Beltane


 

Il momento

odmas – Beltane è un momento in cui le energie della luce e della vita

si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale.
Questo è un tempo in cui celebriamo il ritorno dell’estate e della fertilità,

periodo di scampagnate e feste all’aperto.
E’ un periodo dell’anno in cui di solito ci sentiamo fisicamente bene,

in cui i nostri bioritmi si sono adattati alle accresciute ore di luce e

ci siamo lasciati alle spalle i momenti critici della fine dell’inverno

e dell’inizio della primavera.

Quindi è il momento adatto per operare,

per condurre a realizzazione le cose che ci siamo prefissati di compiere.
Anche psicologicamente i nostri pensieri si volgono all’esterno,

per fare e operare.
Questa estroversione stagionale fa sì che questa sia un’epoca propizia

ai nuovi amori e alle nuove amicizie,

come anche al rafforzamento delle relazioni già esistenti.
E’ il momento di passare più tempo con gli altri.

E’ anche tempo di stimolare la nostra creatività e la nostra fertilità interiore.

Origini e significati


Beltane (fuoco luminoso) o Primomaggio

è il giorno con cui incomincia la fase estiva delle attività legate alla terra

e una volta era il momento in cui il bestiame veniva portato ai pascoli

dopo lo svernamento e la benedizione dei falò accesi a Beltane,

appunto i fuochi di Beltane – ricorda la Rede:

uando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.”

Tradizionalmente si saltava attraverso i falò di Beltane

per predire l’altezza del raccolto dai salti effettuati.

Beltane celebra l’amore, l’attrazione, il corteggiamento, l’unione,

e tutti quei piccoli e grandi desideri istintivi

che chiamiamo “febbri” o “amori” primaverili.
I villaggi eleggevano una bella giovane coppia
per rappresentare

il re e la regina di Maggio,

che nei paesi anglosassoni venivano chiamati John Thomas e Lady Jane.

Comunque alla festa di Beltane

il popolo danzava intorno al palo piantato al centro dello spiazzo

dove si teneva la festa,

un palo ben piantato a terra che si innalzava verso il cielo,

un palo simbolo di vitalità; poi si raccoglievano i fiori e

si passavano notti insieme sotto le stelle nel bosco.

E’  il tempo del latte e del miele,

il periodo che più degli altri i Pagani dedicano al piacere.

Dopo il risveglio primaverile i corpi sono pieni di energia.

Adesso siamo nelle ore piene del mattino immaginario della Ruota dell’Anno.

Il tempo migliore per sbocciare e fiorire, desiderio e soddisfazione.
Beltane è una delle feste principali nel calendario popolare

ed è celebrato con miele, focacce di farina d’avena e formaggi.

Cercando simboli per l’altare di Beltane,

ricordate che la mucca e l’ape saranno le immagini della Dea;

loro creano il miracolo del latte e del miele.

Celebrazioni


Possiamo celebrare questa festa in vari modi.

Seguendo le tradizioni possiamo piantare un palo di maggio in un prato

e danzare con i nostri amici.

Oppure possiamo mettere ghirlande di fiori attorno ad un albero.
Un’altra tradizionale attività di Rodmas è attaccare nastri rossi

(colore della passione) a cespugli di biancospino

per propiziare amore, fortuna o guarigione.

Si possono accendere due piccoli fuochi e

passare in mezzo ad essi per purificarci, sentendo la loro energia

riempire i nostri corpi quando attraversiamo il loro spazio.

Se vogliamo si può celebrare questa data in modo più rituale:
La vigilia del primo maggio accendiamo un piccolo fuoco all’aperto o

(se desideriamo restare in casa o

non abbiamo la possibilità di trovare uno spazio adatto)

una candela rossa dicendo:

ignore del Bosco porta i tuoi doni di fecondità

perché la terra si desti dal suo sonno”.


Poi si accendiamo un secondo fuoco a sinistra del primo

(o una candela color verde) dicendo:

ella Signora della Terra, gioisci.

Il Grande Cervo viene a cercare la sua sposa perché l’estate è arrivata”.


Poi passiamo in mezzo ai due fuochi per tre volte,

salutando l’estate che è arrivata e gridando “Bel!”.
Si medita sui misteri della fertilità,
con riferimento sia al fiorire della Natura,

sia alla nostra fertilità interiore.

Possiamo infine consumare ritualmente vino e dolci

(lasciandone sempre una parte per la Madre Terra e le sue creature).
Questo è un rituale che sarebbe preferibile celebrare con altre persone o

ancor meglio, col proprio partner.

In quest’ultimo caso il rito può terminare nel modo in cui terminavano i festeggiamenti intorno ai fuochi di Rodmas o al palo di Maggio:

con un bel “matrimonio” silvestre nel nome di Robin Hood e di Lady Marian .

— 

Cammino esoterico

amhain e Yule hanno  delle finalità materiali e servono a soddisfare dei bisogni primari come il denaro, il lavoro, la sfera della materialità in genere.

Dal lato spirituale la loro funzione è quella di rendere meno duro ed arroccato

l’accesso all’Inconscio lunare onde poterlo, in seguito, purificare: gli ermetici

chiamavano questa azione l’unione dell’acqua con il fuoco,

del fisso con il volatile, dell’Aquila con il Serpente.
In questi due Festival l’infinito spirituale è stato solo intravisto,

intuito potremmo dire, mentre la prima vera opera di purificazione e di elevazione

è avvenuta con Imbolc (La Candelora).
L’azione di Imbolc è infatti quella di rimuovere dall’Inconscio lunare

gran parte della componente dolorosa, legata ai ricordi e spesso totalmente inconscia, capace però di scatenare quegli schemi comportamentali di difesa,

di chiusura o di aggressione.

Grazie all’azione catartica di Imbolc l’Io ha può,

guidato da una volontà più forte e liberato dalla schiavitù del dolore,

provare nuove esperienze, materiali e spirituali, onde crearsi nuovi schemi di comportamento, e questa è l’azione principe del

Festival di Equinox che abbraccia un intero Anno a partire dalla sua esecuzione. All’Equinozio, inoltre, viene posta una particolare attenzione alla realizzazione personale nella sfera affettiva,

poiché, come si è detto, la certezza di non essere soli e di essere importanti per almeno un’altra persona è un’altra premessa indispensabile

per poter proseguire con serenità il cammino intrapreso.

Con Equinox termina la cosiddetta fase solve,

la quale ha lo scopo di fornire una maggiore “fluidità” al nostro essere e di sciogliere i nodi dolorosi dell’inconscio lunare,

in modo da rendere la persona di nuovo disponibile alle nuove esperienze,

rinnovando tutte le energie e le potenzialità.
A Beltane (Calendimaggio) inizia la seconda parte del cammino,

quella che gli antichi chiamavano fase coagula, cioè dopo aver rese fluide,

rinnovate, disponibili le nostre potenzialità ed essersi cimentati in nuovi cammini,

ora si tratta di consolidare i risultati raggiunti,

onde poter ambire a più elevati traguardi

sia nell’ambito spirituale che in quello materiale.

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Sussurrato daLuli

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