Tristano e Isotta


a storia di Tristano e Isotta è una delle più famose e struggenti storie d’amore nate durante il Medioevo. La leggenda di questo amore travolgente è di origine celtica e rappresenta uno dei più bei romanzi della letteratura cortese. Durante gli anni è stata rielaborata più volte da un gran numero di autori, ma gli elementi fondamentali della storia non sono mai stati intaccati.

L’amore fra Tristano e Isotta è un amore intenso, pieno, completo che per motivi esterni non può essere vissuto e quindi diventa struggente e drammatico.

La storia comincia col racconto della triste nascita di Tristano: donandogli la vita la madre muore, a causa delle fatiche del parto e per il dolore per il marito appena deceduto durante un combattimento contro il duca Morgan. Il bambino, dopo essere rimasto così orfano di entrambi i genitori, viene allevato da suo zio, il re Marco di Cornovaglia.

Tristano cresce bello e forte e diventa ben presto un giovane e aitante guerriero, si affeziona tanto allo zio Marco che per lui diventa come un padre, e a sua volta questi ricambia l’affetto.

Intanto la Cornovaglia è sottomessa all’Irlanda e Tristano decide di liberare la sua terra da questa sottomissione. Parte quindi per l’Irlanda, dove riesce a uccidere il gigante Moroldo, fratello del re d’Irlanda. Ma durante lo scontro Tristano viene ferito dal nemico, il quale aveva perfidamente avvelenato la sua spada. Questo causa un sortilegio: le ferite dopo qualche tempo invece di chiudersi si aprono sempre di più e cominciano a marcire, mentre Tristano assume sempre più un colore pallido. Sentendosi alla fine, esprime il desiderio di poter morire su di una barca nel mare con in mano la propria arpa. Il suo desiderio viene esaudito e per diversi giorni il moribondo naviga in balìa del vento e delle onde, finché la barca si arena su una spiaggia della costa irlandese. Intanto suo zio, il re Marco, soffre per la perdita del nipote prediletto.

Un giorno Isotta, principessa d’Irlanda dai lunghi capelli biondi, trova sulla spiaggia il giovane Tristano, moribondo per una ferita. Ne ha pietà e decide di curare amorevolmente il nemico di nascosto, con la complicità della sua fedele serva, fino a guarirlo. I due s’innamorarono subito, la passione tra di loro nasce spontanea, sincera e immediata.

Isotta però è una bellissima principessa, rimasta orfana di madre, e il padre, re d’Irlanda la vuole dare in sposa, per interesse, a un uomo bruto e spregevole.

La giovane non rivela a Tristano di essere la figlia del re, bensì gli dice di essere una semplice cortigiana. I due ragazzi trascorrono diverse ore piacevoli insieme, ma il giovane cavaliere, ormai rimessosi, ha il dovere di ripartire per tornare in Cornovaglia da suo zio, il re Marco. Quando il sovrano lo vede, vivo e salvo, non crede ai suoi occhi e lo accoglie a braccia aperte. Mentre tutta la corte gioisce per il suo ritorno, quattro baroni che lo hanno in odio pensano al modo di sbarazzarsi di lui e a come screditarlo. Uno dei quattro, sir Andret, temendo Tristano, propone che il re debba prendere moglie e avere un figlio da onorare come unico erede e re Marco acconsente a tale richiesta. Nel frattempo nel regno d’Irlanda viene indetta dal re una sfida tra giovani principi: colui il quale vincerà la competizione avrà in moglie la sua bellissima figlia, Isotta.

Tristano si reca in Irlanda per la sfida, per conto di suo zio, vincendo tutti. Il re d’Irlanda mantiene la sua parola consegnando la figlia; Isotta è felice, ma non sa che non sarà Tristano a sposarla, bensì suo zio Marco. Quando Tristano si accorge che la figlia del re d’Irlanda è la sua Isotta cade nella disperazione più totale, ma ormai non può tirarsi indietro e consegna Isotta a suo zio. Isotta, rassegnata e disperata, sposa Marco, che è un uomo buono e gentile con lei, ma il cuore della ragazza non smette di battere per Tristano. Più i due cercano di rinnegare il loro amore e più questo invade e brucia i loro cuori.

Così i due cominciano a vedersi in segreto, in un giardino abbandonato del regno, fino a quando un giorno purtroppo vengono scoperti, proprio da re Marco. Inizialmente il re viene preso dalla rabbia e vuole ucciderli entrambi, poi però rinuncia ad una vendetta così cruenta. Decide di esiliare Tristano, mandandolo lontano dal suo regno, in modo che i due innamorati siano per sempre divisi. Nel frattempo la Cornovaglia viene attaccata dagli Irlandesi e Tristano in lotta viene ferito, sta per morire quando Isotta si getta singhiozzando sul corpo del cavaliere. L’immenso dolore che prova non la risparmia e muore così di disperazione sul cadavere del suo amatissimo Tristano.

La leggenda narra che nel luogo dove s’incontravano in segreto dopo la loro morte siano cresciuti due alberi intrecciati.

Sussurrato  da Luli

egli occhi tuoi il mio viso, il tuo nei miei, mostrano cuori semplici e sinceri. Sol muore ciò che inegualmente è commisto. Ma se i nostri due amori sono uno o noi ci amiamo in modo tale che nessun sia da meno, mai morranno. “
oglio sapere che sei vivo da qualche parte, che ogni tanto pensi a me. Ho bisogno di credere che c’è qualcosa di più in questa vita e non posso crederlo senza di te. “
on so se la morte sia più forte della vita, ma l’amore è più forte di tutto.”
dal film “Tristano e Isotta” 
Tristan und Isolde, dramma musicale di Richard Wagner
Il romanzo di Tristano e Isotta, riscrittura di Joseph Bédier
Tristan & Isolde, film di Kevin Reynolds

4 thoughts on “Tristano e Isotta

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...