Le Belle Fate …


Cindy Grundsten

Le belle fate

dove saranno andate?

Non se ne sente più parlare.

Io dico che sono scappate:

si nascondono in fondo al mare,

oppure sono in viaggio per la luna

in cerca di fortuna.

Ma che cosa potevano fare?

Erano disoccupate!

Nessuno le voleva ascoltare.

Tutto il giorno se ne stavano imbronciate

nel castello diroccato ad aspettare

che qualcuno le mandasse a chiamare.

Girava il mondo per loro

in cerca di lavoro

una streghina piccina picciò,

col naso a becco,

magra come uno stecco,

che tremava di freddo perché

era senza paltò.

E quando la vedevano arrivare

si facevano tutte a domandare:

“Ebbene com’è andata?

Avremo un impiego?”

Cindy Grundsten

“Lasciatemi, vi prego,

lasciatemi respirare,

sono tutta affannata…”

“Ma com’è andata?”

“Male!

C’è una crisi generale.

Ho salito tutte le scale,

bussato a tutti i portoni,

mendicato sui bastioni,

e dappertutto mi hanno risposto

che per noi non c’è posto.

Vi dico, una cosa seria,

altro che storie!

Fame, freddo, miseria…

La gente ha un sacco di guai:

i debiti, le tasse, la pigione,

la bolletta del gas,

i nonni aspettano la pensione

che non arriva mai…

Chi volete che pensi a noi?

Cindy Grundsten

E poi, e poi,

c’è sempre per aria la guerra:

ho visto certi generaloni,

con certi speroni,

con certi galloni,

con certi cannoni

dalla bocca spalancata…

figuratevi come sono scappata.

Per noi su questa terra non c’è posto.

Ci vogliono cacciare ad ogni costo.

Voi se non mi credete,

fate come volete.

Io per me, faccio il bagaglio

e me la squaglio”.

Cindy Grundsten

E le povere fate

ve le immaginate

a fare le valige?

Per l’emozione le trecce

della fata turchina

son diventate grigie.

Il mago nella fretta

si scorda la bacchetta

e Cappuccetto perde la berretta.

Che spavento!

Biancaneve ha uno svenimento.

Il castello si vuota in un momento.

A bordo di una nuvola

la compagnia se ne va…

Dove, nessuno lo sa.

Forse in qualche paese

dove si sentono sicure,

dove anche i generali

vogliono bene alle fate

e le circondano di premure

perché sono così delicate.

Cindy Grundsten

Allora io mi domando:

torneranno? Ma quando?

Nella selva incantata

ci crescono le ortiche,

sul naso della Bella Addormentata

ci passeggiano le formiche,

la porta del Castello è sempre chiusa

e quando i bimbi chiedono una storia

i nonni trovano la scusa

che hanno perso la memoria…

Ma allora torneranno?

Io dico di sì.

Sapete che si fa?

Si va dai generali

con gli stivali

incapricciati di fare la guerra

e si dice così:

Cindy Grundsten

“Signori, per cortesia

andatevene via da questa terra,

andate sulla luna

o anche più lontano

in un posto fuori mano,

dove potrete sparare a tutto spiano

e non si sentirà il baccano.

La mattina vi farete svegliare

con un bombardamento

o un cannoneggiamento,

a vostro piacimento

e di sera

direte la preghiera

con la mitragliatrice.

La gente sarà più felice.

Si potrà stare in pace

tutti i giorni dell’anno,

e di certo così

le fate torneranno.     

 Cindy Grundsten

Sussurrato daLuli

2 thoughts on “Le Belle Fate …

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