Imbolc


Adrienne Segur: bridewinters-promised-bride

Imbolc, detta anche festa delle candele o Candelora, celebrato alle prime avvisaglie della Primavera è una festa duplice, è sia la promessa della fine dell’inverno ma anche il riposo della Dea dopo aver dato alla luce il Dio a Yule.

Il nome Imbolc deriva dalla parola gaelica “oimelc” che significa “nel latte” perché questo è il momento in cui gli animali da gregge danno alla luce o stanno per dare alla luce i cuccioli, i loro grembi sono gonfi e il latte della vita sta scorrendo ancora una volta.

Imbolc, che per tradizione si celebra nella notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio, scandisce il tempo intermedio fra buio e luce, è una fra le quattro festività principali dei Celti e celebra ritualmente l’arrivo della primavera, un momento in cui avviene la benedizione dei semi e la consacrazione degli strumenti da lavoro per la stagione di raccolto che verrà. Segna secondo alcune tradizioni il punto centrale della metà oscura dell’anno. E’ la festa della Fanciulla, come aspetto della Dea, perché da questo giorno fino al 21 Marzo, inizia la stagione per prepararsi alla crescita e al nuovo che giunge. Il serpente di Brighid emerge dal ventre della Terra per testare la temperatura dell’ambiente e in molti luoghi il primo Croco e la Margherita nascono nella terra ghiacciata.

La Fanciulla viene onorata come la Sposa durante questo Sabbat. Nelle antiche tradizioni pagane venivano fatte delle piccole bamboline di grano o di spighe e messe in dei cestini con un fondo di fiori (come vi farò fare nel rituale). Le giovani donne portavano queste ceste di porta in porta e venivano posti all’interno dei doni. Dopo la festa tradizionale, le donne più anziane facevano delle speciali bacchette per le bamboline da tenere tra le mani e poi venivano arse. Alla mattina venivano controllate le ceneri per verificare se le piccole bacchette avevano lasciato dei segni comeda considerare degli omen.

Warwick Goble

Brigit l’Altissima e Santa Brigida

Brighid (La Festività era di “lustrazione” (purificazione) ed era dedicata a Brigit, Dèa suprema il cui nome significa “Altissima”). Il suo nome deriva da “brig” (altezza), significano Forza, Potere, Valore, La ritroviamo anche con i nomi Brighid, Bricta, Briga, Bride.

 è la dea celtica del fuoco, dell’ispirazione, della creatività, fertilità e della guarigione. Era molto importante per i popoli irlandesi, talmente importante che quando la chiesa cattolica divenne il culto dominante in quella zona, non potette essere demonizzata e fu canonizzata come Santa Brigida, Santa Brigidala matrona delle arti e della guarigione. La comunità religiosa irlandese fondata da alcune donne, nel V secolo d.C., a Kildare (da “Cill-Dara” = Eremitaggio delle Querce) divenne oggetto di una tale venerazione che Santa Brigida venne chiamata addirittura “la seconda Madre del Signore”.

Anticamente le sacerdotesse di Brigit tenevano i fuochi accesi a Imbolc e questa tradizione è stata mantenute dalle suore per molti secoli in onore della nuova santa.

L’aspetto dolce e fanciullesco di Brigid la rendono la perfetta come dea del focolare. Le case di tanti infatti le sono dedicate ed esistono molte benedizioni in suo onore che hanno come tema il focolare. Le ceneri e i tizzoni venivano spesso depositati sulle campagne in suo onore, invocando la sua fertilità e benedizione. Inoltre nelle case, quando c’era una festa veniva tenuto un posto a tavola per la Dea.

 Jessica galbreth "Bride"

Il fuoco della Dèa

Nella sua rappresentazione cristiana in Santa Brigida a Kildare, la Dèa ha un fuoco perpetuo che brucia in suo onore guardato a vista dalle monache, che proseguono in tal modo le funzioni religiose precristiane. Questo fuoco è fonte di ispirazione e corrente dispensatrice di vita: si manifesta prima nella terra, risvegliando le forze assopite nelle sue profondità, e dona Potere poetico, artigianale e guaritore sulla materia essendo ispiratore dei poeti, Musa Universale. Il suo fuoco divino suggella la fertilità tra la terra e il sole. La luce delle candele e dei fuochi che si accendevano a Imbolc era anche un incoraggiamento magico rivolto al sole e simbolo del ritorno a una luce più abbondante e bella.

I simboli della Dèa

A Brigit, come a tutte le divinità celtiche, si attribuiscono certe piante e animali. La dea è accompagnata spesso da una mucca bianca. Il fiore a lei dedicato è il tarassaco. Il suo uccello messaggero è l’ostricaio, un uccello marino. Il suo animale divinatorio è il serpente (la biscia di campo) che la collega ai poteri della terra. La Dèa unisce terra e tribù ed è invitata a benedire l’unione, a garantire protezione dal male e a far crescere le energie. La purificazione con l’acqua, l’esibizione del fuoco, la fabbricazione di talismani erano i principali gesti rituali usati per manifestare il suo potere.

Luli.11 ©  mlm 2015

Il talismano di Brigit

In Irlanda, il talismano che garantisce la protezione di Brigit era la “cros-Bríde” (la croce di Brigit), che può essere costruita con una varietà di materiali e potrebbe prendere diverse forme. La più nota è quella che riproduce le quattro braccia dell’Ulster con il cerchio, simbolo del ciclo perpetuo delle stagioni e dell’eterno ritorno della luce e del sole; le quattro braccia riflettono anche le quattro “stagioni” dell’anno celtico. Altro talismano importante era il “brat Bríde” (il mantello di Brigit): era una striscia di stoffa che si lasciava esposta alla finestra nella notte della festa, perché assorbisse il potere della dea. Il mantello di Brigit veniva utilizzato come protezione oppure impiegato in rituali di guarigione, e la sua potenza poteva rinnovarsi di anno in anno.

L’aspetto dolce e fanciullesco di Brigid la rendono la perfetta come dea del focolare. Le case di tanti infatti le sono dedicate ed esistono molte benedizioni in suo onore che hanno come tema il focolare. Le ceneri e i tizzoni venivano spesso depositati sulle campagne in suo onore, invocando la sua fertilità e benedizione. Inoltre nelle case, quando c’era una festa veniva tenuto un posto a tavola per la Dea.

Imbolc come rinnovamento della luce, ci ricorda l’importanza del nostro personale rinnovamento. Utilizziamolo da tradizione, per rinnovare le idee e i progetti dei prossimi mesi.

Questo Sabbat inoltre onora la luna come fonte di fertilità per i mesi a venire. L’inverno ancora freddo si risveglia e inizia a sentire l’eccitazione della vita. E’ il tempo per i cambiamenti fatti sotto la superficie, quelli nascosti. E’ il tempo dell’anno per prendere un impegno o per disfarlo. E’ tempo di guardare avanti con speranza e gioia per quello che sta per arrivare.

imbolc-bride

Sono sotto lo scudo
Della generosa Brigit ogni giorno;Triplice Dea Brigid-Boann-Cerridwen
Sono sotto lo scudo
della generosa Brigit ogni notte.
Sono protetto
Dalla Levatrice di Maria,
Ogni alba e ogni tramonto,
Ogni notte e ogni giorno.
Brigit è la mia compagna,
Brigit è l’ispiratrice delle mie canzoni,
Brigit è la mia aiutante,
è la migliore delle donne, 
la mia guida fra tutte le donne.
Antica preghiera di invocazione a Brighit delle Highland (regioni montuose) scozzesi
Sussurrato daLuli

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