Spiriti della Natura


Spiriti della Natura - Raffaella Roin - Luli.11 mlm 2013

econdo la tradizione popolare, la Natura è popolata da esseri invisibili o quasi, per lo più piccoli, costituiti da materia sottile e conosciuti coi nomi di Fate, Elfi, Gnomi, Folletti, Ondine e altri, tutti genericamente denominati “Spiriti della Natura” o anche “Piccolo Popolo”.

Nel Regno Feerico, esiste una varietà di esseri che risponde a questo nome, i cui esponenti differiscono tra loro nell’aspetto, nelle funzioni e nelle origini. Per intenderci, distingueremo almeno due classi di Esseri denominati “Fate”: quelli che alcune tradizioni definiscono gli abitanti del Regno Feerico o Sidhe (antico termine gaelico che si pronuncia più o meno “Shee” in inglese). Pare che il Piccolo Popolo non solo abiti la Natura ma, con la supervisione di Entità Superiori, creature del Regno Feerico e Intelligenze Angeliche ne sorvegli e ne guidi i processi e le manifestazioni. 

Le fate dei boschi

e fate dei boschi custodiscono ogni animale e ogni creatura della natura che si trova nelle foreste. Alberi imponenti, fiori meravigliosi, ruscelli dorati e cascate cristalline, ogni colore, ogni ombra, ogni profumo viene dalle fate, che con i loro poteri rendono la natura di indescrivibile bellezza! Al sorgere del sole le fate dei boschi risvegliano la natura con i loro canti ed insieme alle creature alate volano tra il verde delle foreste.. Se ti capita di passeggiare su di un sentiero boschivo, prova ad osservare e ad ascoltare.. se sarai fortunato riuscirai a vedere le fate dei boschi o a sentire i loro canti meravigliosi.

Gli Angeli Guardiani

iamo creature mistiche, da sempre viviamo vicino a voi esseri umani per proteggervi e indirizzarvi nella giusta via. Non sempre però voi vi accorgete di noi e troppo spesso il vostro cuore rimane sordo ai nostri consigli. Pensate di essere soli, ma non è così, non è difficile avvertire la nostra presenza, basta volerlo! Chiudi gli occhi e scendi nel tuo cuore,senti il mio battito, avverti l’energia che da sempre alberga in te! Non è per caso se oggi ci siamo incontrati. Non conta se sono giunto fino a te sulle ali del vento o se tu stesso ti sei accorto finalmente di me, guidato dalla misteriosa forza del destino. Ciò che conta è che ora siamo assieme e che sei cosciente della mia presenza accanto a te. Cerca nel profondo della tua anima un nome per me, ti accorgerai di conoscerlo da sempre.. Bastano il fuoco di una candela, una buona azione e io ti starò vicino. Rivolgiti spesso a me per chiedermi aiuto e protezione. Io ti ascolterò, ti aiuterò, perché ora sono entrato nella tua vita!

Spiriti della Natura - Maril1 "Chrysanthemum" - Luli.11 mlm 2013

Spiriti di una Natura Sacra 

el contesto della natura sacra non tratteremo le fate delle leggende popolari, ma tratteremo degli spiriti di natura che sono le più comuni e quelle più vicine alla tradizione pagana. Ogni tradizione ha i suoi spiriti, ogni popolazione conosce le sue fate buone e le sue fate cattive, ciononostante queste creature non sono catalogabili in una lista di buoni o cattivi: ogni fata contiene in se entrambe le componenti; è come se fosse un prototipo della natura stessa, dolce e crudele, gioiosa e triste allo stesso tempo. 
Oltre a questo gli spiriti di natura non possono essere classificati nemmeno come specie o come appartenenza perché quelle poche volte che appaiono agli occhi di un essere umano possono prendere le forme che esso si aspetta. Questo perché le fate, in verità, sono concentrati di energia e non hanno forme stabili: possono cambiare aspetto o anche elemento a seconda dell’ambiente che le circonda e delle aspettative che una persona nutre nei loro confronti. Ognuno di noi le può vedere o percepire in maniera assolutamente soggettiva. Una cosa è certa, però: le fate si possono incontrare veramente, ma solo in luoghi incontaminati e da persone predisposte dall’animo puro e gentile. 

Spiriti della Natura - Ana Rasha  "Glow" - Luli.11 mlm 2013

gni filosofia ha la sua concezione di universo; il carattere che accomuna le varie correnti è che in questo universo convivono quattro o cinque elementi che si uniscono tra loro per formare tutte le cose. Questi elementi sono la terra, l’acqua, l’aria ed il fuoco, in alcuni casi si considera anche l’etere o lo spirito, in altri casi il legno. Per fare un esempio di come le tradizioni (anche lontanissime tra di loro) si somigliano, bisogna notare che nella tradizione celtica le fate sono principalmente di quattro tipi: quelle provviste di ali ( fate dell’aria ); quelle provviste di coda di pesce ( fate dell’acqua ); quelle senza le ali che volteggiano vorticosamente intorno al fuoco ( fate del fuoco ) e quelle che vivono tra le rocce e sotto terra ( fate di terra ). Ogni fata o elfo della tradizione celtica appartiene ad uno di questi quattro gruppi. 
Nella filosofia delle popolazioni orientali, invece, esistono delle fate di diverso colore, ognuna delle quali è guardiana di qualcosa in natura: quelle dorate facilitano la trasmissione del rana; quelle viola aiutano a formare le strutture degli esseri viventi; quelle verdi sono gli spiriti dei boschi e quelle bianche sono gli spiriti dell’aria. La risposta a questa evidente somiglianza può essere la ricerca di un archetipo (l’immagine presente nell’inconscio collettivo o più semplicemente un modello della forza primordiale della natura) come nel caso del Green Man (l’uomo verde). L’espressione ” uomo verde ” viene utilizzata in molte parti del mondo e questo personaggio (talvolta conosciuto anche come “uomo selvaggio” o “uomo dei boschi”) viene rappresentato pressoché in maniera simile ovunque. Quest’essere trae vigore dalla terra e sul suo volto crescono enormi foglie, proprio come un albero. Adottato principalmente dagli scultori delle chiese cattoliche, dove lo si ritrova più spesso, l’uomo verde è in realtà la rappresentazione della natura fin dai tempi antichi. La mitologia antica narra di un figlio nato dalla Dea Madre ma senza un padre. Questo figlio (l’uomo verde) viene a vivere sulla terra e anche se è di origine divina è destinato a morire come gli altri esseri terreni. Come il dio pagano (Pan o Cernunno) l’uomo verde porta la sua virilità ovunque vada e per questo si può considerare anch’esso un dio della natura. La moderna concezione di questo personaggio lo associa all’albero della vita e ad Albero come divinità terrena, ma l’uomo verde è di più: lui vive dentro ad ogni uomo, è la forza della natura che rimane latente in noi, è l’impulso primordiale che ogni tanto emerge. 
Per tutte le culture, comunque, l’uomo verde rimane una divinità terrena: è il dio Albero.

Spiriti della Natura - J E. Shannon "Fantasy.Green-Man" - Luli.11 mlm 2013Sussurrato daLuli

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