Il segreto dell’isola di roan


ivono le leggende di un’isola dove una bambina di grande fantasia coglie magie che agli altri sfuggono.

Quando un suo fratellino scompare in mare con la culla, lo ritrova prestando fede alla favola delle foche.

Musiche di grande suggestione, pescatori, vecchie case abbandonate che riprendono a vivere, gente che crede e gente che non crede. Magnifica atmosfera. Film con più chiavi di lettura e simboli alla portata di chi ha voglia di interpretarli. In sostanza la nostra civiltà avrebbe gran bisogno di fantasia. 

Dal romanzo Secret of the Ron Mor Skerry dell’irlandese Rosalie K. Fry. Nell’Irlanda degli anni ’50 Fiona (Courtney) è mandata dal padre vedovo a vivere con i nonni sulla costa nordorientale.

Scopre leggende locali e segreti familiari tra cui quello del suo fratellino neonato Jamie, portato al largo in una culla di legno e raccolto dalle foche. In una delle gite all’isola di Roan, un tempo residenza della famiglia, Fiona lo vede che naviga nella culla e convince i nonni a tornare nell’isola.

Come sia riuscito J. Sayles, cineasta indipendente USA che ha curato anche sceneggiatura e montaggio, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folclore, l’oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso.

 Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di Haskell Wexler e gli addestratori delle foche.

 

Fiona è una bambina irlandese appartenente ad una comunità familiare che viveva sull’isola di Roan. Dopo la morte della madre l’intera comunità lascia l’isola di Roan per avvicinarsi di più alla vita di città. Il padre porta Fiona direttamente ad abitare in città, ma la bambina non trovandosi bene va a vivere con i nonni rimasti nelle terre vicino a Roan. Dai nonni scopre molte storie e leggende legate alla sua famiglia.

Scopre che un suo antenato è riuscito a rubare il manto di foca ad una Selkie.

Le Selkies sono entità a metà tra una donna ed una foca che vivono in mare; se qualcuno ruba loro il manto,

esse vengono vincolate a chi lo che possiede. Così l’antenato della famiglia di Fiona sposa la Selkie (dalla quale avrà molti figli) ma questa, desiderando tornare al mare, appena trova il proprio manto decide di ritornarvi. Si instaura questa “collaborazione” tra foche e uomini che legherà la famiglia di Fiona fino al presente. 

Nella famiglia di Fiona, in ogni generazione c’è una persona con i capelli neri, a ricordare la Selkie entrata in famiglia e la magia che lega questa famiglia alle foche.

Un giorno il nonno racconta a Fiona della disgrazia avvenuta quando scomparve il suo fratellino Jamie: in un attimo di distrazione la culla di Jamie scivolò in acqua e venne trascinata via dal mare. Poi il cugino Eamon racconta a Fiona un’altra storia strana: si dice che Jamie sia ancora vivo e che andrebbe da allora vagando nella sua culla intorno all’isola. 

Durante un viaggio sull’isola con il nonno, Fiona trova tracce del passaggio di qualcuno: piccole impronte di piedi sulla sabbia. Tornata a casa e recatasi con la nonna in città per gli acquisti, Fiona incontra Tadgh Conneelly, un parente che le racconta la leggenda di Selkie: “molte generazioni prima Liam Conneelly prese per moglie un essere per metà donna e per metà foca.

Ebbero molti figli e li allevarono utilizzando una culla di legno anche usata per Jamie che in quella culla fu portato via dal mare”. Ritornata sull’isola con il cugino Fiona vede il piccolo Jamie che raccoglie fiori e poi fugge. Al ritorno a casa trova i nonni tristi perché debbono traslocare: Fiona suggerisce di tornare sull’isola ma gli anziani nonni sono contrari. Recatasi nuovamente sull’isola con una barca guidata magicamente da un cucciolo di foca, Fiona intravede di nuovo il fratello che fugge ancora vedendola. Jamie non si fa avvicinare, è timido e ha paura, quindi scappa.

Poi Fiona racconta al cugino i suoi incontri segreti: i due decidono di recarsi assieme sull’isola per sistemare la vecchia casa dove vorrebbero che si trasferissero i nonni. Dopo aver risistemato la casa di Roan con l’aiuto del cugino.

Mentre sul mare incombe una tempesta, Fiona racconta alla nonna Tess i suoi incontri segreti con il fratellino: la donna, tra la sorpresa generale decide di andare sull’isola, prima che scoppi il temporale.

Giunti sull’isola la nonna prepara una zuppa di alghe: sicura che appena scoppiera il temporale il piccolo Jamie apparirà con la sua culla. e il miracolo avviene; Jamie riappare e nella culla sospinta dalle foche e stavolta, le foche lo spingono a rimanere fra gli uomini e così il piccolo Jamie ricongiunge finalmente con i suoi.

Sussurrato da Luli

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5 thoughts on “Il segreto dell’isola di roan

  1. Ciao donna delle favole…e noi come bambini incantati e curiosi a leggerti…mi piaccciono queste atmosfere 😉
    Ti lascio un abbraccio

    P.S. posso darti un consiglio? Il colore azzurrino che hai scelto è troppo chiaro, si fa una fatica immane, sarà che io sò vecchiettina?

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