Leggende e Tradizioni di Hallween


I Celti, figli della notte, facevano iniziare l’anno nei mesi neri, l’inverno, con la festa sacra di Samhain indicata anche come Trinox Samoni che era la festa piu’ importante dell’anno celtico, la festa sacra per eccellenza che si protraeva per tre notti. Questo era considerato un periodo magico. Sahmin era una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine dell’anno. Era la notte in cui le porte dell’Altro Mondo si schiudevano, la notte in cui gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, tornavano sulla terra. Samhain veniva festeggiata in modo variabile, secondo i luoghi, in giorni corrispondenti alla fine di ottobre e all’inizio di novembre, per poi acquisire una data comune a tutti che si identificò con la notte tra il 31 Ottobre e il primo Novembre.

Dopo la conquista dei Romani, nonostante la Chiesa cristiana abbia cercato in tutti i modi di eliminare i riti pagani di Samhain, La celebrazione e i festeggiamenti per la festa di Samhain erano radicate tra la popolazione dell’Irlanda del V secolo, quando la chiesa decise di non abolire la festa, ma di assorbirla nel proprio ambito dandole un significato cristiano.Per questo motivo papa Gregorio II nell’ 835 spostò la festa di da maggio al primo novembre. La festa di Halloween , pur avendo perso i suoi significati religiosi e rituali, è giunta fino a noi ed è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.

MITI USANZE, LEGGENDE E TRADIZIONI

In ambito ecclesiastico la zucca fu utilizzata dagli studenti di Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II, e in particolare da Antonio Vignali nella sua opera “cazzaria”, dove è riportato il fatto che le cose migliori, ovvero i semi celati all’interno della zucca, sono come le qualità dell’uomo semplice, cioè se ne stanno nascoste per bene. Tuttavia la zucca non è solo fonte di cose positive infatti è ispirazione di simboli ed emblemi negativi in quanto alla sua bellezza esteriore non corrisponde un altrettanto valore nutrizionale. Viene anche rappresentata come simbolo di brevità: Albrecht Durer nel suo San Girolamo nello studio l’ha dipinta come emblema della brevità della vita e della felicità, sulla base di una tradizione iconografica, in quanto la zucca in un brevissimo spazio di tempo diventa altissima e con la stessa rapidità perde vigore e cade a terra.

USANZE0 s zucche

Nell’antichità la zucca, con i suoi molti semi, fu considerata sia in Occidente che in Oriente simbolo di resurrezione dei morti; a testimonianza di ciò infatti nelle antiche tombe del Wurtenberg, una regione del sud ovest della Germania con capitale Stoccarda, sono state ritrovate noci, nocciole, zucche considerate un mezzo per l’ascesa al cielo. Infatti nella festa di Halloween, la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, è usanza svuotare le zucche, decorarle per farle sembrare delle teste mostruose e illuminarle dall’interno con un lumino, sistemarle sui davanzali per rappresentare l’arrivo dei morti nella notte che segna la fine dell’anno per i Celti, un insieme di popoli indoeuropei che abitavano principalmente le isole britanniche e le loro vicinanze nel III secolo A.C.

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Ateneo,uno scrittore dell’antica Grecia vissuto in Egitto nella città di Naucrati, riferisce che nella città greca di Sicione, una città del Peloponneso in Grecia, situata sul golfo di Corinto, in cui si adorava una Dea chiamata Kolokasìa Athenai.

 Siccome Atena è un altro nome della luna, è evidente che la zucca sia sempre stata consacrata alla Dea Madre e simboleggi abbondanza e fecondità ( proprio per i suoi tanti semi e anche, aggiungerei, per quella forma panciuta e rotonda che dà l’idea di una donna in attesa,n.d.Xenia) prosperità e buona salute.

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In America centrale il suo valore è molto simile come dimostra una leggenda. La leggenda narra la storia di un uomo molto potente chiamato Iaia e della morte del suo unico figlio che venne seppellito in una zucca gigante posta ai piedi di una montagna. Dopo qualche tempo il padre tornò a fare visita alla tomba del figlio, ma aprendo la zucca del corpo non vi erano più tracce e al suo posto trovò dell’acqua con dei pesci che nuotavano dentro; spaventato da ciò, il padre richiuse la zucca e tornò al suo villaggio. Quattro fratelli che vivevano nella cittadina, convinti che all’interno della zucca fossero custoditi immensi tesori, decisero di rubarla, ma vennero colti in fragrante dallo stesso Iaia mentre la stavano sollevando. Spaventati dal suo arrivo lasciarono cadere la zucca che si ruppe in tanti pezzi e l’acqua che vi era all’interno fuoriuscì formando, secondo la leggenda, gli oceani e i mari.

 

Sussurrato da Luli

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