Il fiume delle Fate


Harold Gaze

Una Magica Scoperta:

speleologi baschi hanno annunciato una scoperta che getta nuova luce su un misterioso fenomeno naturale, ma che al tempo stesso accende la fantasia di tutti coloro che non hanno rinunciato ai sogni: all’interno di una grotta sotterranea è stato trovato per la prima volta un vero “fiume di latte di luna” allo stato liquido dove, secondo le leggende, si bagnavano dee e fate.

Il “fiume di latte di luna”, un fenomeno conosciuto dagli scienziati col termine inglese “moonmilk”, è una sostanza bianca e densa che si ritiene originata da precipitazioni di acque sotterranee con un componente a prevenirne la cristallizzazione.

Consiste di una sospensione con una fase solida rappresentata da minerali per lo più sotto forma di carbonati e dispersa in una fase liquida, ma si ritrova di solito in piccole quantità, spesso di pochi millimetri, e in forma solida lungo le pareti delle caverne sotterranee.

Quello scoperto nel Paese Basco scorre invece bianco e brillante alla luce delle torce per ben 300 metri attraverso le viscere della terra a 90 metri di profondità e il suo stato liquido sarebbe dovuto a una considerevole presenza di idrossido di alluminio.

Margaret Tarrant, "Fantasia"

Il ritrovamento è avvenuto in una caverna nella località mineraria nord-orientale di Alzola tempo fa, ma è stato reso noto solo ora per consentire di condurre in tranquillità una serie di esami e ricerche. E il luogo esatto viene tuttora mantenuto segreto per evitare una temuta affluenza di curiosi e giornalisti.

Carlos Galan, speleobiologo membro della Società scientifica Arazandi che ha compiuto esami approfonditi, ma non ancora conclusivi, del “moonmilk”, ha spiegato in un articolo su una rivista scientifica basca che nel “fiume” è stata per la prima volta rinvenuta gibbsite, cioè idrossido di alluminio, insieme a minerali come zolfo, calcio, silice, carbonio e gesso.

Terra mitica di giganti e altri esseri magici, il Paese Basco è stato nell’antichità centro della venerazione di divinità legate soprattutto alla Natura nel cui ventre albergava il Paradiso dei primitivi abitanti e dove, raccontano le leggende, ”i fiumi erano di latte” e vi si bagnavano dee e fate. Una delle principali divinità era Ilargi, “la luce dei morti”, ovvero la Luna, che governava tutto quanto è nascosto: dalle anime fino ai luoghi segreti nelle viscere della Terra.

C’erano poi, e per molti ci sono tuttora, le Lamiak, le piccole fate dai piedini di uccello e i corpi di pesce che vivevano nei fiumi sotterranei o della superficie terrestre sulle cui sponde si potevano vedere mentre si spazzolavano i lucenti capelli.

Ma la Grande Dea del pantheon basco è Mari, versione pirenaica della Dea Madre che fu venerata in tutta l’Europa prima dell’arrivo dei popoli indoeuropei. Mari è la regina del cielo e del mondo sotterraneo, e vive nelle caverne che sono collegate al Paradiso sotterraneo la cui entrata è segreta. Tutte le altre divinità, spiriti e fate sono in realtà manifestazioni di Mari sposata al gran serpente-drago Maju il quale, secondo la tradizione, è il capostipite di molte antiche famiglie basche.

Margaret W Tarrant *~❤•❦•:*´`*:•❦•❤~*

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La Nascita del Papavero


el sol:

In un tempo lontano accadde un giorno che il Sole, mentre camminava attraverso la volta celeste, cominciò a dolersi dicendo: “Oh! Questi giorni d’estate sono così lunghi, e nemmeno una nuvoletta che mi faccia compagnia. In questi giorni il tempo sembra, non passare mai !

Gli spiriti dell’aria che udirono le sue parole, non sapendo cosa fare, decisero di chiedere aiuto ai folletti dei boschi.
Questi si riunirono e discussero a lungo, perché era veramente difficile trovare qualcosa di così bello e sempre nuovo,così da vincere la malinconia del sole.

Pensa e ripensa, discuti e ridiscuti, alla fine tutti si convinsero che non c’era niente di più bello e vario dei fiori.
“Chiederemo alla terra di inventare un nuovo fiore”, disse uno, ma il folletto più vecchio e saggio disse: “Il fiore che doneremo al Sole, in segno di ringraziamento, dovrà essere un fiore speciale, un fiore nuovo e mai visto, dovrà nascere dai sogni di un bambino”.

Fu dunque deciso. Tutti partirono alla ricerca di fiori, sognati, inventati,o disegnati dai bambini di tutta la terra.

Margaret Tarrant- Honeybunch's First Garden:

I giorni passarono e dopo un lungo cercare, si ritrovarono nel cuore del bosco. Ognuno portava con sé le immagini bellissime dei fiori sognati dai bambini che avevano incontrato nel loro peregrinare.

Erano fiori grandi e piccoli, umili e sfarzosi, fiori di carta o di seta, fiori di cristallo
o di semplici fili d’erba intrecciati, fiori d’oro o d’argento.
Era veramente difficile scegliere il fiore più bello, tanto che i folletti cominciarono a discutere e a litigare tra di loro.

Ma ecco, che la porta si aprì lentamente, cigolando, nel silenzio improvviso che regna nel cuore della foresta: nessuno dei folletti si era accorto che il più piccolo di loro non era ancora ritornato dal suo viaggio.
Lo videro entrare ancora affannato e stanco per il lungo cammino, e con sé, non aveva che una piccolissima scatola.

Untitled:

Ognuno lo osservò con curiosità, e pensando che tanta fatica lo aveva portato a quella scatolina insignificante, scoppiarono in una fragorosa risata.
Ma il più vecchio e saggio, li zittì, chiedendo al piccolo Evelino, di raccontare per primo la sua storia.

Ancora ansante e un poco intimorito, Evelino cominciò il suo racconto:
“Ho viaggiato nei sogni dei bambini, ed ogni volta credevo di aver trovato il fiore più bello, così lo raccoglievo e lo portavo con me.
Ma quando lo riponevo nel cesto con gli altri fiori, rimanevo stupito e guardando il cesto rimanevo incantato e non sapevo più riconoscere il più bello. Così continuai a cercare, e cercare ancora, e il mio cesto fu presto colmo.

Decisi allora di ritornare, quando un vento dispettoso venne e cominciò a soffiare e soffiare sempre più forte, finché perduto il mio cammino, turbinando mi portò con sé.
Quando la bufera si placò, mi ritrovai nei pressi di una capanna, sperduta tra i monti.
Qui viveva un bambino molto povero; non aveva i soliti giocattoli delle vetrine di città, ma era ricco di fantasia e ogni volta sapeva inventare o creare nuovi giochi, usando sassi, fili d’erba e pezzi di legno.

≗ The Bee's Reverie ≗ Vintage Illustration of Bee Fairy with Poppy:

Lo vidi correre e saltare nel suo piccolo regno, quand’ecco trovò fra l’erba del prato un foglio di carta leggera che il vento aveva lasciato cadere.
Lo raccolse, lo porto in casa e lo colorò con l’unico pastello che possedeva, di un bel rosso vivo. Ritagliò i petali delicati e li cucì tra loro con un sottile filo nero. Ne nacque un fiore così bello, come non ne avevo mai visto.
Lasciai in dono al bambino il cesto con tutti i fiori raccolti, e gli chiesi in cambio quel suo unico fiore.

Intanto che raccontava, il piccolo folletto aprì la piccola scatola, e alla vista di quel fiore tanto intenso quanto delicato, tutti rimasero incantati.
Allora il più vecchio disse: ”Piccolo Evelino, hai scelto col cuore. Il fiore che hai portato verrà dato alla Terra, perché lo custodisca, e possa farlo nascere. Esso fiorirà nei campi di grano, e tra le spighe selvatiche sul ciglio dei fossi; mischierà il suo colore a quello del sole, perché sempre si ricordi che nacque per portare gioia e serenità.”

Quando poi il sole vide il nuovo fiore rosseggiare tra le spighe dorate, commosso per il dono ricevuto,lo ricambiò donandogli la sua luce.
E ancora oggi, nel tramonto delle sere d’estate, i papaveri, come fiammelle accese, portano memoria di quel tempo che fu.

Marco Giussani

В сети много художников, с работами которых ну просто необходимо познакомиться. С одной стороны, их вроде бы все знают, а с другой, надеюсь, что эта информация для кого либо станет открытием. И вдохновит на творчество. Конечно, прекрасные работы существуют и вне сети :). Посещать выставки - это прекрасно. Если есть такая возможность. Отношение к авторскому праву сформировало и такую «боязнь» интернета – что украдут идею и т.п.:

Sussurrato dafiori_7 Luli

La Madre


Magic Houses by TARRANT, Margaret / TODD, Barbara - Jonkers Rare Books:

Vi è un nome soave in tutte le
o lingue, venerato fra tutte le genti.
il primo a che suona sul labbro
del bambino con lo svegliarsi
della coscienza. l’ultimo che mormora
il giovinetto in faccia alla morte;
un nome che l’uomo maturo e il vecchio
invocano ancora, con tenerezza
di fanciulli, nelle ore solenni della vita,
anche molti anni dopo che non è più
sulla terra chi lo portava; un nome
che pare abbia in sé una virtù misteriosa
di ricondurre al bene. di consolare e
di proteggere. un nome con cui si dice
quanto c’è di più dolce. di più forte.
di più sacro all’anima umana.
la madre.

Edmondo De Amicis

Lighting Up by Margaret Tarrant:

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è arrivato il Natale


inge look:

E’ arrivato Natale,
con un dono speciale,
folletti, fate e notti stellate.
Scintilla l’abete,
nelle sue ore liete,
un dolce candore,
di gioia e amore.
Musiche, canti
e momenti allietanti,
luci e colori

0242a6d83da2c01c0b8b365cd37d7e2a.jpg (442×550):
rallegrano i cuori.
Così in tutto il mondo
festeggia la gente,
le brillano gli occhi
il cuore e la mente.
E’ un momento speciale,
è una gioia che sale,
è per te questo augurio
di un Dolce Natale.

6a77a719jw1dq3c9jsnwzj.jpg (441×600):

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I Folletti


Margaret W. Tarrant (1888-1959) - "Christmas Duet":

Lassù sulle cime ventose,
Laggiù nelle valli di giunchi,
Non osiamo andare a caccia
Per paura dei piccoli uomini;
Buona gente, piccola gente,
che si raccoglie insieme a frotte;
Verde giacca, rosso berretto,
E bianca penna di gufo!

Lungo le spiagge rocciose
Alcuni hanno posto loro dimora,
Vivon di frittelle croccanti
Di gialla schiuma marina;
Alcuni tra le canne
Del nero lago di montagna,
Con rane per loro cani da guardia,
Tutta la notte in veglia.

FRITZ BAUMGARTEN | Fritz Baumgarten:

Lassù sulla cima della collina
Il vecchio Re siede;
Ormai è vecchio e grigio
Ha perduto ormai il suo spirito arguto.
Con un ponte di bianca nebbia
Attraversa Columbkill,
Nei suoi nobili viaggi
Da Slieveleague a Rosses;
O salendo tra la musica
In fredde notti stellate,
Per pranzare con la Regina
Delle allegre Luci del Nord.

pimg_784425183116117.jpg (400×531):

Hanno rapito la piccola Bridget
Per sette lunghi anni;
Quando lei fece ritorno alla valle
I suoi amici se ne erano tutti andati.
Loro l’hanno riportata leggermente indietro,
Tra la notte e l’alba,
Pensavano che fosse rapidamente addormentata,
Ma lei era morta per il dolore.
Loro l’hanno custodita da allora
Nel profondo del lago,
Su un letto di foglie di iris,
Vegliando finchè non si risvegliasse.

medieval unicorn - Cerca con Google:

Sulle colline scoscese,
Tra spoglie distese di torba,
Loro hanno piantato biancospini
Per piacere qui e là.
Se qualche uomo fosse così dispettoso
Da osare estirparli,
Egli ne troverebbe le spine pungenti
Nel suo letto la notte.

Margaret Tarrant - A Brownie's Dream:

Lassù sulle cime ventose,
Laggiù nelle valli di giunchi,
Non osiamo andare a caccia
Per paura dei piccoli uomini;
Buona gente, piccola gente,
che si raccoglie insieme a frotte;
Verde giacca, rosso berretto,
E bianca penna di gufo!

Ida Rentoul Outhwaite - Mischief - Leonard Joel | Find Lots Online:

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La Natura si prepara all’Inverno


Celtic Fae - by James Browne:

Cammina, insieme ai tuoi più intimi e gelosi pensieri,sul sentiero immerso nel bosco infuocato dei toni screziati del porpora, dell’ocra e dell’oro … E il giorno muore, ridisegnando l’orizzonte nei caldi colori screziati.
Il sentiero regala al viandante intimi ricordi profumati di fragranze umide e muschiose.
Una nebbia soffice ed avvolgente si alza pigra dalla terra odorosa e ruba i contorni agli alberi, al sentiero, alle foglie ed al loro rumore campagnolo e rassicurante, sotto la suola delle scarpe. E’ autunno. Il ciclo si è quasi chiuso, la natura si prepara alle brume invernali. E’ il momento preferito per fate ed elfi. Al tramonto leggeri vagano lungo i sentieri dei boschi. Raccolgono la rugiada ed accarezzano i funghi che a cerchi disegnano porte verso i mondi.
Al di là dello sguardo ti catturano le bacche rosse del Sambuco, saggio re dei boschi.Le bacche che cadono a terra sono macchie rosse per vestiti di fate…
E’ la festa in cui maturano i frutti, viene raccolta l’uva e le radici, i funghi, i frutti di bosco … il Signore Pan e la Signora, la grande Regina, sono invocati per averne la benedizione, affinché la bella stagione sia rigogliosa, così come la vita che scorre insieme ad essa.  Ancora una volta la notte e il giorno sono uguali. É il primo giorno d’autunno, il 21 settembre. La notte ed il giorno sono uguali, in perfetto equilibrio.
Il velo tra i mondi è sottile…

Forest of Green 8.5x11 Signed Print Illustration by brownieman, $5.00:

Il ciclo si è quasi chiuso, la natura si prepara alle brume invernali.
Il seme sepolto nel terreno ( a Mabon e Samhain ) muore e da esso nasce la nuova pianta ( a Yule ), che percorrerà tutto il suo cammino ( a Imbolc, Eostara, Beltaine sino al Solstizio d’Estate ), e maturerà ( a Lughsanad ) per poi di nuovo generare un nuovo seme che cadrà nella terra per dare inizio ad un nuovo ciclo. Questo è il ciclo detto del Serpente che si svolge nell’arco di un anno solare, scandito dalle stagioni, e che comprende tutta l’intera nostra vita.
Uscire da questo ciclo significa elevarsi, come dicevano gli antichi, riscoprendo la propria dimensione divina ed immortale. Il concetto è alla base anche delle iniziazioni e dei misteri Eleusini. Mabon è uno dei Sabba minori, l’ultimo prima di Samhain e prima della fine del ciclo. E’ anche la seconda festa del raccolto e di ringraziamento per le streghe che festeggiano al chiarore dei falò. La terra si prepara adesso al suo lungo sonno invernale e il sole al suo regno oscuro. In gergo esoterico si dice che il sole scende letteralmente agli “inferi” e le tenebre cominciano a prevalere sulla luce. A Mabon luce e tenebra si trovano però di nuovo in equilibrio perfetto. Mabon segna la fine dell’anno esoterico e dell’anno naturale. Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano a ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi. La Madre Terra riposa. Per chi pratica la Magia è tempo quindi di fare bilanci. Noi sappiamo ciò che è stato seminato e si può constatare adesso quali frutti abbiamo veramente raccolto.

Enchanted Forest by yaamas:

E’ questo un momento critico di passaggio e la barriera tra il mondo visibile e quello invisibile si fa molto più sottile. Il periodo Equinoziale di Autunno è chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo, il giorno dedicato all’arcangelo di fuoco e di luce alter ego di Lucifero. Il mese di settembre era anche, in passato, il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri di Eleusi; i rituali basati sul simbolismo del grano.
Se Lammas è l’inizio del raccolto, Mabon è la fine del raccolto e il suo completamento e quindi il raccolto dell’ultima frutta, degli ultimi ortaggi e dell’uva. La fabbricazione del vino e dalla raccolta delle uve, la pressatura e sino alla chiusura del vino nel buio delle botti, ha procedure che venivano accompagnate da rituali ben specifici perchè il processo della fermentazione delle uve era visto come la trasformazione spirituale del nuovo adepto che si svolge durante le iniziazioni e i riti misterici, nel buio di santuari sotterranei, ( il nostro IO interiore ove risiede la nostra volontà magica ) . Mabon va vista in effetti come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza. E’ tempo di volgersi all’interiorità.
Nella parte declinante della Ruota dell’Anno si viaggia dentro noi stessi, entriamo nel tempio del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso i concetti di morte e rinascita e ci prepariamo per l’arrivo dell’inverno. Si festeggia in abbondanza ed allegria con cibi e bevande, devono essere allestiti grandi banchetti. Le divinità della terra vengono ringraziate per i loro doni, auspicando un futuro ritorno dell’abbondanza per gli anni successivi ricordandoci sempre di lasciarne una parte del nostro banchetto per la terra e le sue creature. Tutto ciò che di commestibile abbiamo messo sulla nostra tavola e ci è avanzato va donato e portato all’aperto ed offerto ad animali ed uccelli in segno di ringraziamento nei confronti della Grande Madre Terra che ci ha elargito i suoi doni.

Holly by James  Browne:

Sussurrato da Luli

Metatron – Regni Elementali


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Dal VERO Metatron – Regni Elementali. Parte 1
L’Arcangelo Metatron attraverso James Tipton (Tyberonn)
Il Regno delle Fate, degli Elementali, degli Unicorni e dei Draghi

“Ossequi a voi Maestri, Io sono Metatron, Signore della Luce! Vi saluto come portatore di Amore, di Amore Incondizionato. Ci riuniamo in questo momento di gioia per abbracciarvi ed onorarvi. Che anno fantastico si svolge davanti ai vostri occhi!
Questo è certamente un tempo annunciato, che avete atteso da eòni, alfine di parteciparvi. È l’Anno dell’Ascensione! Prendetevi il tempo per sentire la gioiosa energia che vi mandiamo da tutti gli angoli dell’Omniverso, da ogni aspetto del Cosmo. Carissimi, ci viene chiesto di parlare di un gran numero di argomenti affascinanti. Dell’Omni-Terra (che pubblicherò come seconda parte essendo troppo lungo il testo; ndt), delle Terre parallele e di quello che viene chiamatoil Regno degli Elementali.
Parleremo dello straordinario vortice di Skellig Michaël (isola irlandese; ndt) e l’ancoraggio del Firmamento di Newgrange, del paese della Dea e delle Fate.”

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Il Reame delle Fate

Cominciamo con il Vortice di Skellig Michaël, l’Irlanda e le Fate. Maestri, uno degli aspetti particolari ed incantevoli dell’Irlanda è il contatto ragguardevole con le Essenze luminose e deliziose del Regno delle Fate e degli Esseri Dévici. Alcune parti del mondo hanno differenti tipi di elementali. Sul Pianeta, solo quelli poco numerosi che proiettano ciò che si può chiamare “il campo di energia a spettro completo” possiedono la totalità del Regno delle Fate in quantità e in qualità. E quelli tra loro, che permettono agli umani di “vedere” queste Creature e di interagire più efficacemente con esse, sono ancora più rari.

L’Irlanda ha, più di ogni altro luogo sulla Terra, il maggior numero e varietà di Fate ed Elfi, ed è lì che gli Spiriti di natura interagiscono in grado superiore con gli umani. È per questo motivo che il folklore irlandese è così ricco in questo settore. Vi esistono infatti parecchi gruppi diversificati di Esseri Dévici che abitano, fuori dal tempo, le verdi colline e le valli irlandesi. Benché ce ne siano anche in Inghilterra e in Europa, sono più accessibili in Irlanda, più brillanti, più espressivi, e sono dunque più facilmente avvicinabili. A causa delle energie che vi si trovano, è possibile in questo bel Paese, non solo vedere lucidamente Esseri Dévici durante lunghi periodi di tempo, ma anche essere assolutamente consci della realtà di una comunicazione, di una interazione con loro. Questo ci porta a parlare della Terra parallela, di un’altra dimensione concentrica, del Regno Eterico, della materia e dell’antimateria (étere; ndt), del Reame angelico Dévico (Sono chiamati Deva angelici tutti gli Enti che sono preposti ai vari dominii dei Regni della natura come i quarzi, le pinete o le api per dare qualche sporadico esempio; ndt).

Fairy:

Maestri, l’Ascensione non avviene solo sulla Terra materiale, ma anche sulle Terre parallele. L’allineamento con il Centro galattico provoca anche un aumento considerevole del flusso di energia ionizzata chiamata plasma di antimateria, verso i poli planetari. Le Terre parallele esistono in risonanza dell’antimateria, in cui si trova un’enorme gamma di energie. Nel 2012 ci sarà un’espansione delle dimensioni parallele che consentirà una migliore percezione dei campi di frequenza più elevata. Condividiamo con voi una grande Verità che può turbare alcuni, sapere cioè, che lo spazio tra il Regno Angelico e il dominio materiale umano è il campo dell’antimateria (piano eterico; ndt), e la composizione plasmatica di questo è ciò che voi chiamate “Terra Parallela o Omni Terra”. Le connessioni con il vostro corpo eterico attraverso il sistema dei chakras sono, in un certo senso, gli acceleratori che hanno dei coni aperti nell’àmbito dell’etere. Questo sarà conosciuto da tutti gli uomini delle prossime generazioni. Voi designate sovente l’antimateria con il nome di materia oscura. In verità, e ironicamente, ciò che chiamate materia oscura ha più luce e più alte frequenze della materia fisica. Solo dei campi elettromagnetici cristallini particolari possono portare il plasma dell’antimateria e questa ha diversi strati o dimensioni di intensità. (Il plasma, detto anche energia vitale o prana è la sostanza di cui è composto l’etere o antimateria; ndt) 

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Il vostro campo Mer-Ka-Na sviluppato può certamente portare questa energia, e trasportarvi con essa. E noi aggiungiamo che il centro della vostra esistenza si trova nel piano eterico, la vostra dimora, prima di entrare nella dualità della materia fisica. Le connessioni con il vostro corpo eterico attraverso il sistema dei chakras sono, in un certo senso, gli acceleratori che hanno dei coni aperti nell’àmbito dell’etere. Questo sarà conosciuto da tutti gli uomini delle prossime generazioni. Voi designate sovente l’antimateria con il nome di materia oscura. In verità, e ironicamente, ciò che chiamate materia oscura ha più luce e più alte frequenze della materia fisica. Solo dei campi elettromagnetici cristallini particolari possono portare il plasma dell’antimateria e questa ha diversi strati o dimensioni di intensità. (Il plasma, detto anche energia vitale o prana è la sostanza di cui è composto l’etere o antimateria; ndt) Il vostro campo Mer-Ka-Na sviluppato può certamente portare questa energia, e trasportarvi con essa. E noi aggiungiamo che il centro della vostra esistenza si trova nel piano eterico, la vostra dimora, prima di entrare nella dualità della materia fisica.

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Pangea, la Terra Pre-umana

Molto prima che l’umanità apparisse sulla Terra, tutto il Pianeta conteneva in sé le forze della natura chiamate Elementali. Questi aspetti materiali erano completi, non solo sotto forma di densità energetica fisica, ma anche come spettro completo di materia e antimateria, in cui le forme viventi sono state proiettate e diversificate con la piena coscienza della vita “elementale”. Tutto ciò esisteva dunque nei cinque elementi o matrici: “Aria, Acqua, Terra, Fuoco ed Etere”. La materia, vedete, esiste in varie gamme di frequenza, come la luce. All’inizio delle sue esplorazioni sul piano terrestre, l’Anima umana entra in uno stato non-fisico, in una forma-pensiero in cui la mente ha, ovviamente, la capacità integrale di formare e modellare l’energia-materia e di penetrarvi in piena coscienza. Molte Anime hanno trovato espressione in ciò che può essere definito Regno elementale, o piuttosto la matrice elementale, in quelle ere pre-fisiche. È per questo motivo che molti di voi si relazionano così potentemente con questi Spiriti di Natura. Perché, in effetti, in tanti hanno cominciato a sperimentare la vita sia all’interno che all’esterno della proiezione eterica (creata col pensiero; ndt) della matrice elementale.

Fanart - Nausicaa, Valley of the Winds, Studio Ghibli, Miyazaki:

Certamente ci sono molti Umani che hanno sperimentato belle forme elementali in ciò che può venire paragonato agli Esseri di Luce del Regno delle Fate. Tali espressioni di vita non erano manifestazioni fisiche dello Spirito Divino. Numerosi sono coloro che associano questo ad una vita nella Lemuria o Mu, ma questo ha avuto luogo prima che il Pianeta fosse nella dualità. È stato sulla Terra pre-umana del Firmamento originale. Non è esatto parlare di quell’epoca in termini di tempo lineare. Né il tempo, né lo spazio esistono nelle modalità in cui voi pensate. Certi periodi sono inseriti come ologrammi ed esistono nelle dimensioni parallele. C’è un unico Presente simultaneo perché il tempo e lo spazio sono entrambi manifestazioni della Luce come un pensiero “congelato”. (Siccome il pensiero crea, istantaneamente esiste quella determinata realtà senza parametri cronologici né spaziali in quanto tutto è privo di consistenza materiale; è quest’ultima, con la sua bassa frequenza, che dà l’illusione del tempo e dello spazio. Per esempio: se “penso” di portare un bicchiere alla bocca, avviene nel momento in cui lo concepisco, ma se ho il corpo, il movimento richiede il suo “tempo” in rapporto al lento ritmo vibratorio dell’energia materia. ndt).

astronomy, outer space, space, universe, stars, nebulas, planets:

La migliore approssimazione in termini di data per questo periodo è di circa 300 milioni di anni fa. In quell’epoca, nella fase della Terra olografica, i continenti erano molto diversi rispetto ad oggi. Il moto centrifugo della Terra aveva un asse diverso di rotazione. Il tempo non esisteva come concetto lineare fisso, e l’espressione spaziale era molto più fluida. Il pensiero alterava immediatamente la coscienza. Voi siete quasi tutti arrivati sulla Terra in quel periodo pre-umano, come delle Potenzialità pensative e avete sperimentato la Terra non collegati alla sua griglia o alla gravità. Avete vissuto questo un po’ come un’avventura, una manifestazione del pensiero, viaggiando qui e là istantaneamente e smaterializzandovi a volontà. È stata un’éra di non-polarità, prima che la Terra cadesse dal Firmamento nella densità (Periodo Adamitico; ndt) e divenisse l’Università del Dualismo. Era una Terra diversa, una Terra di (somma) purezza elementale. Gli aspetti morfologici della Terra pre-umana hanno subìto innumerevoli periodi di grandi cambiamenti. Gli oceani sono saliti a livelli molto maggiori di quelli dei vostri mari attuali.

Le terre emerse erano concentrate in un’unica massa chiamata Pangea, molto prima della deriva e della separazione dei continenti, molto prima di Atlantide e Lemuria. In quei tempi, numerosi furono coloro che scelsero di esprimersi sotto forma di proiezioni di pensiero e di fare l’esperienza dei Giardini della Terra attraverso le forze elementali che hanno delineato il Pianeta. Queste manifestazioni come Esseri di una natura semi-fisica, non ancora realmente materiale, hanno permesso di sperimentare la consapevolezza con i domini dell’aria, dell’acqua, della terra e del fuoco. Ci sono delle vaghe reminiscenze di questo nelle leggende dimenticate concernenti le Fate, le Sirene, gli Elfi, i Draghi, i Troll, gli Gnomi ecc…

This your crown chakra on universal energy!

Elementali e Intelligenza Divina

Ciò che noi chiamiamo Regno Dévico è costituito essenzialmente da figure proiettate (forme pensiero di energia eterica; ndt) dei regni elementali, minerale e vegetale, che trovano un’espressione cosciente e dinamica attraverso veicoli di energia elettromagnetica ed elettro-cristallina. Alcune forme sono più avanzate di altre. Quelle delle Fate possiedono una perspicacia eccezionale, mentre altre sono più paragonabili ai campi inferiori dei volatili o Regno alato, vale a dire che questi sono più consapevoli di uno schema-pensiero di gruppo piuttosto che di una coscienza individuale. La sagacia superiore delle Fate le porta più volentieri ad interagire più facilmente con certi umani, ma la maggioranza inferiore è meno attratta da questa interazione ravvicinata e si tiene a distanza, come un passero o un tordo che fuggono se ci si avvicina troppo. Non tutte le forme Déviche sono così positive o benevole in natura come potreste pensare. Certune sono un’unica coscienza originata dai campi elettromagnetici e ne consegue che il positivo, così come il negativo, sono necessari per equilibrare lo spettro elettrico che vedete. Alcune di loro considerano gli umani come fratelli, altre no. Certe proiettano l’essenza vibratoria dell’Amore supremo, altre sono un po’ maliziose e birichine. Ma tutte sono delle forme elettriche di vita bio-plasmatica per così dire.

Il Regno delle Fate è costituito da elementali basati sulla Luce generalmente originata dall’aria. Ne esistono varietà che provengono dall’acqua o dalle piante. Nel vostro folklore, queste ultime sono chiamate Elfi o Folletti, ed hanno una vibrazione positiva di grande eccitazione che causa spesso negli Umani una sensazione associata al fascino e alle risa. Queste creature sono reali ed esistono su tutto il Pianeta. Tendono a raggrupparsi in aree di alta energia, in luoghi chiamati nodi di potere o siti sacri. Ma questi luoghi sono chiamati sacri e potenti proprio perché i veli dimensionali sono più sottili. Tutte le specie di Fate sono particolarmente attratte dal gorgoglìo dei ruscelli, dalle piccole cascate, dalle fontane, dalle piante, dai funghi e specialmente dalle felci e dai fiori.

The Eternal Forest by depingo on DeviantArt:

Il Regno degli Elfi

Questi sono Esseri Dévici emanati dalla Terra. Essi comprendono gli Elfi, gli Gnomi e i Troll. Vivono nelle foreste e nelle radure boschive e le loro parvenze sono particolarmente associate all’Uomo Verde. In verità, tutti gli elementali sono interconnessi, ogni aspetto dipende da altri, come le piante necessitano della terra, dell’acqua e della luce.

Edgar Cayce, tra altri, ha menzionato delle esperienze reali e delle interazioni con le Fate, i Folletti e gli Elfi per tutta la sua infanzia. Il canale ha condiviso delle esperienze su Skellig Michael (isola irlandese; ndt) con gli Spiriti di Natura tramite un contatto visivo prolungato. La possibilità di “vedere” è un aspetto del campo d’energia a Skellig e in altri luoghi dell’Irlanda dove i campi dimensionali sono concentrati e in sovrapposizione in un modo molto più percettibile. 

Eimi are water spirits that only dwell on one island. They are nether good or evil but are shadows in the war.:

Draghi, Sirene e Unicorni

Maestri, quello che vi diremo ora sorprenderà molti di voi, ma il gran numero di Creature Eteriche include anche quelle che chiamate Unicorni, Sirene e Draghi. Questi esseri benevoli e totalmente coscienti esistono e fanno parte della Terra quanto gli Umani.

Possiedono un’arguzia speciale e sono estremamente evoluti. Sono i Protettori dell’Umanità e del Pianeta e si stanno risvegliando ad un più grande ruolo nel Passaggio dimensionale Cosmico.

Le Sirene e i Tritoni fanno parte dell’aspetto elementale del Dominio del Mare e dell’Acqua. Essi sono i Guardiani delle acque e sono dotati di un’acutezza singolare. Molti di voi hanno vissuto sotto questa forma sulla Terra pre-duale. (così come abbiamo descritto; (ndt). Queste Creature sono viste dai delfini e dalle balene che interagiscono amorevolmente con loro. Ma sottolineiamo che delfini e balene sono degli esseri fisici altamente evoluti, mentre le Sirene pur essendo ad un livello elevato nella matrice elementale, non sono fisiche (ma eteriche; ndt).

A Curious Introduction by Aimee Stewart Something like this for baby girl!! Now I know what to do her side of the room in :):

Gli Unicorni

Essi sono proiezioni coscienti della “Spiritualità” di animali e del pensiero umano, sommati insieme, in sembianze eteriche dai cinque Regni elementali. I vostri Nativi interagiscono spesso con forme evolute, consapevoli del Regno animale come nei totem che includono l’Orso, il Lupo, il Puma ed altri… Il processo di interazione con l’energia dello Spirito di gruppo di questi animali ha creato una vera e propria interconnessione delle forme-pensiero in cui è stata prodotta un’energia molto reale sotto forma eterica. Non si tratta di energie elementali, ma di Forze molto conscie dell’antimateria o Reame eterico. Siccome l’Unicorno era incluso in modo focalizzato nel folklore di aree della Gran Bretagna, dell’Irlanda e dell’Europa, queste forme esistono coscientemente e autonomamente, soprattutto nei campi di energie concentriche dell’Eire, della Francia e dell’Inghilterra sud-occidentale.

Vale la stessa cosa per lo Spirito del Bisonte, dell’Aquila, dell’Orso, del Lupo, del Giaguaro ed altri che esistono in forma manifesta (sempre eterica, ma che può anche apparire; ndt) in alcune zone delle Americhe, dove l’energia è abbastanza potente per una totale proiezione dimensionale possibile. Le forme-pensiero sono reali assolutamente in innumerevoli aspetti. Edgar Cayce allude alla forma-pensiero di un personaggio shakespeariano, Cassio, che ha partecipato ad uno dei suoi corsi in Virginia Beach, ed era molto cosciente e desideroso di imparare. Ve lo immaginate? (In questo caso, qualche entità burlona “anima” provvisoriamente la forma-pensiero per dare maggiore credibilità alla cosa; ndt). Anche se queste creazioni non sono di origine elementale, sussistono nelle stesse frequenze dimensionali, in parallelo con le energie degli elementi.

This is so beautiful!:

I Draghi Sacri

Sono Esseri benevoli e pienamente coscienti. Esistono effettivamente e sono vissuti sulla Terra molto tempo prima dell’uomo. Sono dotati di un’intelligenza straordinaria ed estremamente avanzati. I Draghi sono i Paladini dell’Umanità e del vostro mondo, rivestono una più alta funzione nella Trasformazione Cosmica. Sono Maestri di ciò che viene chiamata Kundalini terrestre e, in quanto tali, impegnati nei settori di ingegneria delle ben conosciute Dragon line-currents (linee-correnti) e delle Ley-lines che sono in realtà le arterie della forza vitale sul vostro Pianeta. Essi assumono ora un ruolo maggiore, specialmente nella formazione di nuove linee di energia entro le emissioni elettromagnetiche cristalline della Mutazione Cosmica o Espansione della Cristallizzazione, detta anche Ascensione all’interno delle correnti Ley della Terra. Non avete forse avuto nelle vostre culture dei tempi antichi racconti e leggende che evocavano questi Esseri? C’erano persino delle religioni in Asia che li adoravano. Essi sono altamente avanzati e pienamente coscienti, e sono sulla Terra fin dall’inizio. Asseriamo che ci sono benevoli “Dragoni angelici” che si trovano tra i Maestri Ascesi.

Non confondeteli con i draghi malvagi dei miti e delle tradizioni che rapiscono e trattengono le principesse in castelli e grotte. E non credete alle teorie provocatorie sensazionalistiche della presa di controllo del vostro Pianeta da parte di Rettiliani malevoli. Le vostre leggende Arturiane (di Re Artù; ndt) che includono draghi sputafuoco e principesse catturate sono davvero miti e le descrizioni sono distorte e molto ottuse. Vi diciamo che in precedenza, nel periodo pre-Lemurico e pre-Atlantideo, dei Draghi malevoli provenienti da Zeta Reticuli entrarono nell’àmbito terrestre. Ma furono combattuti e cacciati dai Draghi benevoli che sono ancora sul vostro Pianeta. Anche se il loro numero è sceso notevolmente, sono sempre stati lì, sono i grandi Protettori del vostro mondo e lavorano (come già detto) a stretto contatto con le energie della kundalini planetaria.

Dragon:

Ora, ci sono anche Extraterrestri di natura rettiliana che esistono davvero. Proprio come gli Esseri umani, alcuni sono benevoli e altri aggressivi. Ci sono stati periodi, durante l’evoluzione della Terra, in cui Individui rettiliani hanno tentato di entrare nel piano terrestre, e non sempre con buone intenzioni. Essi NON SONO quegli esseri di cui stiamo parlando. Ancora oggi, i termini “drago, serpente o rettile” fanno rabbrividire di paura gli Umani del mondo occidentale e li conducono ad associarli con il male o a considerarli come miti popolari. La metafora di San Giorgio che uccide il drago o altre versioni di questa storia sono state pianificate dalla Chiesa per sradicare il paganesimo e stabilire il suo regno. Ma in numerose altre culture e religioni, soprattutto in Asia, il Drago era onorato e considerato una fonte di saggezza, di Divinità e di “buona fortuna”. Esiste una forma Dévica di Esseri “dragoneschi” nel regno elementale, ma questi non sono i Draghi Sacri Pienamente Consapevoli di cui parliamo. Piuttosto, sono figure coscienti di elementali, proiezioni dell’elemento Fuoco. Gli indigeni spesso si sono serviti di Enti Dévici del Fuoco nelle loro cerimonie, nominandone uno Guardiano ed un altro Parlatore nelle ricerche di visione e nelle danze rituali. Ci sono anche proiezioni elementali del Fuoco chiamate Glifi o Salamandre di fuoco eterico. 

Queste Creature molto coscienti, delle quali stiamo parlando, vivono nella Terra interna, in particolare nelle regioni vulcaniche, e alcune tra loro sono attirate dalle alte montagne cristalline. Esse non fanno parte del Regno elementale elettromagnetico, anche se sono strettamente allineate con le energie cristalline ed elettromagnetiche della Terra. Alcune di loro sono di enormi dimensioni, misurano fino a 50 metri di estensione e irradiano una Luce dorata. Esistono principalmente in una frequenza parallela più elevata, ma anche corporalmente nel vostro mondo fisico. Esse, attivamente impegnate nei ritmi energetici del vostro Pianeta, sono anche i Guardiani di alcuni dei vostri portali interdimensionali e certamente dotate di grande intelligenza, sia per il piano fisico che eterico.

Elves Faeries Gnomes:  #Faery ~ "Stargazer," by Anne Stokes.:

Gli Esseri cristallini

Molti di voi sono al corrente della coscienza delle Gemme e dei Cristalli e in tanti lavorano con gli Esseri Cristallini (senza saperlo; ndt). Essi sono la più alta forma di proiezione elementale minerale e possiedono una sensibilità molto accentuata. I Cristalli sono coscienti della natura e struttura geologica nel cuore della proiezione del Regno Minerale. I Cristalli e le Pietre preziose hanno una coscienza di natura tripla e sono in grado di agire come Guardiani dei luoghi, Trasmettitori e Ricettori, con tutta la loro Essenza. Essi veicolano la Luce, e questa si espande consapevolmente nella perfezione matriciale della forma cristallina. Le zone dove si trovano dei Cristalli naturali proiettano un aspetto elementale particolare che si manifesta sotto forma di orbs (sfere luminose; ndt) e di correnti scintillanti. L’Arkansas e Il Brasile abbondano con gli aspetti di questo tipo. Gli Esseri cristallini pienamente consapevoli incarnati in Atlantide, non dovevano pagare per sostenersi, ma tutte le necessità fisiologiche erano naturalmente soddisfatte dalla struttura della loro civiltà. È una parte naturale della composizione genetica cristallina di funzionare sulla base dell’amore incondizionato.

Kagaya  "Eternal Salvation":

All’interno di questo paradigma dare e ricevere sono equilibrati; appena si concedono i propri doni e talenti, questi automaticamente sono ricompensati avendo soddisfatte tutte le proprie necessità. Appena si diventa di “forma cristallina”, si chiariscono i modelli emotivi di utilizzo, producendo un equilibrio fra il dare e il ricevere. Ogni sforzo che ogni essere umano fa è ricompensato con un equivalente pagamento per lo sforzo prodotto. Nel tempo, questo porterà alla fine della ricompensa non adeguata al tempo e all’energia impiegata per ogni progetto. Per esempio, quegli individui che sono pagati in eccesso rispetto al loro contributo (come le stelle del cinema o gli sportivi) non saranno più pagati in eccesso ma saranno ricompensati in proporzione all’energia spesa. Al contrario, quelli che sono mal pagati per le energie che offrono, saranno pagati con un ammontare uguale al loro contributo. Appena sarà raggiunto questo equilibrio in ogni essere umano, non ci saranno più i poveri e i senzatetto, e l’accumulazione e l’avidità finiranno.

(Fine della prima parte. -Traduzione: Sebirblu.blogspot.com Fonte: earth-keeper.com)

Arroway tried to get away, but she'd never be out of the Prince's reach.:

Sussurrato daLuli

I folletti di Natale


folletto di natale - Luli.11  mlm 2012

 Folletti di Natale sono piccole creature di cui si crede siano legati alla tradizione siciliana.  Appartengono alla famiglia dei folletti che custodiscono i tesori e pertanto al gruppo della famiglia di Mercanti. Sono di natura spiritosi e sempre allegri, prediligono vestirsi di rosso e hanno un cappellino che finisce a punta sul quale vi è cucito o un pon-pon o campanellino. Vivono nelle grotte scavate alle pendici degli alberi e custodiscono favolosi tesori!

Si racconta che incontrarli sia di buon auspicio, e se dovesse accadere portano grande fortuna alle persone generose, inoltre sono attratti dal luccichio degli oggetti, così per renderselo amico basta regalargli degli oggetti di metallo e in un battibaleno li nascondono nei loro rifugi.

Il Folletto di Natale fa collezione di palline e piccoli oggetti da appendere all’albero. Chi ne dovesse lasciare uno sulla finestra del davanzale di casa , durante la notte della Vigilia di Natale avrà per sempre la protezione del folletto. Si sa che in genere i folletti sono molto dispettosi, e anche i folletti del Natale non mancano a fare scherzi e dispettucci, oltre ad essere moto golosi. Conviene sempre lasciare sotto l’albero di natale qualche biscotto o una dolce tazza di cioccolato caldo, cosicché potrà mangiarne a sazietà.

folletto di natale - Luli.11mlm 2012

Questo magico folletto ha molta cura del suo cappello e fa sempre in modo che non si possa rovinare altrimenti potrebbe perdere per sempre i suoi poteri, quindi gli faremmo cosa gradita se gli regalassimo ago e filo per poter  mantenere ben cucito il cappellino, egli lo apprezzerebbe tanto da portar fortuna alla famiglia che così amorevolmente lo accudisce.

Dovesse succedere di veder la notte della Vigilia di Natale il Folletto con una stella d’ oro in mano, gli si può chiedere di esaudire un desiderio.

Infine questo piccolo folletto ha una passione per il commercio, si racconta infatti, che una volta l’anno, durante i giorni che precedono il Natale organizzi in luogo conosciuto da pochi un meraviglioso mercatino, dove espone e vende tutti i suoi tesori … Dunque chiunque sente un tintinnio seguito da una dolce melodia natalizia segua quella strada perché è molto probabile che potrebbe raggiungere questo favoloso mercatino e fare gli acquisti più belli che può!

Si  vocifera infatti che alcuni di questi oggetti possiedono poteri magici!

folletto di natale - Luli.11 ©  grafica mlm 2012

Sussurrato daLuli

Gioco di bimba


ome d’incanto lei s’alza di notte,
Cammina in silenzio con gli occhi ancor chiusi
Come seguisse un magico canto
E sull’altalena ritorna a sognare.

La lunga vestaglia, il volto di latte,
I raggi di luna sui folti capelli.
La statua di cera s’allunga tra i fiori
Folletti gelosi la stanno a spiare.

Dondola, dondola, il vento la spinge
Cattura le stelle per i suoi desideri.
Un’ombra furtiva si stacca dal muro:
Nel gioco di bimba si perde una donna.

Un grido al mattino in mezzo alla strada,
Un uomo di pezza invoca il suo sarto
Con voce smarrita per sempre ripete:
“Io non volevo svegliarla così!”
“Io non volevo svegliarla così!”

·:*¨¨*:·clicca sull’immagine·:*¨¨*:·

Scritto dalle Orme  Sussurrato da Luli

“Dove si trova Fairyland


 la radura ponte arcobaleno gif

i è un regno segreto di creature invisibili

che vivono intorno a noi

“Fate e folletti, elfi gli gnomi le ninfe e molti altri ancora …”

Ci son persone che affermano di averli incontrati 

altre che son sicure che sono solo nella nostra fantasia di umani …

“Io Questa sera,

vi racconterò qualcosa di queste magiche e incantevoli creature  

che vivono nella Radura nel Bosco Incantato…”

ate e folletti, elfi e gnomi, allietano da sempre i sogni dei bambini nel contempo affascinando l’uomo: numerose tribù indiane degli Stati Uniti e del Canada credono nell’esistenza di “esseri minuscoli”, che abitano il nostro pianeta e si recano saltuariamente sulle rive dei laghi per procurarsi acqua. Tali luoghi sono considerati sacri dagli indiani, decisi a non violare le tradizioni altrui. Artur Machen, giornalista irlandese esperto in credenze sovrannaturali, fu certo della esistenza sul nostro pianeta di “esseri minuscoli”: egli pensò alla discendenza di una razza di individui preistorici che scomparve con l’avvento dei Celti.

I villaggi dei Fairies si trovano celati sotto i cosiddetti “Brugh”, ovvero le colline fatate. Per gli umani riuscire a penetrare in tali luoghi è pressoché impossibile a meno che essi non siano condotti là dagli stessi Fairies, circostanza questa da evitare il più delle volte poiché le fate potrebbero invitarvi a turbinare nelle loro danze sfrenate e potreste essere costretti a danzare fino alla morte. C’è, però, un altro modo di recarsi a Fairyland, ed è quello di utilizzare le numerose porte d’accesso sparse per il mondo, che sfortunatamente non sono continuamente aperte, ma si spalancano una sola volta in una generazione.

Secondo la leggenda, in Italia nei pressi della cittadina di Arona sul Lago Maggiore, si troverebbe, nascosto in una rupe, un accesso a Fairyland che si aprirebbe ogni cento anni. 

Chi sono le Fate?

a parola fata deriva dal latino “destino”. Le fate sono delle cugine delle Parche, che si narra sapessero controllare il destino e il destino della razza umana in particolare.

Le caratteristiche di quegli esseri che definiamo “Fate” possono essere riscontrate in diverse culture: in oriente troveremo le Dakini, mentre il mondo arabo e mediorientale è popolato dai Jinn, ovvero Geni, come quello della mitica lampada di Aladino.

Secondo alcuni, le Fate sono ciò che resta di un’antica stirpe sacerdotale che custodiva i segreti della spiritualità e di quell’antica scienza che successivamente venne definita “magia” e donava loro poteri soprannaturali, tra i quali il potere di muoversi tra il visibile e l’invisibile. Secondo altri, le Fate discendono dai Guardiani che avevano il compito di armonizzare le forze naturali Terrene e Celesti con quelle umane per garantire equilibrio, pace e prosperità sul nostro pianeta.

La famiglia dei Folletti 

a famiglia dei folletti è talmente grande che risulta difficile fare una descrizione unica del loro aspetto, del loro modo di vivere e del loro modo di comportarsi. Differiscono così tanto da zona a zona che è anche difficile individuarne una sola area provenienza: esistono infatti folletti nordici, italiani, francesi, tedeschi, ecc. Se si vuole fare una sommaria descrizione potremmo dire che di solito hanno sangue di color nero e occhi che tendono al rosso, lucenti nell’oscurità. Sono quasi tutti dei gran burloni ma nello stesso tempo possono diventare dispettosi, maligni e spietati. Non sono dotati di poteri magici ma conoscono molto bene le arti arcane. Amanti degli animali, amano cavalcane rane, liberare le mucche dalle stalle e intrecciare le criniere dei cavalli.

Vivono sia nei boschi che nelle case di coloni e contadini ove spesso sono accolti con gran rispetto. Laboriosi e fannulloni amano la compagnia delle ragazze soprattutto se di bell’aspetto. Qui riportiamo alcune delle principali famiglie di folletti che abitano il nostro continente.

La famiglia degli Elfi

a grande famiglia degli Elfi comprende spiriti dalle sembianze simili a quelle dell’uomo e sono a metà strada tra gli dei e gli uomini.

Generalmente immortali gli Elfi non sono sempre di bell’aspetto e dotati di sconfinata bontà ma a volte si presentano anche dispettosi, cattivi e grotteschi.

Prevedono il futuro e controllano le arti magiche, abitano la luce e l’aria ma li possiamo trovare anche nei boccioli dei fiori, sulle piante e nell’acqua. Amano la musica, il canto e la danza.

Gli Elfi di AshGrove di origine britannica e gli Ellyllon di origine gallese sono altri tipi di elfi. 

Gli Gnomi

li gnomi sono una delle creature più misteriose che animano la natura, in quanto un po’ schivi, e spesso non apprezzano la compagnia degli uomini, a causa della loro straordinaria timidezza che li ha spinti a vivere in luoghi remoti e a circondarsi del più fitto mistero.

Lo Gnomo nelle mitologie nordiche e nelle tradizioni popolari, è uno spiritello benevolo e sapiente, ha l’aspetto di un nano barbuto, che conosce il futuro, opera miracoli, custodisce tesori sotterranei!!!

Chi sono le Ninfe?

a Ninfa è una fanciulla semi-divina della Mitologia greca, fanciulla che apparteneva alla Natura e ai suoi vari aspetti

Nella gerarchia degli dei venivano considerate inferiori però hanno contribuito molto e accompagnato le varie divinità superiori e non parlo esclusivamente di sollazzi amorosi: molte ninfe sono state nutrici e balie.

Gli antichi greci le veneravano molto prima di idolatrare la ragione e la filosofia e chiamavano la follia, la possessione esercitata dalle ninfe come Ninfolessia.

el regno del Piccolo Popolo potremmo recarci ogni qual volta

lo desiderassimo veramente e potremmo viaggiare senza i limiti

della nostra fisicità.

Nella nostra realtà o Dimensione, esistono in ogni caso,

perché essi vivono nelle nostre tradizioni nella nostra cultura

e anche nella nostra Letteratura e anche per questo motivo

“inventiamo” leggende o miti.

Sussurrato  da Luli 

Folletti


fiore cagnetti

‘origine di Folletti  risale ai tempi dell’antica Roma, quando si veneravano due divinità, i Lari e i Penati. Il termine folletto si riferisce a minuscole creature del Piccolo Popolo, magiche creature del folclore mediterraneo europeo e nordico.  Sono esseri magici e come le fate possono essere pericolosi anche se con poteri più limitati, ed hanno una naturale tendenza ad interessarsi degli affari degli uomini. La documentazione sui Folletti è estremamente ampia. In linea generale di essi si può dire che sono piccoli e brutti, talvolta hanno un aspetto davvero spaventoso. Generalmente hanno sangue nero, gli occhi rossi, rilucenti durante le ore notturne e un cappellaccio in testa.Sono esseri che non amano farsi vedere e il loro carattere è estremamente lunatico e dispettoso, giocherellone e spesso spietato. E’ difficile non offenderli, bisogna fare attenzione a non eccedere né in gentilezza né in cattiveria, con loro. Se un Folletto aiuta nei lavori domestici, gli sarà dato un compenso adeguato, se si eccede il folletto fuggirà.


 
 Se non lo si ripaga, o si inveisce contro di esso, anche il Folletto più buono del mondo te la farà pagare cara, talvolta facendoti dispetti anche piuttosto pesanti. Tra le varie capacità dei Folletti ci sono quelle di riuscire a nascondersi in un batter d’occhio e quella di saper cucinare e pulire la casa meglio della massaia più brava. Ma il Folletto può far ammalare uomini e bambini con la sua sola vicinanza e addirittura talvolta ucciderli. Il passatempo preferito dei Folletti è quello di cavalcare gli animali, soprattutto rane e cavalli. I Folletti non possiedono veri e propri poteri magici, ma piuttosto conoscenze arcane di antiche arti legate spesso a un capo del loro vestiario, può essere la giacca, può essere il cappello oppure le scarpe. Tutti i Folletti hanno una passione viscerale per ciò che luccica per questo conoscono l’ubicazione di almeno un tesoro, che sia il loro o quello di una Fata. Per avere i loro tesori ci sono metodi diversi, a volte un po’ troppo cattivelli, che talvolta rendono vano il tentativo di impossessarsene. Infatti se si obbliga un Folletto a rivelare il nascondiglio del suo tesoro si rischia di portare a casa un mucchio di sassi, foglie secche o gusci di lumaca. Il metodo migliore, secondo me, è trovare un Folletto che abbia bisogno di aiuto. Se riuscirai ad aiutarlo come si deve, egli ti darà spontaneamente il suo tesoro. Ma per essere corretti ecco gli altri metodi per scoprire l’ubicazione di uno dei loro tesori:

1º Bisogna essere abbastanza svelti da prendere il Folletto per il collo e scambiare la sua libertà con il suo tesoro;

2º Bisogne rubare il cappello della creatura, o l’indumento che contiene il loro potere, e minacciarlo di gettarlo nel fuoco: insomma bisogne ricattare il povero Folletto e scambiare la fonte del loro potere con il loro tesoro;

3º Si prende un fagiolo secco, si mette nell’acqua perché si gonfi e si aspetta che il Folletto venga a supplicare di non tormentarlo più. La sua pancia, infatti, si gonfia allo stesso modo del fagiolo e si sgonfierà solamente quando verrà distrutto il fagiolo.

 Folletti Calabresi

Fuddittu:

Folletto legato alla tradizione popolare di Reggio Calabria. Ha le caratteristiche dei Folletti italici, con in più una lunga barba, solitamente bianca. Il tipico Fuddittu è ghiotto d’uova di gallina, molto fresche, che ruba nei pollai. Ama farsi trasportare sulla groppa dei ranocchi e giocare con i bambini che dormono ponendoli nelle posizioni più strane, mettendoli a dormire in terra, oppure sotto il letto. Conosce il sito di tesori dimenticati e non vuole che si sparli di lui, altrimenti si vendica con un’infinità di estenuanti scherzi, che talvolta raggiungono spaventosi eccessi. Inoltre, si diverte a scambiare il contenitore del sale con quello dello zucchero, dell’olio con l’aceto, del lardo con la marmellata e anche la cioccolata con gli escrementi di mucca.

Augurielli:

Folletti domestici molto popolari in gran parte dell’Italia meridionale, in special modo in Calabria, nella provincia di Catanzaro. Spiritelli paffuti con i piedi rotondi a forma di zoccolo di cavallo e un berretto rosso sulla testa riccioluta, vivono nelle case coloniche abitate da sette famiglie. Gli Augurielli, che stando al loro nome dovrebbero portare fortuna a chi li incontra, sono molto gelosi della loro casa e, quando gli inquilini cambiano, i nuovi arrivati sono bersaglio per molto tempo di scherzi e dispetti. Gli Augurielli sono attratti da tutto ciò che luccica; quindi, per farseli amici è bene regalare loro piccoli pezzi di metallo ed oggetti di piccole dimensioni, che verranno subito nascosti in depositi segreti. Quando si scopre uno di questi depositi conviene controllare ciò che contiene: potrebbero infatti esserci anche oggetti di un certo valore.


Fajetti:

Folletti molto simili nelle abitudini alla famiglia degli Augurielli. I Fajetti sono diffusi in tutta la Calabria e sono assidui frequentatori delle cantine e dei solai delle case di campagna. Approfittando del favore dell’oscurità, penetrano nelle case e si divertono a procurare un frastuono assordante. Talvolta si dilettano a nascondere gli oggetti nei posti più disparati, tanto che risulta un vero problema ritrovarli. Sono soliti prendersela con le ragazze, ma bisogna far finta di nulla per fare in modo che il Folletto, non divertendosi, vada in cerca di un’altra vittima.


Marrauchini:

Folletti calabresi che abitano i monti della Sila. Sono creature minute e di aspetto gracile vestite con una piccola tunica nera da monaco completa di cappuccio. Per sopravvivere si sono ridotti a rubare galline nei pollai.

Monaci Folletti:

Folletti conosciuti soprattutto in Calabria. Dispettosi e burloni come tutti i loro parenti hanno però una peculiarità che molti invidiano loro: possono trasformarsi in gatti. Così trasformati, durante le ore notturne, vanno a sedersi sul petto di chi dorme provocandogli sogni angosciosi. I Monaci Folletti preferiscono vivere nelle case dei poveri e pur aiutandoli non sono mai degli ottimi coinquilini. Infatti oltre al loro aiuto regalano sonni infelici. Ogni Monaco Folletto possiede una pignatta piena d’oro da cui non si separa mai e che solitamente nasconde dentro un vecchio muro o sotterra vicino a un albero in un luogo solitario. I Monaci Folletti sono particolarmente avidi e difficilmente se la lasciano portare via. L’unico momento per derubarlo è quando segue i suoi padroni di casa verso la loro nuova dimora. Attenzione però: il Monaco Folletto è vendicativo, soprattutto la notte.

Sussurrato   da Luli