Ligea


0 millyknight

Questa è la storia di Ligea: una bellissima ninfa alata, che insieme alle sorelle Partenope e Leucosia, costituivano una triade di sirene venerata soprattutto nella Magna Grecia.

Le creature tentarono di fermare Ulisse con il loro canto ammaliante, ma non vi riuscirono poiché Ulisse aveva chiesto ai suoi uomini di legarlo all’albero maestro della propria nave. Le incantatrici, in preda allo sconforto e all’umiliazione si gettarono nel mare in tempesta e vennero così scagliate in tre direzioni diverse: il corpo di Partenope venne gettato sulla costa napoletana, quello di Leucosia si arrestò alla foce del fiume Sele, mentre quello di Ligea, ancora viva, si fermò nel maestoso Golfo di Sant’Eufemia. Quando il mare si calmò, le onde, prima minacciose, lasciarono allo scoperto lo scoglio su cui giaceva Ligea, avvolta in reti da pesca. Quando i pescatori tornarono alla ricerca delle reti scampate all’ira del mare, su uno scoglio trovarono la sirena ormai stremata, ma sempre bellissima. Il pescatore più anziano pensò che quella creatura così bella dovesse essere salvata: così, avvolta con delicatezza nelle reti, Ligea venne trasportata poco lontano, su una collina circondata da acque salmastre. Adagiata su un letto di foglie ormai in punto di morte, fissò i volti di coloro che si erano amorevolmente presi cura di lei ed esalò l’ultimo respiro. I pescatori la seppellirono in cima alla collina.

Da quel giorno quando erano in mare spesso rivolgevano il loro sguardo verso l’altura che si scorgeva in lontananza e molti affermavano di riuscire a vedere Ligea che con grandi ali sorvolava l’area e nelle notti di tempesta trarre in salvo i pescatori in difficoltà. Tempo dopo su quella collina sorse la città di Terina, una splendida colonia magno greca nota per la finezza dell’oreficeria e l’abilità dei propri artigiani, divenuti dei grandi maestri nell’arte del conio. Le monete di Terina recano impressa un’immagine della ninfa alata.

veiled_curiosity_by_annie_stegg600_750

Quanto a Ligea

naufragherà presso Terina

Sputando acqua di mare

 i naviganti

La seppelliranno sulla riva ghiaiosa

Vicino ai vortici dell’Okinaros

 che come

Un altro Ares dalle corna di toro

con le sue acque

Bagnerà

il monumento della fanciulla alata.

Da Licofrone, Alexandra, vv. 726-731

Arantza Sestayo n

Sussurrato da Luli

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...