso e lo scricciolo sono entrambi uccelli venerati nelle mitologia antica. Lo scricciolo era considerato il re degli uccelli nella mitologia greca, e il più furbo tra essi nella mitologia celtica “L’aquila e lo scricciolo”.

MAJESTIC FLIGHT - BALD EAGLE by Rosemary Millette 2.jpg (JPEG-Grafik, 376 × 550 Pixel):

L’Aquila e lo Scricciolo

L’aquila e lo scricciolo stavano verificando chi dei due potesse volare più alto.
Il vincitore sarebbe divenuto re degli uccelli.
Lo scricciolo partì per primo, dritto verso il cielo.
Ma l’aquila lo raggiunse, librandosi agevolmente in grandi cerchi nell’aria.
Lo scricciolo era stanco, così, appena l’aquila passò, zitto zitto si sistemò sull’ampio dorso dell’aquila.
Alla fine, l’aquila cominciò a stancarsi.
«Ma dove sei, scricciolo?», gridò.
«Sono qui», rispose lo scricciolo, «solo un po’ più in alto di te».
Fu così che lo scricciolo vinse la gara.

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Le 12 notti di Perchta


the snow queen:

Con la Notte tra il 24 ed il 25 di Dicembre, tradizionalmente chiamata Modranicht “La notte delle Madri”, è iniziato il periodo conosciuto come le dodici notti o le dodici notti della Perchta, periodo che va dal Natale all’epifania.
Perchta è  un’ antichissima Dea della tradizione alpina, rimasta vivissima ancora oggi nel folklore di tutta Italia (e non solo) come la Befana.
Il suo nome  (anche nelle varianti di Bertha, Berchta, Frau Percht, Frau Holt, Holla) significa  “la Splendente” ed è Signora e Guardiana degli Animali e di tutta la natura.Particolarmente cara le è l’oca. Talvolta è la sua cavalcatura mentre vola nei cieli la notte. Peraltro è la stessa Dea ad assumere la forma di questo animale e, tornando umana, conserva dell’oca i piedi palmati.

Può apparire vecchia o giovane, come le piace. Talvolta è bianca come la neve e luminosa come il ghiaccio, talaltra è vecchia, scura e grinzosa.
Si racconta che quando scende la neve, è la Perchta che sprimaccia il suo cuscino o forse lava il suo lenzuolo o il suo mantello.
Il suo culto è legato al ritorno della luce. Infatti dal Solstizio invernale in poi le giornate iniziano ad allungarsi sempre di più, dapprima impercettibilmente poi in modo sempre più visibile.

snow children house lights:

Come abbiamo detto Suoi sono i dodici giorni che vanno dal Natale all’epifania, tradizionalmente chiamati proprio i dodici giorni della Perchta.
In questi giorni la Dea percorre la terra guidando il suo corteo di creature numinose ed animali selvatici, cantando ed ululando nel vento fino all’epifania, giorno in cui la Dea sparge i suoi doni di luce su tutta la Terra aprendo le porte al risveglio che sarà.

Per onorarla si cuocevano per lei torte di latte o panini a forma di treccia che si lasciavano poi come offerta nei boschi.
Particolare cura ed attenzione la Dea presta alle filatrici. Passa di casa in casa a controllare che tutto sia in ordine. Se lo è regala lino e lana speciali alle sue protette. Se non lo è ingarbuglia il filo offrendo nuove prove ed opportunità di trasformazione.
Perchta ci insegna e ci esorta a tenere ordine nella nostra vita, a prestare attenzione a ciò che abbiamo filato e continuiamo a filare ma altresì ci insegna che, quando è necessario sbrogliare il filo e tessere nuovamente questa non è una punizione ma solo una sfida che ci aprirà a nuove consapevolezze. Lei ci porrà sempre davanti alle sue prove perché è tramite esse che possiamo crescere e farci  sempre più splendenti, come la bella e selvaggia Dea alpina.

The Snow Queen by P.J. Lynch:

http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=396

http://ondadanzante.blogspot.it/2016/01/i-giorni-della-bertcha.html

Sussurrato da fiori_7Luli

Buona Epifania


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O Befana, Befanina,
non passare tanto in fretta,
non scordar la mia casina,
non scordar la mia calzetta!

Al cicchetto ho preparato
un pugnel di fave e fieno,
un canestro ti ho lasciato
di cicchetti tutto pieno.

Tu, venendo a notte fonda,
quando dormo e penso a te,
la mia calza fai ben tonda;
sarò lieto come un Re!

M.Giusti

Christmas Gif Animation

Pastorelli, pastorelli
che passate prati e ruscelli
con in braccio la cornamusa
e gioia sul viso diffusa,
dove andate così snelli?
Udiste, forse, qualche dolce nuova
che il cuore vi muova?
E voi magi dalla ricca sella
che camminate dietro la stella
portando un sacco di doni,
e parete così buoni
con la barba e l’occhio mite,
chi cercate? Dite, dite,
e i tesori a chi l’offrite?
Oh, se andate a Betelemme
con quel càrico di gemme
deh, pigliatemi con voi!
Ch’io lo veda il Fanciullino
fasciato nel pannolino
tra l’asino e il bue suoi
che gli fumano vicino!

Angiolo Silvio Novaro

Gelsinger Licensing Group – Artwork - Dona Gelsinger - Christmas Classics: 

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Buon Anno


cartolina-auguri-1940.jpg (850×559):

Possa la strada sollevarsi per incontrarti.
Possa il vento stare sempre alle tue spalle.
Possa il sole splendere caldo sul tuo viso.
E la pioggia cadere leggera sui tuoi campi.
E finché ci incontriamo di nuovo,
possa Dio tenerti nel palmo della sua mano!


Antica benedizione irlandese

A Happy New Year Vintage Postcard by heritagepostcards on Etsy, $3.75:

Buon Anno a tutti …fiori_7 Luli

è arrivato il Natale


inge look:

E’ arrivato Natale,
con un dono speciale,
folletti, fate e notti stellate.
Scintilla l’abete,
nelle sue ore liete,
un dolce candore,
di gioia e amore.
Musiche, canti
e momenti allietanti,
luci e colori

0242a6d83da2c01c0b8b365cd37d7e2a.jpg (442×550):
rallegrano i cuori.
Così in tutto il mondo
festeggia la gente,
le brillano gli occhi
il cuore e la mente.
E’ un momento speciale,
è una gioia che sale,
è per te questo augurio
di un Dolce Natale.

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Sussurrato da  fiori_7Luli

 

La nascita di Gesù


maternità:

Se in te semplicità non fosse, come
T’accadrebbe il miracolo
di questa notte lucente? Quel Dio,
vedi, che sopra i popoli tuonava
si fa mansueto e viene al mondo in te.
Più grande forse lo avevi pensato?
Se mediti grandezza: ogni misura umana
dritto attraversa ed annienta
l’inflessibile fato di lui. Simili
vie neppure le stelle
hanno. Son grandi, vedi, questi re;
e tesori, i più grandi agli occhi loro,
al tuo grembo dinanzi essi trascinano.
Tu meravigli forse a tanto dono:
ma fra le pieghe del tuo panno guarda,
come ogni cosa Egli sorpassi già.
Tutta l’ambra imbarcata dalle terre più remote,
i gioielli aurei, gli aromi
che penetrano i sensi conturbanti:
tutto questo non era che fuggevole
brevità: d’essi, poi, ci si ravvede;
ma è gioia – vedrai – ciò che Egli dà.

Christmas - Glitter Animations - Snow Animations - Animated images - Page 33

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Leggende di Natale nel Mondo


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Leggende di Natale in FRANCIA

In Francia i bambini dispongono le loro scarpe ordinatamente, poiché Gesù Bambino passerà la notte del 24 a riporre i suoi doni dentro di esse. Addobberà anche l’albero con frutta e dolci.
E’ tradizione accendere un ceppo di legna per scaldare il Bambino che gira nella notte fredda. Da questa usanza, deriva anche uno dei dolci natalizi più diffusi, ovvero la bùche de Noêl.
Il presepio in Francia è molto curato; sono particolarmente famosi i presepi della Provenza, composti da statuine d’argilla vestite con costumi realizzati a mano, molto precisi nei dettagli e realistici, chiamati Santons. A questo sito potete vederne degli

esempi: http://www.santonsmarcelcarbonel.com

 
Leggende di Natale in POLONIA

In Polonia, la vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella, e la tradizione vuole che, sino a quando non compare in cielo la prima stella, non si debba iniziare la cena. Le famiglie polacche celebrano il Natale con un pasto di 12 portate.
Si lascia sempre un po’ di spazio in tavola, in caso arrivi un ospite inatteso. In molte case ancora oggi si mettono dei covoni di grano nei quattro angoli di una stanza, in memoria della stalla dove nacque Gesù Bambino.

Nativity:
Leggende di Natale in SPAGNA

In Spagna il giorno più festeggiato nel periodo natalizio è il 28 dicembre, giorno in cui arrivano i los Reyes, i Re Magi. A cavallo o su carri sfilano per le città e distribuiscono dolci e caramelle. La figura di Babbo Natale è meno sentita.
Nei presepi spagnoli alle classiche statuine si affiancano quelle di Tio, un tronchetto d’albero che, se scosso, sprigiona dolcetti e quella di Caganer, un porta fortuna natalizio.

Leggende di Natale in GERMANIA

In Germania i festeggiamenti di Natale iniziano presto, ovvero l’11 novembre, giorno di San Martino. E’ tradizione costruire per quel giorno delle lanterne, che i bambini porteranno in processione, oppure verranno messe nei cimiteri, e che servono ad illuminare la strada al santo.
Durante il periodo dell’Avvento i bambini hanno nelle loro camerette dei calendari con 24 finestrelle. Ogni giorno aprono una finestrella e promettono di compiere una buona azione nella giornata.
Il 6 dicembre poi arriva San Nicola a portare dolci, cioccolato e dolci speziati come i Lebkuchen o i Christollen.
La notte del 24 infine arriva Gesù Bambino (o Babbo Natale) a portare i tanto attesi doni. Le case sono addobbate a festa con ghirlande e candele, è usanza fare pasti ricchi e bere vino speziato.
A Rothenburg ob der Tauber, un piccolo paesino tedesco c’è un museo dedicato al Natale, molto caratteristico e curato, che sta aperto tutto l’anno. Questo è il sito ufficiale: www.weihnachtsdorf.de

Leggende di Natale in INGHILTERRRA

In Inghilterra l’albero di Natale la fa da padrone tra le varie decorazioni, anche a Londra è tradizione addobbare un altissimo albero allestito all’aperto con luci, nastri e ghirlande.
La notte del 24 Babbo Natale porta i doni ai bambini, lasciandoli in un grosso sacco sotto l’albero. I bimbi, per ringraziarlo, lasciano sul tavolo della cucina un bicchiere di latte e un pezzo di dolce per lui e una carota per la sua renna e la mattina del 25 aprono i doni. Proprio quel giorno l’atmosfera è festosa ed è usanza riunirsi con le persone care e cucinare un buon pranzo con dolci tipici quale per esempio il Christmas Pudding.
Sono usati per i festeggiamenti anche fuochi d’artificio o mortaretti.

Leggende di Natale in FINLANDIA

In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all’esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini. Si tratta, infatti, di un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi. Anche in altri paesi c’è questo simpatico pensiero verso i piccoli volatili che riempiono con il loro cinguettìo le ore della giornata; ad esempio in Germania, soprattutto nel sud, la gente sparge dei grano sul tetto delle case affinché anche gli uccellini possano far festa il giorno di Natale.

Leggende di Natale in GRECIA

In Grecia la vigilia di Natale viene vissuta tra canti e musiche di tamburelli e triangoli. Ci si scambiano doni, così come al 25 e al 1 gennaio, i quali vengono anche portati come omaggio alle persone più povere.
Tutti insieme si mangiano fichi secchi, dolci, noci e il Chrisopsomo, un tipico pane speziato greco.
I sacerdoti sono soliti passare di casa in casa per la benedizione delle dimore.

Angeli Bambini su Stella Cometa Lanterne Xmas Cute Angels Vintage PC Circa 1950:
Leggende di Natale in SVEZIA

In un luogo dove regna il buio per mesi e mesi, il Natale è celebrato con tanta LUCE. Le celebrazioni del Natale iniziano il 13 Dicembre con la festa di Santa Lucia: una bambina deve indossare un abito bianco e una corona di candele, e deve poi svegliare le famiglie che dormono e mangiare con loro la colazione a base di torta e caffè. Il pranzo di Natale svedese include tanto maiale arrosto e tanta Torta di Natale.

Leggende di Natale in EGITTO

In Egitto il Natale viene festeggiato il 7 dicembre e l’Avvento dura 40 giorni, durante i quali è proibito mangiare carne e latte.
E’ tradizione far visita ad amici e vicini di casa, portando in omaggio biscotti da accompagnare con una bevanda tipica, il Kaik.

Leggende di Natale in INDIA

In India le chiese cattoliche vengono addobbate a festa ed è consuetudine recarsi alla Messa di Mezzanotte, che solitamente dura 2 o 3 ore. Gli addobbi non vengono messi su quello che da noi è il classico abete, ma su dei grossi banani.
Gli indiani in questo periodo accentuano il loro senso di ospitalità, considerato sacro, fanno visite alle persone care e le accolgono, scambiandosi frutti, dolci e fiori e cantando in compagnia.
Anche gli indiani di religione non cristiana partecipano in qualche modo ai festeggiamenti, attirati e interessati a questa festa di luce, vicina ad altre celebrazioni tipicamente indiane.

Leggende di Natale in GIAPPONE

In Giappone il Natale non esisteva e, in tempi molto recenti, è stato “preso in prestito” dall’Europa. Lo si festeggia addobbando le città a festa, con alberi di Natale e lanterne illuminate, tipicamente giapponesi, appese ad ogni angolo della strada. Ci si scambiano regali e le famiglie più abbienti regalano qualcosa ai più poveri per permettere anche a loro di passare in allegria questo giorno di festa. La figura che sostituisce Babbo Natale e porta i doni si chiama Hoteiosha.

Leggende di Natale negli STATI UNITI

Negli Stati Uniti il Natale si festeggia in modo molto diverso, a seconda del Paese e delle origini etniche.
Nel Nord America le tradizioni sono molto simili a quelle europee e seguono per la maggiore le usanze di origine inglese o francese.
Nel Sud America il Natale cattolico è molto sentito. La natività ha una grossa importanza e vengono allestiti presepi o intagliate statue artigianalmente, vengono fatte processioni e preghiere. Inoltre, nell’attesa del 25 dicembre, vengono festeggiati diversi santi, che portano piccoli doni e contribuiscono ad accrescere il clima di festa.
In California Babbo Natale arriva sul surf, tra le onde.
In alcuni Paesi del sud si spara in aria.
A Washington anche la Casa Bianca è in festa e il Presidente ha il compito di accendere le luci di un gigantesco albero.

RUMA♥ZIHOZAYO:
Leggende di Natale in MESSICO
 

In Messico, i giorni che precedono il Natale sono caratterizzati da una simpatica e popolare tradizione (risalente probabilmente alla metà dei XVI secolo), las posadas, che ripropone l’episodio dell’arrivo a Betlemme di Giuseppe e Maria e della loro ricerca di un luogo dove alloggiare.
Dar posada” vuol dire ospitare un viandante e, nella tradizione natalizia, la posada è l’abitazione stessa che accoglie i protagonisti della natività. In quest’occasione un corteo segue Giuseppe e Maria (rappresentati da due bambini vestiti appropriatamente oppure delle statue portate dai bambini) che vanno a chiedere “posada”, cioè ospitalità, in una casa.
Prima di arrivare alla casa dove verranno accolti, si fermano a chiedere il permesso per alloggiare presso altre abitazioni con esito, però, negativo.
Poi la processione riprende al suono degli strumenti musicali, intervallato da preghiere e canti di litanie. Finché, dinanzi alla porta della casa prescelta, al gruppo nella strada che domanda “posada” con un canto, risponde dall’interno dell’abitazione un secondo coro. Quindi viene aperta la porta per accogliere gli ospiti con Giuseppe e Maria. Dopo aver pregato tutti insieme, la famiglia ospitante offre dolci e bevande.
Si termina con il gioco della pinata, una pentola di terracotta (pignatta) appesa ad una corda che un bambino bendato dovrà rompere colpendola con un bastone. Le pignatte sono piene di frutta, dolci e giocattoli.

Leggende di Natale in RUSSIA

Nel giorno di Natale si cantano inni e canti e la gente si ritrova nelle chiese decorate con l’albero di Natale, fiori e luci colorate. “Baboushka” è la figura tradizionale del Natale, che distribuisce regali ai bimbi.
Del fieno è sparpagliato su fiori e sulle tavole per augurarsi che il foraggio per i cavalli non venga mai a mancare. Il ruolo di Babbo Natale viene chiamato “Dedusha Moroz”.

‘Babushka looked up at the star. The star looked down at Babushka.’ Illustration by Amanda Hall.:

Sussurrato dafiori_7Luli

Le petit chat Mirtillo


Nicholas Hely Hutchinson  Black Cat  2000:

E’ un gattino nero, sfrontato, oltre ogni dire,
Lo lascio spesso giocare sul mio tavolo.
A volte vi si siede senza far rumore,
Quasi un vivente fermacarte.
Gli occhi gialli e blu sono due agate.
A volte li socchiude, tirando su col naso,
Si rovescia, si prende il muso tra le zampe,
pare una tigre distesa su di un fianco.

Bookshelf Cat. Books and a black cat. Perfect match. Love both.:

Ma eccolo ora – smessa l’indolenza –
Inarcarsi – somiglia proprio ad un manicotto;
E allora, per incuriosirlo, gli faccio oscillare davanti,
Appeso ad una cordicella, un mio turacciolo.
Fugge al galoppo, tutto spaventato,
Poi ritorna, fissa il turacciolo, tiene un po’
Sospesa in aria – ripiegata – la zampetta,
poi abbatte il turacciolo, l’afferra; lo morde.
Allora, senza ch’egli la veda, tiro la cordicella,

Original Pastel Painting Black Cat Kitten Schwarze Katze Chat Noir Art by Aia | eBay:
ed il turacciolo si allontana, e il gatto lo segue,
descrivendo dei cerchi con la zampa,
poi salta di lato, ritorna, fugge di nuovo.
Ma appena gli dico “Devo lavorare,
vieni, siediti qua, da bravo!” si siede..
E mentre scribacchio sento
che si lecca col suo lieve struscio molle.

I love my cat!:

Al mio dolce Mirtillo volato sul ponte arcobaleno tre anni fa
sussurrato da fiori_7Luli

La rosa di Natale


(498) Sottocornola Giovanni 50x34 olio su tela .jpg (571×800):

La figlia piccola di un pastore era intenta ad accudire il gregge del padre in un pascolo vicino Betlemme, quando vide degli altri pastori che camminavano speditamente verso la città. Si avvicinò e chiese loro dove andavano.
I pastori risposero che quella notte era nato il bambino Gesù e che stavano andando a rendergli omaggio portandogli dei doni.
La bambina avrebbe tanto voluto andare con i pastori per vedere il Bambino Gesù, ma non aveva niente da portare come regalo.

Angels: #Angel.:

I pastori andarono via e lei rimase da sola e triste, così triste che cadde in ginocchio piangendo.
Le sue lacrime cadevano nella neve e la bimba non sapeva che un angelo aveva assistito alla sua disperazione. Quando abbassò gli occhi si accorse che le sue lacrime erano diventate delle bellissime rose di un colore rosa pallido. Felice, si alzò, le raccolse e partì subito verso la città.
Regalò il mazzo di rose a Maria come dono per il figlio appena nato.
Da allora, ogni anno nel mese di dicembre fiorisce questo tipo di rosa per ricordare al mondo intero del semplice regalo fatto con amore dalla giovane figlia del pastore.

Cicely Mary Barker:

Sussurrato da fiori_7Luli

Annunciazione


Our Lady message card by Takaki:

Una voce come la Tua
che entra nel cuore di una vergine
e lo spaventa,
una voce di carne e di anima,
una voce che non si vede,
un figlio promesso a me,
tu ancella che non conosci l’amore,
un figlio mio e dell’albero,
un figlio mio e del prato,
un figlio mio e dell’acqua,
un figlio solo:
il Tuo.
Come non posso non spaventarmi
e fuggire lontano
se non fosse per quell’ala di uomo
che mi è sembrata un angelo?
Ma in realtà, mio Dio,
chi era?
Uno che si raccomanda,
uno che mi dice di tacere,
uno che non tace,
uno che dice un mistero
e lo divulga a tutti.
Io sola, povera fanciulla ebrea
Che devo credere e ne ho paura, Signore,
perché la fede è una mano
che ti prende le viscere,
la fede è una mano che ti fa partorire.

Limited angel art poster, modern contemporary angel painting, artwork, print, glossy photo,:

Sussurrato dafiori_7 Luli

I Folletti


Margaret W. Tarrant (1888-1959) - "Christmas Duet":

Lassù sulle cime ventose,
Laggiù nelle valli di giunchi,
Non osiamo andare a caccia
Per paura dei piccoli uomini;
Buona gente, piccola gente,
che si raccoglie insieme a frotte;
Verde giacca, rosso berretto,
E bianca penna di gufo!

Lungo le spiagge rocciose
Alcuni hanno posto loro dimora,
Vivon di frittelle croccanti
Di gialla schiuma marina;
Alcuni tra le canne
Del nero lago di montagna,
Con rane per loro cani da guardia,
Tutta la notte in veglia.

FRITZ BAUMGARTEN | Fritz Baumgarten:

Lassù sulla cima della collina
Il vecchio Re siede;
Ormai è vecchio e grigio
Ha perduto ormai il suo spirito arguto.
Con un ponte di bianca nebbia
Attraversa Columbkill,
Nei suoi nobili viaggi
Da Slieveleague a Rosses;
O salendo tra la musica
In fredde notti stellate,
Per pranzare con la Regina
Delle allegre Luci del Nord.

pimg_784425183116117.jpg (400×531):

Hanno rapito la piccola Bridget
Per sette lunghi anni;
Quando lei fece ritorno alla valle
I suoi amici se ne erano tutti andati.
Loro l’hanno riportata leggermente indietro,
Tra la notte e l’alba,
Pensavano che fosse rapidamente addormentata,
Ma lei era morta per il dolore.
Loro l’hanno custodita da allora
Nel profondo del lago,
Su un letto di foglie di iris,
Vegliando finchè non si risvegliasse.

medieval unicorn - Cerca con Google:

Sulle colline scoscese,
Tra spoglie distese di torba,
Loro hanno piantato biancospini
Per piacere qui e là.
Se qualche uomo fosse così dispettoso
Da osare estirparli,
Egli ne troverebbe le spine pungenti
Nel suo letto la notte.

Margaret Tarrant - A Brownie's Dream:

Lassù sulle cime ventose,
Laggiù nelle valli di giunchi,
Non osiamo andare a caccia
Per paura dei piccoli uomini;
Buona gente, piccola gente,
che si raccoglie insieme a frotte;
Verde giacca, rosso berretto,
E bianca penna di gufo!

Ida Rentoul Outhwaite - Mischief - Leonard Joel | Find Lots Online:

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