Il Dio Lugh


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Il termine Lughnasadh, con cui oggi è identificata la festa del raccolto del Grano, deriva dal nome del dio celtico Il Dio Lugh – Delle quattro feste che compongono la ruota dell’anno celtico, la quarta, istituita l’1 Agosto, porta il nome di una importante divinità, Lugh, dal cui nome deriva la festa di Lughnasad., capo dei leggendari Tuatha De Danann. Prima di parlare della festività occorre esaminare la storia e le caratteristiche di questa divinità, tanto importante da aver dato il nome a parecchie città europee, tra le quali citiamo Lione e Loden in Francia, Liegnitz in Polonia, Leiden in Olanda, Lugos in Spagna e Lucca in Italia. La festività, tuttavia, si collega alla madre adottiva di Lugh, la quale, affaticatasi per preparare i campi irlandesi all’agricoltura, morì sacrificandosi. Narra la leggenda che Lugh abbia chiesto al popolo d’Irlanda di tenere una festa ogni anno per ricordarsi della morte della madre. Si ritrovano in questo mito due figure appartenenti alla cultura greco-latina, e cioè Demetra e Persefone, spesso assimilate alle feste del raccolto di cui Lughnasadh è la prima.

Lug nasce dall’unione di Cian, figlio di Diancècht, della stirpe dei Tuata de Danann e Eithne, figlia di Balor, della stirpe dei Fomori. La sua infanzia è alquanto intricata, infatti vi è più di una versione su chi realmente lo allevò; la storia narra che Balor, temendo l’avverarsi di una profezia che lo voleva ucciso da un suo nipote, ordinò di gettare i tre figli avuti dalla figlia, ordine che venne eseguito ma per un caso fortuito uno dei tre nipoti, Lugh, riuscì a salvarsi e venne preso dalla Druidessa Birog, la quale lo portò al Dio del mare e delle profondità Manannan Mc Lyr, che allevò il giovane dandogli il nome di Goibhniu; in un’altra versione è Goibhniu stesso ad allevare il giovane Lugh, mentre la terza versione nomina come sua tutrice Tailtu, regina dei Fir Bolg.

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Egli è per metà appartenente ai Fomori, i quali rappresentano le forze del caos, il disordine o come forze oscure, spesso rappresentati come demoni; ma per l’altra metà è un de Danann, popolo giunto dal nord esperto nella magia, popolo di druidi saggi ed esperti nell’arte, inoltre è un Dio luminoso, come dice il suo stesso nome, Lugh che significa per l’appunto luminoso. Da notare che la sua tutrice Tailtu è la madre di luce; continuando con le sue caratteristiche scopriamo che Lugh è anche un esperto di medicina, tanto che nella mitologia guarì Cùchulainn, una sua manifestazione o un suo figlio, riempiendo le sue ferite con delle erbe; come poteva non esserlo il figlio di Cian e nipote di Dianchect, entrambi esperti in arti mediche?
Ma egli è anche patrono ed esperto delle arti tutte, dalla falegnameria, alla metallurgia, alla scultura alla musica, è un ottimo guerriero, così come suo nonno Balor e suoi fratelli Dagda e Ogmè.

Le sue molteplici caratteristiche hanno fatto sì che Lugh venisse paragonato ad altre importanti divinità europee, ad esempio ricorda Apollo, sia per la bellezza, sia perché entrambi rappresentano la luce e sia dal fatto che entrambi sono guaritori; Cesare parlando di lui lo paragonò a Mercurio, stabilendo come sua particolarità principale il patrocinio di tutte le arti; ma forse quello che più assomiglia a Lugh e che ha almeno otto punti di convergenza è Odino.
Entrambi sono valorosi condottieri, hanno come arma caratteristica la Lancia, quella di Lugh è uno dei tesori d’Irlanda, chi la impugna non conosce sconfitta; tutti e due sono le figure principali in una guerra fra Dei; usano entrambi la magia e nel farlo Lugh chiude un’occhio mentre Odino già non ce l’ha di suo;
entrambi hanno come animale Totem il Corvo; lo stesso Lugh nella battaglia di Mag Tured viene avvistato dell’arrivo dei Fomori dal volo di uno stormo di corvi, allo stesso modo per la locazione di Lione fu scelta un’altura dove vi si posò uno stormo di Corvi, uccelli che tra l’altro in lingua gaelica continentale si chiamavano lugos; un’altra comunanza tra Odino e Lugh sta nel essere entrambi patroni dei poeti, entrambi vengono equiparati dai romani a Mercurio.

lug.

Detto ciò possiamo affermare che senz’altro Lugh era la divinità più diffusa nelle Gallie, testimoni ne sono le 27 città in Europa che da lui prendono il nome, le oltre 500 iscrizioni votive e più di 350 monumenti a lui dedicati; cifre che non hanno riscontro in nessuna altra divinità.
Nonostante tutto, lui non è il Dio supremo, in quanto va ricordato che pur capitanando i Danann lui non è il Re, ma lo sostituisce soltanto, praticamente è una sorta di campione, che a sua volta non può esserlo in modo assoluto in quanto il campione è Ogma, ma soprattutto non è un Dio Padre e non genera dei figli divini come Odino o Dagda, ma nella mitologia si può considerare come il padre di due eroi mitici come Cuchulainn o Fionn, eroi ma pur sempre umani se non addirittura come emanazione stessa del Dio, non è amato da tutti, infatti nella storia di Lleu Llaw Giffes il suo rapporto con Blodeuwedd, lei si innamora di un cacciatore dal nome Gronw Pebyr ed insieme tentano di ucciderlo; quasi ci riescono, se non fosse stato per il pronto intervento del solito Gwyddyon, che lo salva e punendo anche la povera Blodeuwedd trasformandola in civetta e condannandola a fuggire di fronte alla luce del giorno, mentre Gronw Pebyr viene ucciso direttamente da Lugh con un colpo di lancia.
Così come il suo nome significa Luminoso, ma non è identificabile con il Sole alla stregua di Belenos, è più come se fosse la luce emanata dal sole, tanto è vero che uno dei suoi appellativi è quello di Lugh dal lungo braccio, il che potrebbe simbolizzare il raggio solare.
E’ un Dio importante perché ricopre tutti i campi ma senza identificarsi totalmente su una categoria e proprio per questo essere tutto ma al contempo nessuno che lo rende così prezioso ed importante, diverso da tutti gli altri dei e quindi meritevole di protezione da parte degli altri dei stessi.

festa del grano

Lugh_composite
Sussurrato da Luli

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