Il Vischio Leggende


Leggenda del Vischio - Luli.11 grafica ©  mlm 2012

l vischio è una pianta aerea che non ha radici e per vivere necessita di un albero al quale attaccarsi. Anticamente il vischio era considerato una pianta sacra.

I Druidi usavano il vischio nei sacrifici ai loro dei mentre i Celti ritenevano che avesse miracolosi poteri di guarigione; infatti, nella lingua celtica vischio significa “panacea”. Esso non solo cura le malattie, ma può anche rendere inoffensivi i veleni, tenere al sicuro dagli incantesimi, proteggere la casa dai fantasmi. Oltre a tutti questi poteri si riteneva anche che portasse buona fortuna a chiunque lo avesse.

Nel 1800 erano già molte le differenti tradizioni che parlavano di una figura simile a Babbo Natale ed era diffusa l’usanza di preparare il presepe.

Non solo, ma alla corte dei principi e dei re di tradizione cristiana, il presepe era motivo d’orgoglio , era un simbolo che doveva rappresentare lo splendore, la potenza e insieme la fede. Perciò doveva essere un’opera d’arte. In Austria, venne un anno bandito un concorso per il presepe più bello, da esporre a palazzo. In occasione della premiazione del vincitore, ci sarebbe stato anche il matrimonio della nipote dell’imperatore. L’artista vincitore del concorso ebbe la fortunata idea di realizzare, all’ingresso del presepe (di dimensioni notevoli, quasi a grandezza naturale) un chiosco ricoperto di vischio, sotto il quale gli sposi avrebbero fatto il solenne giuramento del matrimonio. E così fu: gli sposi si baciarono sotto il vischio, e da allora si dice che chi si bacia sotto il vischio a breve si sposerà!

Balder - Leggenda vischio - Luli.11 ©  grafica mlm 2012

La Leggenda Celtica : La Morte di Balder

alder, dio della luce, era tormentato dagli incubi. Pur sapendo di essere amato da tutti per la sua bontà e la sua bellezza, ogni notte sognava che qualcuno stesse per ucciderlo. Il padre Odino, dio della guerra, era preoccupato. Così, in groppa al suo cavallo dalle otto zampe, si recò a Niflheim, la terra dei morti, dove c’era la tomba di Volva, la veggente che conosceva i segreti del futuro. Odino, con le sue arti magiche, la costrinse a uscire dalla tomba e la interrogò. «Presto per Balder si mescerà birra e idromele» rispose Volva, volendo significare che il dio sarebbe morto. Odino domandò come sarebbe avvenuto e Volva disse: «Sarà Hoder, il dio cieco, a ucciderlo». Ritornato tra gli dei, Odino informò la moglie Frigg, madre di Balder, del destino che attendeva il figlio. Frigg partì subito per un lungo viaggio, attraversando tutti i paesi del mondo. A ogni cosa che incontrava faceva giurare di non fare mai del male a Balder Giurarono tutti: l’aria e l’acqua, la terra e il fuoco, le piante, gli animali e le pietre. Solo la pianticella del vischio non giurò. Frigg, infatti, l’aveva ritenuta troppo debole e innocua per costituire un pericolo.

In questo modo Balder divenne invulnerabile e ciò fu per gli déi un’occasione di divertimento. Gli tiravano sassi e frecce, lo trafiggevano con le lance, lo colpivano con le spade… Ma nulla poteva ferire il giovane Balder. Solo Loki, dio della distruzione, non partecipava. Egli amava gli scherzi crudeli e quel gioco innocuo non lo divertiva affatto. Così, mutate le sue sembianze in quelle di una vecchia, si recò da Frigg e con l’inganno venne a sapere dalla dea che il vischio non aveva giurato. Allora andò nel bosco e ne prese un ramo che cresceva sul fusto di un melo. Con esso costruì un bastoncino dalla punta affilata, quindi si recò all’assemblea degli dei. Come al solito gli dei erano impegnati nel gioco di colpire Balder. Loki si avvicinò al cieco Hoder e gli porse il bastoncino di vischio. «Prova a colpire Balder con questo» gli disse. Hoder replicò: «Come posso colpirlo se neppure lo vedo?» Ma Loki lo rassicurò: «Non temere, guiderò io la tua mano». Hoder lanciò il bastoncino e colpi Balder. Il vischio penetrò nelle sue carni e lo uccise.

Tratto da “Miti e leggende di tutti i tempi” – editore Happy Books

Vischio - Leggenda vischio - Luli.11 mlm 2012

 Frija, Freya, chiamata anche Frigg nella mitologia scandinava; è la moglie di Wotan. Protettrice dell’amore, dell’unione sessuale e della fertilità. Il suo nome sopravvive in inglese nel termine Friday (Frigg’s-day).

la radura Leggenda vischio (1)

Narra la leggenda che Balder, morendo, cadde su un cespuglio di agrifoglio, spruzzandolo di sangue, mentre le lacrime di Frigg si trasformarono in perle che rimasero per sempre ad ornare la pianta del vischio.

 Tratto da Terre Celtiche

Vischio - Leggenda vischio - Luli.11 mlm 2012

Freya - Leggenda vischio - Luli.11 ©  grafica mlm 2012

La Leggenda Cristiana

a leggenda del vischio, viene più ingentilita ed emendata nella tradizione cristiana sotto forma di “favola di morale”. Così la narrano, ad esempio, nel Trentino-Alto Adige.

“Una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L’uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva più nessun amico. Per tutta la vita era stato avido e avaro, aveva sempre anteposto il guadagno all’amicizia e ai rapporti umani.

L’andamento dei suoi affari era l’unica cosa che gli importava. Di notte dormiva pochissimo, spesso si alzava e andava a contare il denaro che teneva in casa, nascosto in una cassapanca. Per avere sempre più soldi, a volte si comportava in modo disonesto e approfittava della ingenuità di alcune persone. Ma tanto a lui non importava, perché non andava mai oltre le apparenze. Non voleva conoscere quelli con i quali faceva affari. Non gli interessavano le loro storie e i loro problemi. E per questo motivo nessuno gli voleva bene. Una notte di dicembre, ormai vicino a Natale, il vecchio mercante non riusciva a dormire e dopo aver fatto i conti dei guadagni, decise di uscire a fare una passeggiata. Cominciò a sentire delle voci e delle risate, urla gioiose di bambini e canti. Pensò che di notte era strano sentire tanto chiasso in paese. Si incuriosì perché non aveva ancora incontrato nessuno, nonostante voci e rumori sembrassero molto vicini. A un certo punto cominciò a sentire qualcuno che pronunciava il suo nome, chiedeva aiuto e lo chiamava fratello. L’uomo non aveva fratelli o sorelle e si stupì.

Per tutta la notte, ascoltò le voci che raccontavano storie tristi e allegre, vicende familiari e d’amore. Venne a sapere che alcuni vicini erano molto poveri e che sfamavano a fatica i figli; che altre persone soffrivano la solitudine oppure che non avevano mai dimenticato un amore di gioventù. Pentito per non aver mai capito che cosa si nascondeva dietro alle persone che vedeva tutti i giorni, l’uomo cominciò a piangere. Pianse così tanto che le sue lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si era appoggiato.

E le lacrime non sparirono al mattino, ma continuarono a splendere come perle. Così era nato il vischio”.

Cartolina - Leggenda vischio - Luli.11 ©  mlm 2012

Sussurrato daLuli

Advertisements

7 thoughts on “Il Vischio Leggende

  1. Molto bello questo post, cara Luli. Il vischio è stato studiato da Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia che ne ha tratto un efficace rimedio per la cura del cancro, applicata in tutti gli ospedali antroposofici tedeschi.
    Grazie per la visita al mio blog che mi ha fatto scoprire il tuo!
    Love
    L

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...