Tasha Tudor … e la Radura nel Bosco Incantato


I disegni e i racconti di Tasha Tudor sono amati in tutto il mondo per lo stile stravagante ed il dolce indugiare nei piaceri semplici della vita.
La sua arte nasce dall’ispirazione di un momento trascorso accanto al caminetto su una sedia a dondolo realizzata a mano da lei stessa, immersa nella cura del suo giardino o in occasione della festa di compleanno organizzata per uno dei suoi animali domestici.
Nata il 28 agosto del 1915 a Boston, nel Massachusetts, è nota in tutto il mondo non solo per i suoi magici racconti e le illustrazioni che li accompagnano, ma in particolar modo per la scelta di vita operata.
Una scelta nata da un sogno nutrito sin da bambina: vivere in una fattoria isolata dove potersi occupare personalmente di un giardino, circondarsi di animali e dedicarsi a creare delle illustrazioni per i libri dei bambini.
Il padre, un architetto navale, la cui passione per Tolstoj ed il personaggio di Natasha, protagonista del capolavoro “Guerra e pace“, lo inducono a dare quel nome alla figlia, poi abbreviato in Tasha, è un personaggio molto noto, così come la madre, la raffinata ritrattista Rosamund Tudor.
Presentata spesso dallo stesso padre come “la figlia di Rosamund Tudor“, non pochi pensano che il vero cognome della bambina sia Tudor e quest’ultima, positivamente colpita dal suono di quel cognome, lo cambierà legalmente dopo il divorzio dal primo marito Thomas McCready, da cui ha quattro figli.
Già nel 1938, anno del suo matrimonio, acquista insieme al marito un grande cottage circondato da un giardino a Webster, nel New Hampshire, e pubblica il suo primo racconto per bambini da lei stessa illustrato, “Pumpkin Moonshine“.

La sua esistenza scorre in modo semplice, seguendo i ritmi della natura e curando personalmente il giardino. Atterrita dai ritmi frenetici della vita moderna, Tasha realizza il sogno coltivato sin da bambina di condurre una vita sobria ed in piena armonia con la natura.

La sua visione della vita contempla gesti e abitudini che con il passare del tempo sembra abbiamo del tutto perduto; il piacere di realizzare marmellate in casa con i frutti del suo giardino, ricamare, lavorare all’arcolaio e prendersi cura degli animali che dividono la loro esistenza con lei sono solo alcune delle attività svolte da questa donna, diventata poi negli anni ’80 l’icona di tutti coloro che rigettano lo stile di vita moderno conseguenza di un progresso che ha condotto tutti noi ad allontanarci ogni giorno di più dalla natura e da tutti i suoi esseri viventi.Il mondo che si è creata con le proprie mani le ha anche consentito di poter realizzare bellissime illustrazioni di quasi cento libri per bambini, tra cui bisogna ricordare “Il giardino segreto“, “La piccola principessa“, “Piccole donne” e “Il vento nei salici“.Uno stile originale che non ha sentito il bisogno di grandi maestri, ma ha tratto ispirazione dallo stile di vita adottato. Niente acqua e luce nel suo delizioso cottage, cuce da sé i suoi lunghi abiti e organizza allegri “Afternoon Tea Parties” insieme alle persone che ama. Cuoce il cibo su una stufa a legna e si occupa anche di mungere le capre e raccogliere la sera le uova delle galline che vivono liberamente nel suo bellissimo giardino. Le sue illustrazioni sembrano riportare in vita delle azioni quotidiane che forse vengono compiute solo nei piccoli paesini o nei luoghi in cui il progresso non ha ancora fatto il suo ingresso.llustrazioni vibranti di energia e che rimandano a gesti antichi scaldando il cuore in un mondo in cui sembrano regnare confusione e smarrimento.La sua abilità creativa non si limita alla cucina, al disegno, ai racconti e al giardinaggio. Intreccia cesti, realizza bambole e meravigliose coperte in pachtwork. La sua arte sprigiona bellezza e fantasia e racchiude il fascino di odori e antichi sapori creati al lume di quelle candele che lei stessa realizza.
E le scene delle sue splendide illustrazioni ritraggono in particolar modo gite familiari, animali e bambini infondendo una sensazione di serenità cui tutti aneliamo, ma che difficilmente riusciamo a raggiungere.
Innocenza e nostalgia. Questo il calore emanato dalle sue illustrazioni. Scene tratte dalla vita quotidiana di una donna che ha scelto di vivere in modo differente dagli altri e che illustra con tocchi delicati.

Educata in modo anticonformista, bisogna ricordare, oltre all’influenza dello stile di vita dei genitori, soprattutto quello della tata Maria D. Burnett, da lei chiamata “Dady“, con cui si diletta da bambina nei lavori domestici e della zia Gwen, una commediografa molto impegnata, ma che la sera legge spesso a Tasha e alla cugina di lei, Rose, delle storie, spronando le due ragazze a vagare liberamente con la fantasia.
Priva di un’educazione formale, tranne il periodo trascorso in un collegio durante l’adolescenza e di cui ne aveva odiato ogni secondo, Tasha si può considerare un esempio per tutti coloro che non riescono ad adattarsi allo stile di vita dell’uomo di oggi.
Dopo il divorzio dal suo primo marito, decide di acquistare un altro cottage per stabilirsi nell’ancor più rurale Vermont.
E nel 1971, dopo aver venduto la sua casa nel New Hampshire, si trasferisce in quel cottage accanto ad uno dei suoi figli. Nonostante al momento dell’acquisto sia ridotto in pessime condizioni, grazie a Tasha si trasforma in un luogo incantevole con giardini e frutteti. Un bel bosco contorna quel luogo meraviglioso.
Ed anche se non si comprende la lingua che commenta uno dei rari video che mostrano il mondo meraviglioso di Tasha, le immagini riescono a farci immergere in quell’universo sognante di una donna che ha voluto con decisione riportare indietro il tempo.
Nonostante due matrimoni falliti, Tasha non nutre alcun rimpianto nella sua vita e non perde mai tempo nel rimuginare sugli errori del passato. Si gode il presente e ritiene che il solo scopo della vita sia quello di inseguire i propri sogni.
Si spegne serenamente il 18 giugno del 2008 proprio a Malboro, in quel magico Vermont dove aveva sempre sognato di vivere.

Così riassume la sua vita: «Penso di aver svolto un buon lavoro nella mia vita, ma non ho alcun messaggio da dare a nessuno, né una filosofia. Se proprio devo lanciare un messaggio può essere ben espresso attraverso le parole di Henri David Thoreau: “Se uno avanza fiducioso in direzione dei suoi sogni, e si sforza di vivere la propria vita come l’ha immaginata, incontrerà un successo inatteso in situazioni normali.” Questo è il mio credo e ritengo sia assolutamente vero. Ed è questa la storia della mia vita».
Una sola vita non basta per fare tutto ciò che si vorrebbe. Ed è un privilegio essere ancora viva. Nonostante l’inquinamento e gli orrori, c’è tanta bellezza in questo mondo. Supponiamo che tu abbia visto le stelle solo una volta l’anno. Fermati un momento a pensare ai sentimenti suscitati da tale visione. Quanta meraviglia esiste su questa terra!
Mi piace fare lavori domestici, stirare, lavare, cucinare, lavare i piatti. Ogni volta che ricevo uno di quei questionari in cui si chiede : qual è la tua professione?
Ho sempre scritto: casalinga.
È una professione ammirevole, perché scusarsi. Non sei stupida perché sei una casalinga. Quando sei intenta a mescolare la marmellata, puoi anche leggere Shakespeare. Non capisco le donne che vogliono vestirsi come gli uomini.

Non comprendono quanto siano fortunate nell’essere nate donne? Perché perdere la nostra femminilità che è una degli aspetti più affascinanti del nostro essere? Mi piacciono molto gli uomini, penso siano creature meravigliose. Li adoro, ma non vorrei mai somigliare ad uno di loro.
Quando le donne hanno accorciato le loro gonne, hanno commesso un grave errore. Le cose a metà, appena intraviste, sono molte più misteriose e deliziose.
La mia collezione di abiti antichi è una delle mie debolezze. La maggioranza di essi risalgono al 1830, ma ne ho anche qualcuno che richiama lo stile che va dal 1770 al 1870. Mi capita spesso che un’amica voglia indossare uno di quei vecchi abiti per provare la magica sensazione di sentirsi trasportata in un’altra epoca. Riesce a vedere la vita da una prospettiva diversa.
Non c’è pace che non possa essere trovata nel momento che stai vivendo.

«Al giorno d’oggi, le persone sono così trafelate. Se prendessero un po’ di camomilla e trascorressero più tempo dondolandosi seduti sotto il portico e ascoltando nelle serate il canto del tordo eremita che scorre fluido, potrebbero godersi di più la vita».

Tasha Tudor

Sussurrato da Luli

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