Folletti


fiore cagnetti

‘origine di Folletti  risale ai tempi dell’antica Roma, quando si veneravano due divinità, i Lari e i Penati. Il termine folletto si riferisce a minuscole creature del Piccolo Popolo, magiche creature del folclore mediterraneo europeo e nordico.  Sono esseri magici e come le fate possono essere pericolosi anche se con poteri più limitati, ed hanno una naturale tendenza ad interessarsi degli affari degli uomini. La documentazione sui Folletti è estremamente ampia. In linea generale di essi si può dire che sono piccoli e brutti, talvolta hanno un aspetto davvero spaventoso. Generalmente hanno sangue nero, gli occhi rossi, rilucenti durante le ore notturne e un cappellaccio in testa.Sono esseri che non amano farsi vedere e il loro carattere è estremamente lunatico e dispettoso, giocherellone e spesso spietato. E’ difficile non offenderli, bisogna fare attenzione a non eccedere né in gentilezza né in cattiveria, con loro. Se un Folletto aiuta nei lavori domestici, gli sarà dato un compenso adeguato, se si eccede il folletto fuggirà.


 
 Se non lo si ripaga, o si inveisce contro di esso, anche il Folletto più buono del mondo te la farà pagare cara, talvolta facendoti dispetti anche piuttosto pesanti. Tra le varie capacità dei Folletti ci sono quelle di riuscire a nascondersi in un batter d’occhio e quella di saper cucinare e pulire la casa meglio della massaia più brava. Ma il Folletto può far ammalare uomini e bambini con la sua sola vicinanza e addirittura talvolta ucciderli. Il passatempo preferito dei Folletti è quello di cavalcare gli animali, soprattutto rane e cavalli. I Folletti non possiedono veri e propri poteri magici, ma piuttosto conoscenze arcane di antiche arti legate spesso a un capo del loro vestiario, può essere la giacca, può essere il cappello oppure le scarpe. Tutti i Folletti hanno una passione viscerale per ciò che luccica per questo conoscono l’ubicazione di almeno un tesoro, che sia il loro o quello di una Fata. Per avere i loro tesori ci sono metodi diversi, a volte un po’ troppo cattivelli, che talvolta rendono vano il tentativo di impossessarsene. Infatti se si obbliga un Folletto a rivelare il nascondiglio del suo tesoro si rischia di portare a casa un mucchio di sassi, foglie secche o gusci di lumaca. Il metodo migliore, secondo me, è trovare un Folletto che abbia bisogno di aiuto. Se riuscirai ad aiutarlo come si deve, egli ti darà spontaneamente il suo tesoro. Ma per essere corretti ecco gli altri metodi per scoprire l’ubicazione di uno dei loro tesori:

1º Bisogna essere abbastanza svelti da prendere il Folletto per il collo e scambiare la sua libertà con il suo tesoro;

2º Bisogne rubare il cappello della creatura, o l’indumento che contiene il loro potere, e minacciarlo di gettarlo nel fuoco: insomma bisogne ricattare il povero Folletto e scambiare la fonte del loro potere con il loro tesoro;

3º Si prende un fagiolo secco, si mette nell’acqua perché si gonfi e si aspetta che il Folletto venga a supplicare di non tormentarlo più. La sua pancia, infatti, si gonfia allo stesso modo del fagiolo e si sgonfierà solamente quando verrà distrutto il fagiolo.

 Folletti Calabresi

Fuddittu:

Folletto legato alla tradizione popolare di Reggio Calabria. Ha le caratteristiche dei Folletti italici, con in più una lunga barba, solitamente bianca. Il tipico Fuddittu è ghiotto d’uova di gallina, molto fresche, che ruba nei pollai. Ama farsi trasportare sulla groppa dei ranocchi e giocare con i bambini che dormono ponendoli nelle posizioni più strane, mettendoli a dormire in terra, oppure sotto il letto. Conosce il sito di tesori dimenticati e non vuole che si sparli di lui, altrimenti si vendica con un’infinità di estenuanti scherzi, che talvolta raggiungono spaventosi eccessi. Inoltre, si diverte a scambiare il contenitore del sale con quello dello zucchero, dell’olio con l’aceto, del lardo con la marmellata e anche la cioccolata con gli escrementi di mucca.

Augurielli:

Folletti domestici molto popolari in gran parte dell’Italia meridionale, in special modo in Calabria, nella provincia di Catanzaro. Spiritelli paffuti con i piedi rotondi a forma di zoccolo di cavallo e un berretto rosso sulla testa riccioluta, vivono nelle case coloniche abitate da sette famiglie. Gli Augurielli, che stando al loro nome dovrebbero portare fortuna a chi li incontra, sono molto gelosi della loro casa e, quando gli inquilini cambiano, i nuovi arrivati sono bersaglio per molto tempo di scherzi e dispetti. Gli Augurielli sono attratti da tutto ciò che luccica; quindi, per farseli amici è bene regalare loro piccoli pezzi di metallo ed oggetti di piccole dimensioni, che verranno subito nascosti in depositi segreti. Quando si scopre uno di questi depositi conviene controllare ciò che contiene: potrebbero infatti esserci anche oggetti di un certo valore.


Fajetti:

Folletti molto simili nelle abitudini alla famiglia degli Augurielli. I Fajetti sono diffusi in tutta la Calabria e sono assidui frequentatori delle cantine e dei solai delle case di campagna. Approfittando del favore dell’oscurità, penetrano nelle case e si divertono a procurare un frastuono assordante. Talvolta si dilettano a nascondere gli oggetti nei posti più disparati, tanto che risulta un vero problema ritrovarli. Sono soliti prendersela con le ragazze, ma bisogna far finta di nulla per fare in modo che il Folletto, non divertendosi, vada in cerca di un’altra vittima.


Marrauchini:

Folletti calabresi che abitano i monti della Sila. Sono creature minute e di aspetto gracile vestite con una piccola tunica nera da monaco completa di cappuccio. Per sopravvivere si sono ridotti a rubare galline nei pollai.

Monaci Folletti:

Folletti conosciuti soprattutto in Calabria. Dispettosi e burloni come tutti i loro parenti hanno però una peculiarità che molti invidiano loro: possono trasformarsi in gatti. Così trasformati, durante le ore notturne, vanno a sedersi sul petto di chi dorme provocandogli sogni angosciosi. I Monaci Folletti preferiscono vivere nelle case dei poveri e pur aiutandoli non sono mai degli ottimi coinquilini. Infatti oltre al loro aiuto regalano sonni infelici. Ogni Monaco Folletto possiede una pignatta piena d’oro da cui non si separa mai e che solitamente nasconde dentro un vecchio muro o sotterra vicino a un albero in un luogo solitario. I Monaci Folletti sono particolarmente avidi e difficilmente se la lasciano portare via. L’unico momento per derubarlo è quando segue i suoi padroni di casa verso la loro nuova dimora. Attenzione però: il Monaco Folletto è vendicativo, soprattutto la notte.

Sussurrato   da Luli

16 thoughts on “Folletti

  1. Ben ritrovata Luli!😉

    Simpaticissimo questo post!😀 Quante cose che non sapevo dei folletti!😛

    … ehi… ma il mio Julius, il gatto maschio, assomiglia molto al gatto-folletto! Che sia…😮 😀

  2. questo post mi è piaciuto davvero perché mi ha fatto tornare alla mente un vecchissimo ricordo:
    al paese dove io sono nata, in Puglia, credevano che nelle mura di alcune case viveva lo “scazzamuriello”: credo proprio che si trattasse di una specie di folletto ma per quel che ricordo chi pensava di averlo non era proprio molto contento; insommma doveva essere un folletto un po’ cattivello e se ne aveva un po’ paura per gli scherzetti (un po’ sinistri, forse) che poteva fare!

  3. cara Luli è sempre un enorme piacere incontrarti…..amo sempre di più i tuoi folletti….queste immagini sono splendide…mi darai mai il tuo consenso a prenderne qualcuna da pubblicare indicando la provenienza del tuo blog????sono davvero belle.
    un abbraccio cara dolce amica
    Francy

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