Beltane: la forza della Vita


Noc Kupaly  Slavic Celebration Summer Solstice:

Che i fuochi di Beltane danzino allegri nei vostri cuori, l’uovo di Ostara si schiude al calore dell’amore, dell’attrazione, della passione.

Con Beltane si celebra nella ruota dell’anno il ritorno della Vita, il mondo intorno a noi è un vociare di bellezza e sensualità… cosa c’è di più sensuale che sentire il formicolio dello sbocciare dei fiori sotto i nostri piedi, il richiamo d’amore degli uccelli, il sole che scalda la terra per permetterle di partorire la primavera… Ecco Beltane che ci avvolge con i suoi nastri colorati, la danza d’amore e d’eccitazione sessuale è presente ovunque, la Dea gode del nostro aprirci alla bellezza, la Dea sorride a tutte le forme d’amore.
Nel corso delle stagioni passate abbiamo “sacrificato” il Dio per vederlo rinascere al solstizio d’inverno o Yule, ora il Dio è un fuoco splendente ( significato letterare della parola Beltane) il fuoco si agita nel ventre di Madre Terra e fra danze e canti risale fino al cuore.

Beltane, witches card                                                                                                                                                                                 More:

Beltane celebra la forza della Vita, il risveglio della kundalini che non ha paura di elevarsi dal desiderio sessuale fino a riempire il cuore, la Vita nasce da sempre dall’attrazione… niente è più giusto e bello, il sesso diventa così un atto sacro, un flusso di energia celebrato dall’Unione, la terra e l’universo tutto sono racchiusi in quel momento nell’accoglienza della Dea e nel Dono di se del Dio.

Spesso Beltane è descritto come un rito orgiastico, dove tutti si accoppiano con tutto.. ebbene è così, ma in modo molto diverso da come viene normalmente immaginato. La natura stessa vive in questo periodo la sua orgia di sensi… il profumo della vita invade ogni cosa e noi allo stesso modo apriamo il cuore e facciamo l’amore con ogni cosa, godiamo nello sdraiarci fra l’erba bagnata di rugiada, godiamo del tepore del sole sul nostro corpo, godiamo della danza d’amore di tutto l’universo..

Buon Beltane anime belle, perchè godere di tutto quello che l’universo ci dona non è peccato, è invece essere pieni d’amore e gratitudine e la gratitudine crea il circolo meraviglioso del Dono.

Emanuela Pacifci

"THE MAY QUEEN" by Emily Balivet:

Beltane appartiene solamente alla tradizione celtica dell’Irlanda e della Britannia. Gli stessi celti della Gallia non conoscevano questa festa, sebbene anch’essi celebrassero riti simili con finalità simili. Tuttavia era pratica diffusa quella di accendere fuochi in questo periodo dell’anno, per purificarsi e annunciare l’arrivo della primavera. Fra i Celti e i Liguri, ad esempio, era molto importante il culto di Belenos. Dio della luce, veniva celebrato all’inizio della primavera con l’accensione di fuochi sacri. Il culto di Belenos, in Italia, era diffuso lungo tutto l’arco alpino e nelle zone centro-settentrionali. Regioni dove ancora oggi è presente la tradizione di accendere fuochi per propiziare l’inizio della primavera. In molte località montane, dalla Val Camonica fino al Trentino, è infatti ancora viva l’usanza di erigere falò sulla cima delle montagne.

Che si tratti di Beltane, del culto di Belenos o dei fuochi sacri delle comunità montane, fin dall’antichità i popoli europei hanno celebrato l’arrivo della primavera e della luce. I nostri antenati vedevano, nella nuova stagione, un motivo per purificarsi, per cambiare se stessi e la comunità in cui vivevano, per migliorarsi.

Andrea Tabacchini

Druids Trees:  "Dryad," by JessicaMDouglas, at devianART.:

Sussurrato da fiori_7Luli

Beltane


 

Il momento

odmas – Beltane è un momento in cui le energie della luce e della vita

si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale.
Questo è un tempo in cui celebriamo il ritorno dell’estate e della fertilità,

periodo di scampagnate e feste all’aperto.
E’ un periodo dell’anno in cui di solito ci sentiamo fisicamente bene,

in cui i nostri bioritmi si sono adattati alle accresciute ore di luce e

ci siamo lasciati alle spalle i momenti critici della fine dell’inverno

e dell’inizio della primavera.

Quindi è il momento adatto per operare,

per condurre a realizzazione le cose che ci siamo prefissati di compiere.
Anche psicologicamente i nostri pensieri si volgono all’esterno,

per fare e operare.
Questa estroversione stagionale fa sì che questa sia un’epoca propizia

ai nuovi amori e alle nuove amicizie,

come anche al rafforzamento delle relazioni già esistenti.
E’ il momento di passare più tempo con gli altri.

E’ anche tempo di stimolare la nostra creatività e la nostra fertilità interiore.

Origini e significati


Beltane (fuoco luminoso) o Primomaggio

è il giorno con cui incomincia la fase estiva delle attività legate alla terra

e una volta era il momento in cui il bestiame veniva portato ai pascoli

dopo lo svernamento e la benedizione dei falò accesi a Beltane,

appunto i fuochi di Beltane – ricorda la Rede:

uando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.”

Tradizionalmente si saltava attraverso i falò di Beltane

per predire l’altezza del raccolto dai salti effettuati.

Beltane celebra l’amore, l’attrazione, il corteggiamento, l’unione,

e tutti quei piccoli e grandi desideri istintivi

che chiamiamo “febbri” o “amori” primaverili.
I villaggi eleggevano una bella giovane coppia
per rappresentare

il re e la regina di Maggio,

che nei paesi anglosassoni venivano chiamati John Thomas e Lady Jane.

Comunque alla festa di Beltane

il popolo danzava intorno al palo piantato al centro dello spiazzo

dove si teneva la festa,

un palo ben piantato a terra che si innalzava verso il cielo,

un palo simbolo di vitalità; poi si raccoglievano i fiori e

si passavano notti insieme sotto le stelle nel bosco.

E’  il tempo del latte e del miele,

il periodo che più degli altri i Pagani dedicano al piacere.

Dopo il risveglio primaverile i corpi sono pieni di energia.

Adesso siamo nelle ore piene del mattino immaginario della Ruota dell’Anno.

Il tempo migliore per sbocciare e fiorire, desiderio e soddisfazione.
Beltane è una delle feste principali nel calendario popolare

ed è celebrato con miele, focacce di farina d’avena e formaggi.

Cercando simboli per l’altare di Beltane,

ricordate che la mucca e l’ape saranno le immagini della Dea;

loro creano il miracolo del latte e del miele.

Celebrazioni


Possiamo celebrare questa festa in vari modi.

Seguendo le tradizioni possiamo piantare un palo di maggio in un prato

e danzare con i nostri amici.

Oppure possiamo mettere ghirlande di fiori attorno ad un albero.
Un’altra tradizionale attività di Rodmas è attaccare nastri rossi

(colore della passione) a cespugli di biancospino

per propiziare amore, fortuna o guarigione.

Si possono accendere due piccoli fuochi e

passare in mezzo ad essi per purificarci, sentendo la loro energia

riempire i nostri corpi quando attraversiamo il loro spazio.

Se vogliamo si può celebrare questa data in modo più rituale:
La vigilia del primo maggio accendiamo un piccolo fuoco all’aperto o

(se desideriamo restare in casa o

non abbiamo la possibilità di trovare uno spazio adatto)

una candela rossa dicendo:

ignore del Bosco porta i tuoi doni di fecondità

perché la terra si desti dal suo sonno”.


Poi si accendiamo un secondo fuoco a sinistra del primo

(o una candela color verde) dicendo:

ella Signora della Terra, gioisci.

Il Grande Cervo viene a cercare la sua sposa perché l’estate è arrivata”.


Poi passiamo in mezzo ai due fuochi per tre volte,

salutando l’estate che è arrivata e gridando “Bel!”.
Si medita sui misteri della fertilità,
con riferimento sia al fiorire della Natura,

sia alla nostra fertilità interiore.

Possiamo infine consumare ritualmente vino e dolci

(lasciandone sempre una parte per la Madre Terra e le sue creature).
Questo è un rituale che sarebbe preferibile celebrare con altre persone o

ancor meglio, col proprio partner.

In quest’ultimo caso il rito può terminare nel modo in cui terminavano i festeggiamenti intorno ai fuochi di Rodmas o al palo di Maggio:

con un bel “matrimonio” silvestre nel nome di Robin Hood e di Lady Marian .

— 

Cammino esoterico

amhain e Yule hanno  delle finalità materiali e servono a soddisfare dei bisogni primari come il denaro, il lavoro, la sfera della materialità in genere.

Dal lato spirituale la loro funzione è quella di rendere meno duro ed arroccato

l’accesso all’Inconscio lunare onde poterlo, in seguito, purificare: gli ermetici

chiamavano questa azione l’unione dell’acqua con il fuoco,

del fisso con il volatile, dell’Aquila con il Serpente.
In questi due Festival l’infinito spirituale è stato solo intravisto,

intuito potremmo dire, mentre la prima vera opera di purificazione e di elevazione

è avvenuta con Imbolc (La Candelora).
L’azione di Imbolc è infatti quella di rimuovere dall’Inconscio lunare

gran parte della componente dolorosa, legata ai ricordi e spesso totalmente inconscia, capace però di scatenare quegli schemi comportamentali di difesa,

di chiusura o di aggressione.

Grazie all’azione catartica di Imbolc l’Io ha può,

guidato da una volontà più forte e liberato dalla schiavitù del dolore,

provare nuove esperienze, materiali e spirituali, onde crearsi nuovi schemi di comportamento, e questa è l’azione principe del

Festival di Equinox che abbraccia un intero Anno a partire dalla sua esecuzione. All’Equinozio, inoltre, viene posta una particolare attenzione alla realizzazione personale nella sfera affettiva,

poiché, come si è detto, la certezza di non essere soli e di essere importanti per almeno un’altra persona è un’altra premessa indispensabile

per poter proseguire con serenità il cammino intrapreso.

Con Equinox termina la cosiddetta fase solve,

la quale ha lo scopo di fornire una maggiore “fluidità” al nostro essere e di sciogliere i nodi dolorosi dell’inconscio lunare,

in modo da rendere la persona di nuovo disponibile alle nuove esperienze,

rinnovando tutte le energie e le potenzialità.
A Beltane (Calendimaggio) inizia la seconda parte del cammino,

quella che gli antichi chiamavano fase coagula, cioè dopo aver rese fluide,

rinnovate, disponibili le nostre potenzialità ed essersi cimentati in nuovi cammini,

ora si tratta di consolidare i risultati raggiunti,

onde poter ambire a più elevati traguardi

sia nell’ambito spirituale che in quello materiale.

 —-

Sussurrato daLuli