Pasqua


'Apple Blossoms' - Alfred William Parsons, R.A., P.R.W.S.:

Pasqua

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

Ada Negri

Walk With Me...upon the water...I've spent a long time "watching" from my lonely wooden "tower"...n' I've sank beneath your wisdom like a stone...:

Alleluja

Le campane hanno spezzato
le funi che le tenevano legate.
La terra ha sobbalzato,
s’è aperta e versa fiori.
E i fiori vanno in processione,
si affollano per le valli,
strisciano per i muri,
si annidano nei crepacci,
si arrampicano sulle pergole,
si affacciano agli orli dei sentieri.
Le farfalle sciamano, volano,
ruotano, prese nel gaio vortice.
Gli uccelli si sono ridestati tutti
insieme battendo l’ali.
Alleluja! – le campane che hanno
spezzato le funi suonano a festa,
a gran voce.
Valli e monti si rimandano
gli echi festosi.
Alleluja!

A. Silvio Novaro

blossom_iii.jpg (JPEG Image, 384 × 960 pixels) - Scalată (67%):

Vi Auguro una Serena Pasqua fiori_7Sussurrato da Luli

Pace


Angel and Dove by Stephanie Stouffer | Ruth Levison Design:

Sia pace per le aurore che verranno,
pace per il ponte, pace per il vino,
pace per le parole che mi frugano
più dentro e che dal mio sangue risalgono
legando terra e amori con l’antico
canto; e sia pace per le città all’alba
quando si sveglia il pane, pace al fiume
Mississippi, fiume delle radici:
e pace per la veste del fratello,
pace al libro come sigillo d’aria,
pace per il gran kolchoz di Kiev;
e pace per le ceneri di questi morti,
e di questi altri morti; sia pace sopra l’oscuro ferro
di Brooklyn, sia pace al portalettere
che entra di casa in casa come il giorno,
pace per il regista che grida
nel megafono rivolto ai convolvoli,

painting:
pace per la mia mano destra
che brama soltanto scrivere il nome di Rosario,
pace per il boliviano segreto
come pietra nel fondo d’uno stagno, pace
perché tu possa sposarti; e sia pace
per tutte le segherie del Bío-Bío,
sia pace per il cuore lacerato
della Spagna partigiana:
sia pace per il piccolo Museo di Wyoming,
dove la più dolce cosa
è un cuscino con un cuore ricamato,
pace per il fornaio e i suoi amori,
pace per la farina,
pace per tutto il grano che deve nascere,
pace per ogni amore che cerca schermi di foglie,
pace per tutti i vivi,
pace per tutte le terre e per le acque.

“I am the good shepherd, and know my sheep, and am known of mine” (John 10:14). www.lds.org/scriptures/ot/ps/23.1-6?lang=eng#primary Enjoy more beautiful images, scriptures, and inspirational messages about the Lord Jesus Christ www.facebook.com/pages/The-Lord-Jesus-Christ/173301249409767:

E ora qui vi saluto,
torno alla mia casa, ai miei sogni,
ritorno nella Patagonia, dove
il vento fa vibrare
le stalle e spruzza ghiaccio l’oceano.
Non sono che un poeta e vi amo tutti,
e vago per il mondo che amo:
nella mia patria i minatori conoscono le carceri
e i soldati danno ordini ai giudici.
Ma io amo anche le radici
del mio piccolo gelido paese.
Se dovessi morire mille volte,
io là vorrei morire:
se dovessi mille volte nascere,
là vorrei nascere,
vicino all’araucaria selvaggia,
al forte vento che soffia da Sud,
alle campane comprate da poco.

A peaceful Easter ~ girl in bonnet with book, white lilies behind:
Nessuno pensi a me.
Pensiamo a tutta la terra, battendo
dolcemente le nocche sulla tavola.
Io non voglio che il sangue
torni a inzuppare il pane,
i legumi, la musica: ed io voglio che vengano con me
la ragazza, il minatore,
l’avvocato, il marinaio,
il fabbricante di bambole e che entrino
con me in un cinema e che escano a bere
con me il vino più rosso.

Io qui non vengo a risolvere nulla.

Sono venuto solo per cantare
e per farti cantare con me.

Pablo Neruda

CRUCITA GUTIÉRREZ SEGOVIA: MIS AMIGOS PINTORES - JAVIER NIETO:

Buona Domenica delle Palme fiori_7Sussurrato da Luli

Buona Pasqua


Vintage Holidays:

I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.

A happy Easter. (19--):

A festoni la grigia parietaria

come una bimba gracile s’affaccia ai muri
della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia

sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo

il richiamo di Pasqua empie la terra

con l’antica pia favola dell’ovo.

A HAPPY EASTER TO YOU fairy plays music on lily-of -the-valley bells:

Sussurrato daLuli

Pasqua


0 vintcartolina pasqua anni '50

– L’uovo di Pasqua –

Dall’uovo di Pasqua

è uscito un pulcino

di gesso arancione

col becco turchino.

Ha detto: “Vado,

mi metto in viaggio

e porto a tutti

un grande messaggio”.

E volteggiando

di qua e di là

attraversando

paesi e città

ha scritto sui muri,

nel cielo e per terra:

“Viva la pace,

abbasso la guerra”.

– Gianni Rodari –

  0 pasqua

– Risveglio di Pasqua –

E’ Pasqua stamattina,

è Pasqua, mio Signore!

Per questo la collina

si sveglia tutta in fiore.

L’argento degli ulivi

illumina i declivi:

ogni fontana aspetta

con l’acqua benedetta,

campane e campanelle

sono tutte sorelle;

festose. umili. chiare

cominciano a cantare. 

– Dina Rebucci –

0 vintcartolina Pasqua anno 1940

SussurratodaLuli

Passiflora: Fiabe o Leggende?


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Molti anni or sono , la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della Terra, e tutte fiorirono come per incanto. Solo una pianta non udì il richiamo della primavera, e quando finalmente riuscì a rompere la dura zolla la primavera era già lontana …

“Fa’ che anch’io fiorisca, o Signore! ” Pregò la piantina. “Tu pure fiorirai ” rispose il Signore. “Quando? ” chiese con ansia la piccola pianta senza nome. “Un giorno… ” e l’occhio di Dio si velò di tristezza.

Era ormai passato molto tempo, la primavera anche quell’anno era venuta e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori. Tutte le piante, fuorché la piantina senza nome. Il vento portò l’eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti: un uomo avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce, aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue …

“Vorrei piangere anch’io come piangono gli uomini” pensò la piantina con un fremito… Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima mista a sangue cadde sulla piantina pietosa.

Subito sbocciò un fiore bizzarro, che portava nella corolla gli strumenti della passione: una corona, un martello, dei chiodi … Era la passiflora, il fiore della passione.

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Il nome Passiflora, che significa appunto Fiore della Passione. Fu importata in Europa nel XVI secolo dai missionari spagnoli che evangelizzarono il Sudamerica (che gli indigeni chiamavano Granadilla e della quale mangiavano il frutto) e videro nel suo fiore i segni della passione di Cristo: i tre stigmi del nucleo floreale rappresentano i chiodi, le 5 antere indicano le ferite, la corolla è considerata la corona di spine e i 10 petali gli apostoli, con l’esclusione di Giuda e di Pietro. Per questo lo chiamarono fiore della passione, in latino Passionis flos, dunque Passiflora.  Una leggenda vuole che la pianta si sia arrampicata sulla croce per dare sollievo a Gesù morente.  Questa precisa simbolizzazione fu suggerita nel 1610 da un frate agostiniano messicano, Emanuel de Villegas, che in quell’anno inviò un disegno del fiore a Giacomo Bosio, il quale stava scrivendo un’opera monumentale sulla Croce del Calvario, in cui descrive minuziosamente la passiflora, presentandola proprio come effige della passione di Cristo. Scrive il Bosio: “ … i filamenti … somigliano a una frangia colorata di sangue, come a effigiare il flagello con cui Nostro Signore benedetto fu straziato …”

Essendo una pianta rampicante che cresce molto rapidamente, l’uso più frequente della passiflora, è nei giardini, per ricoprire recinzioni, muretti e pergolati. Ma la passiflora è molto usata anche in vaso negli appartamenti o in serra. L’altro uso di questa pianta è per il consumo alimentare dei profumati frutti: la maracuya. Nell’antichità, gli Aztechi, utilizzavano la passiflora come rilassante, infatti l’infuso, lo sciroppo e l’estratto fluido delle parti verdi raccolte da giugno a settembre e fatte essiccare all’ombra in luogo arieggiato, vantano proprietà sedative del sistema nervoso, e curative dell’insonnia e dell’isterismo. Già ai tempi della prima guerra mondiale, la passiflora fu utilizzata nella cura delle “angosce di guerra”. La passiflora è quindi indicata contro la tachicardia, l’ansia e l’insonnia.

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Sussurrato daLuli

Simboli Pasquali


Il termine Pasqua deriva dalla parola latina pascha e dall’ebraico Pesah, che significa “passaggio”.

Il termine “Pasqua” ha due significati, che convivono tutt’oggi  a seconda che si stia parlando della tradizione ebraica o della tradizione cristiana.

Passiamo adesso ad alcuni dei Simboli di Pasqua:

Il Coniglietto pasquale

Tra i diversi richiami pasquali che fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei negozi compare anche un simpatico coniglietto che porta delle uova. La sua presenza non è casuale ma si richiama alla lepre che sin dai primi tempi del cristianesimo era presa a simbolo di Cristo.  Inoltre, la lepre, con la caratteristica del suo manto che cambia colore secondo la stagione, venne indicata da sant’Ambrogio come simbolo della risurrezione. 

Le Uova di Pasqua

Apparentemente la tradizione dell’uovo pasquale sembra non avere niente a che fare con la tradizione cristiana della Pasqua, ma questa – come vedremo – è una convinzione errata. Fin dagli albori della storia umana l’uovo è considerato la rappresentazione della vita e della rigenerazione. Questo lo possiamo vedere dall’uso simbolo che molte culture antiche facevano di esso. I primi ad usare l’uovo come oggetto benaugurante sono stati i Persiani che festeggiavano l’arrivo della primavera con lo scambio di uova di gallina.  Anche nella antica Roma erano, esistevano tradizioni legate al simbolo delle uova. I Romani erano soliti sotterrare nei campi un uovo dipinto di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. Ed è proprio con il significato di vita che l’uovo entrò a far parte della tradizione cristiana, richiamando alla vita eterna. Nella cultura cristiana questa usanza risale al 1176, quando il capo dell’Abbazia di St. Germain-des-Près donò a re Luigi VII, appena rientrato a Parigi dalla II crociata, prodotti delle sue terre, incluse uova in gran quantità. L’uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua è festa della primavera, dunque anche della fecondità e del rifiorire della natura. L’uovo è appunto simbolo della vita che si rinnova ed auspicio di fecondità.

La Colomba

E’ consuetudine nel periodo pasquale regalare la colomba, un dolce la cui forma ricorda quella di una colomba con ali distese. La colomba richiama all’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi, allorché ritornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace: il castigo divino concluso, le acque del diluvio si stanno ritirando, inizia un’epoca nuova per l’umanità intera. La colomba diventa quindi simbolo della pace.

 La Campana

Le campane sono principalmente un simbolo religioso ed hanno il compito di accompagnare gli eventi importanti le celebrazioni e di richiamare i fedeli alla preghiera. A seconda del suono emesso. Lo scampanio di Pasqua  annuncia la Resurrezione. Le campane sono identificate con il suono della vibrazione primordiale e per questo rappresentano l’unione fra il cielo e la terra.

L’Agnello

gif-animata-pasqua-agnellini_51910 L’Agnello è il simbolo cristiano per eccellenza, nei Vangeli si parla di Cristo come l’agnello che toglie i peccati del mondo, cioè l’agnello del sacrificio della croce. Inoltre è simbolo d’innocenza e purezza per tutti i popoli della terra; è anche il simbolo della Resurrezione, rappresenta l’amicizia, la fraternità, la bontà e la solidarietà.

L’Ulivo e la Palma

Palma1Oltre ad essere simbolo di pace, i simboli dell’ulivo e della palma, rappresentano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, sono molto importanti per la liturgia cristiana. Vengono consegnati a tutti i fedeli nella Domenica delle Palme. Segnano la festa dell’accoglienza ma anche la preparazione della grande prova d’amore di Gesù.

La luce

Il cero pasquale simboleggia la Resurrezione. La luce della candela rischiara le tenebre; per questo motivo il cero è il simbolo di Gesù che è la luce del mondo: con la sua morte e la sua Resurrezione ha sconfitto il buio presente nel cuore degli uomini.

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pasqua

Sussurrato daLuli