Io ti amo


The Path Beyond ~ Jane Small Fine Art:

Io ti amo.

ti amo perché

tutti gli amori del mondo

sono come fiumi differenti

che scorrono verso il medesimo mare:

lì s’incontrano

e si trasformano in un amore unico,

che diviene pioggia e benedice la terra.

 By Marie-Anne FOUCART:

Mi ricorderò di te per tutta la vita,

e tu ti ricorderai di me,

proprio come ci ricorderemo delle cose

che porteremo sempre con noi

perché non possiamo possederle.

Little Mermaid by Mily Knight - sad thing, this is the real story... the mermaid doesn't get the happy ending...:

Sussurrato da Luli

Auguri Papà …


She is not gone ~ Daniel F. Gerhartz:

Tu sei la nuvoletta, io il vento;
ti porto ove a me piace;
qua e là ti porto per il firmamento
e non ti do mai pace.

Vanno a sera a dormire dietro i monti
Le nuvolette stanche.
Tu nel tuo lettuccio i sonni hai pronti
Sotto le coltri bianche.

Sussurrato daLuli
❤ Auguri Papà❤

Il nome della Rosa


Sunset on Still Water - Daniel Gerhartz - oil:

Era una bella mattina di fine novembre nella notte aveva nevicato un poco, ma il terreno ma il terreno era coperto di un velo fresco non più alto di tre dita. Al buio subito dopo le laudi avevamo ascoltato la messa in un villaggio a valle. Poi ci eravamo messi in viaggio verso le montagne, allo spuntar del sole.Come ci inerpicavamo per il sentiero scosceso che si snodava intorno al monte, vidi l’Abbazia (…) 

Non dirò comunque che essa suggerisse sentimenti di giocondità. Io ne trassi spavento, e una inquietudine sottile.  Dio sa che non erano fantasmi dell’animo mio immaturo, e che rettamente interpretavo indubitabili presagi iscritti nella pietra, sin dal giorno che i giganti vi posero mano, e prima che la illusa volontà dei monaci ardisse consacrarla alla custodia della parola divina …  Il nome della Rosa (Primo giorno)

Deep into the mountains concept art by alantsuei ~ wooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooowww.:

… Pensa ad un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia, e tu sai dove sia il fiume, dove l’argine, dove la terra ferma.
Ad un certo punto, il fiume, per stanchezza, perché ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perché si avvicina il mare, che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia.
Diventa il proprio delta.
Rimane, forse, un ramo maggiore, ma, molti se ne diramano, in ogni direzione, ed alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e, talora, non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare …

Fairies in the library: Valentin Rekunenko

Il Riso

“… Bravo Also … queste immagini ci parlano di quella regione dove si arriva cavalcando un’oca blu, dove si trovano sparvieri che pescano dei pesci in un ruscello, orsi che inseguono falconi nel cielo, gamberi che volano con le colombe e giganti presi in trappola e morsicati da un gallo.” Un pallido sorriso illuminò le sue labbra. Allora gli altri monaci che avevano seguito la conversazione con una certa timidezza, si misero a ridere di cuore … E fu mentre tutti ancora ridevano che udimmo alle nostre spalle una voce, solenne e severa.

“Verbana vana aut risui apta non loqui.” 

Chi aveva parlato (Jorge da Burgos) era un monaco curvo per il peso degli anni … era cieco. Ci fissava come se ci vedesse … “Spero che non vi siate adirato per le mie parole,” disse il vecchio in tono brusco. “Ho udito persone che ridevano su cose risibili e ho ricordato loro uno dei principi della nostra regola. E come dice il salmista, se il monaco si deve astenere dai discorsi buoni per il voto di silenzio, a quanto maggior ragione deve sottrarsi ai discorsi cattivi. E come ci sono discorsi cattivi ci sono immagini cattive. E sono quelle che mentono circa la forma della creazione e mostrano il mondo al contrario di ciò che deve essere, è sempre stato e sempre sarà nei secoli dei secoli sino alla consunzione dei tempi. Ma voi venite da altro ordine, dove mi dicono è vista con indulgenza anche la giocondità più inopportuna …

Daniel Gerhartz : He Wraps Himself in Light:

Ripeto ancora oggi a me stesso che la mia scelta fu buona, e feci bene a seguire il mio maestro. Quando infine ci separammo, egli mi fece dono delle sue lenti, poi mi abbracciò con la tenerezza di un padre e mi disse:”Tu hai vissuto in questi giorni, povero ragazzo, una serie di avvenimenti in cui ogni retta regola sembrava essersi sciolta. Ma l’anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall’eccessivo amor di Dio o della verità, come l’eretico nasce dal santo e l’indemoniato dal veggente; e la verità si manifesta a tratti anche negli errori del mondo, cosicchè dobbiamo decifrarne i segni, anche là dove ci appaiono oscuri e intessuti di una volontà del tutto intesa al male”. Non lo vidi più, nè so che cosa si accaduto di lui, ma prego sempre che Dio abbia accolto l’anima sua e gli abbia perdonato i molti atti di orgoglio che la sua fierezza intellettuale gli aveva fatto commettere. Ma, ora che sono molto, molto vecchio, mi rendo conto che di tutti i volti che dal passato mi tornano alla mente, più chiaro di tutti vedo quello della fanciulla che ha visitato tante volte i miei sogni di adulto e di vegliardo. Eppure, dell’unico amore terreno della mia vita non avevo saputo, nè seppi mai, il nome.

Daniel F. Gerhartz Painting "Demure" via liveinternet.ru:

“Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”

(la rosa primigenia esiste solo nel nome, possediamo soltanto nudi nomi)

per Umberto Eco 
Sussurrato daLuli

Come Evocare Una Fata


Si sa, le Fate vivono in un regno pregno di mistero incantato e selvagge atmosfere, un mondo completamente diverso dalla nostro e dalle nostre realtà. Ne consegue che, se vogliamo metterci in contatto con questi esseri magici è sempre meglio essere cortesi e trattarli con molto gentilezza; di conseguenza  se il vostro approccio nei loro confronti è sincero diverranno potenti e fidati amici!

Sta sera, parlerò di un piccolo rito che vi aiuterà ad interagire col mondo fatato; raccomandandovi che se nel corso del rito sentite di non riuscire a gestire completamente il potere da loro emesso, è meglio chiudere rigorosamente ogni cosa senza andare oltre …

Nel caso in cui accidentalmente si contatti un entità non propriamente benevola o dispettosa conviene concludere immediatamente la visita! E questa celebrazione può essere interrotta sia usando le buone maniere ma se è necessario anche senza essere troppo cortesi.

Adesso, mettiamoci all’opera e seguite alla lettere questi 12 passaggi per assicurarvi la riuscita dell’invocazione:

1) Concentratevi sull’oscurità che si crea automaticamente chiudendo gli occhi.

2) Vedrete nell’oscurità, pian piano apparire come una sfera verde (questa è la luce del regno fatato).

3) Lasciatevi avvolgere da questa sfera magica, e abbandonatevi alla bellezza e alla magia che vi trasmette.

4) Assaporate Questa magia per qualche minuto.

5) Lasciate che il potere delle fate vi rigeneri, vi purifichi e vi dia ciò di cui avete bisogno, lasciate  che la magia delle fate “lavori” in voi.

6) Avvolti in quella nebbiolina verde carica di magia, invocate la fata; non domandate una visita (mai dare ordini a una fata!!!) invitatela gentilmente e con cortesia.

7) Accogliete sempre con cortesia il vostro visitatore. Chiedete il suo nome e nel caso in cui non doveste ricevere risposta, ponete fine alla visita (in fondo quando incontri una persona nella vita di tutti i giorni e questa non ti dice il suo nome quando glielo chiedi è perché ti nasconde qualcosa, giusto?)

8) Non fate mai promesse serie con le fate, loro prendono le promesse molto seriamente, inoltre hanno un concetto completamente diverso di ciò che è giusto o sbagliato, bene o male per l’uomo.

9) Chiedetele in modo chiaro e dettagliato ciò di cui avete bisogno.

somni joan brull

10) Ringraziate per la visita e per l’eventuale aiuto ricevuto. Non dimenticate di dire alla fata che durante la notte lascerete fuori dalla finestra o dalla porta un dono per lei  (tra i doni più apprezzati ci sono: latte, miele, dolci, una pietra preziosa). A questo punto sarà la fata a decidere se diventare vostra amica e soprattutto a decidere se lo sarà per un breve, un lungo periodo di tempo o addirittura per tutta la vita. Potrete usare questo rituale per incontrarla tutte le volte che vorrete.

11) Se nel corso del rito vi sei addormentati, lasciate lo stesso un dono per la fata perché il tutto può essere accaduto a livello inconscio.

12) Al termine del rito ricordatevi di prendere contatto con la realtà perché potreste essere in stati alterati di coscienza. Passate un po’ di tempo a prendere contatto con il vostro corpo e se necessario fate un po’ di esercizio fisico. Al termine del rito, fate questo passo anche se vi sentite super svegli.

William Samuel Henry Llewellyn - Waterbaby, c. 1910, oil on canvas

Sussurrato daLuli

 

Tasha Tudor … e la Radura nel Bosco Incantato


I disegni e i racconti di Tasha Tudor sono amati in tutto il mondo per lo stile stravagante ed il dolce indugiare nei piaceri semplici della vita.
La sua arte nasce dall’ispirazione di un momento trascorso accanto al caminetto su una sedia a dondolo realizzata a mano da lei stessa, immersa nella cura del suo giardino o in occasione della festa di compleanno organizzata per uno dei suoi animali domestici.
Nata il 28 agosto del 1915 a Boston, nel Massachusetts, è nota in tutto il mondo non solo per i suoi magici racconti e le illustrazioni che li accompagnano, ma in particolar modo per la scelta di vita operata.
Una scelta nata da un sogno nutrito sin da bambina: vivere in una fattoria isolata dove potersi occupare personalmente di un giardino, circondarsi di animali e dedicarsi a creare delle illustrazioni per i libri dei bambini.
Il padre, un architetto navale, la cui passione per Tolstoj ed il personaggio di Natasha, protagonista del capolavoro “Guerra e pace“, lo inducono a dare quel nome alla figlia, poi abbreviato in Tasha, è un personaggio molto noto, così come la madre, la raffinata ritrattista Rosamund Tudor.
Presentata spesso dallo stesso padre come “la figlia di Rosamund Tudor“, non pochi pensano che il vero cognome della bambina sia Tudor e quest’ultima, positivamente colpita dal suono di quel cognome, lo cambierà legalmente dopo il divorzio dal primo marito Thomas McCready, da cui ha quattro figli.
Già nel 1938, anno del suo matrimonio, acquista insieme al marito un grande cottage circondato da un giardino a Webster, nel New Hampshire, e pubblica il suo primo racconto per bambini da lei stessa illustrato, “Pumpkin Moonshine“.

La sua esistenza scorre in modo semplice, seguendo i ritmi della natura e curando personalmente il giardino. Atterrita dai ritmi frenetici della vita moderna, Tasha realizza il sogno coltivato sin da bambina di condurre una vita sobria ed in piena armonia con la natura.

La sua visione della vita contempla gesti e abitudini che con il passare del tempo sembra abbiamo del tutto perduto; il piacere di realizzare marmellate in casa con i frutti del suo giardino, ricamare, lavorare all’arcolaio e prendersi cura degli animali che dividono la loro esistenza con lei sono solo alcune delle attività svolte da questa donna, diventata poi negli anni ’80 l’icona di tutti coloro che rigettano lo stile di vita moderno conseguenza di un progresso che ha condotto tutti noi ad allontanarci ogni giorno di più dalla natura e da tutti i suoi esseri viventi.Il mondo che si è creata con le proprie mani le ha anche consentito di poter realizzare bellissime illustrazioni di quasi cento libri per bambini, tra cui bisogna ricordare “Il giardino segreto“, “La piccola principessa“, “Piccole donne” e “Il vento nei salici“.Uno stile originale che non ha sentito il bisogno di grandi maestri, ma ha tratto ispirazione dallo stile di vita adottato. Niente acqua e luce nel suo delizioso cottage, cuce da sé i suoi lunghi abiti e organizza allegri “Afternoon Tea Parties” insieme alle persone che ama. Cuoce il cibo su una stufa a legna e si occupa anche di mungere le capre e raccogliere la sera le uova delle galline che vivono liberamente nel suo bellissimo giardino. Le sue illustrazioni sembrano riportare in vita delle azioni quotidiane che forse vengono compiute solo nei piccoli paesini o nei luoghi in cui il progresso non ha ancora fatto il suo ingresso.llustrazioni vibranti di energia e che rimandano a gesti antichi scaldando il cuore in un mondo in cui sembrano regnare confusione e smarrimento.La sua abilità creativa non si limita alla cucina, al disegno, ai racconti e al giardinaggio. Intreccia cesti, realizza bambole e meravigliose coperte in pachtwork. La sua arte sprigiona bellezza e fantasia e racchiude il fascino di odori e antichi sapori creati al lume di quelle candele che lei stessa realizza.
E le scene delle sue splendide illustrazioni ritraggono in particolar modo gite familiari, animali e bambini infondendo una sensazione di serenità cui tutti aneliamo, ma che difficilmente riusciamo a raggiungere.
Innocenza e nostalgia. Questo il calore emanato dalle sue illustrazioni. Scene tratte dalla vita quotidiana di una donna che ha scelto di vivere in modo differente dagli altri e che illustra con tocchi delicati.

Educata in modo anticonformista, bisogna ricordare, oltre all’influenza dello stile di vita dei genitori, soprattutto quello della tata Maria D. Burnett, da lei chiamata “Dady“, con cui si diletta da bambina nei lavori domestici e della zia Gwen, una commediografa molto impegnata, ma che la sera legge spesso a Tasha e alla cugina di lei, Rose, delle storie, spronando le due ragazze a vagare liberamente con la fantasia.
Priva di un’educazione formale, tranne il periodo trascorso in un collegio durante l’adolescenza e di cui ne aveva odiato ogni secondo, Tasha si può considerare un esempio per tutti coloro che non riescono ad adattarsi allo stile di vita dell’uomo di oggi.
Dopo il divorzio dal suo primo marito, decide di acquistare un altro cottage per stabilirsi nell’ancor più rurale Vermont.
E nel 1971, dopo aver venduto la sua casa nel New Hampshire, si trasferisce in quel cottage accanto ad uno dei suoi figli. Nonostante al momento dell’acquisto sia ridotto in pessime condizioni, grazie a Tasha si trasforma in un luogo incantevole con giardini e frutteti. Un bel bosco contorna quel luogo meraviglioso.
Ed anche se non si comprende la lingua che commenta uno dei rari video che mostrano il mondo meraviglioso di Tasha, le immagini riescono a farci immergere in quell’universo sognante di una donna che ha voluto con decisione riportare indietro il tempo.
Nonostante due matrimoni falliti, Tasha non nutre alcun rimpianto nella sua vita e non perde mai tempo nel rimuginare sugli errori del passato. Si gode il presente e ritiene che il solo scopo della vita sia quello di inseguire i propri sogni.
Si spegne serenamente il 18 giugno del 2008 proprio a Malboro, in quel magico Vermont dove aveva sempre sognato di vivere.

Così riassume la sua vita: «Penso di aver svolto un buon lavoro nella mia vita, ma non ho alcun messaggio da dare a nessuno, né una filosofia. Se proprio devo lanciare un messaggio può essere ben espresso attraverso le parole di Henri David Thoreau: “Se uno avanza fiducioso in direzione dei suoi sogni, e si sforza di vivere la propria vita come l’ha immaginata, incontrerà un successo inatteso in situazioni normali.” Questo è il mio credo e ritengo sia assolutamente vero. Ed è questa la storia della mia vita».
Una sola vita non basta per fare tutto ciò che si vorrebbe. Ed è un privilegio essere ancora viva. Nonostante l’inquinamento e gli orrori, c’è tanta bellezza in questo mondo. Supponiamo che tu abbia visto le stelle solo una volta l’anno. Fermati un momento a pensare ai sentimenti suscitati da tale visione. Quanta meraviglia esiste su questa terra!
Mi piace fare lavori domestici, stirare, lavare, cucinare, lavare i piatti. Ogni volta che ricevo uno di quei questionari in cui si chiede : qual è la tua professione?
Ho sempre scritto: casalinga.
È una professione ammirevole, perché scusarsi. Non sei stupida perché sei una casalinga. Quando sei intenta a mescolare la marmellata, puoi anche leggere Shakespeare. Non capisco le donne che vogliono vestirsi come gli uomini.

Non comprendono quanto siano fortunate nell’essere nate donne? Perché perdere la nostra femminilità che è una degli aspetti più affascinanti del nostro essere? Mi piacciono molto gli uomini, penso siano creature meravigliose. Li adoro, ma non vorrei mai somigliare ad uno di loro.
Quando le donne hanno accorciato le loro gonne, hanno commesso un grave errore. Le cose a metà, appena intraviste, sono molte più misteriose e deliziose.
La mia collezione di abiti antichi è una delle mie debolezze. La maggioranza di essi risalgono al 1830, ma ne ho anche qualcuno che richiama lo stile che va dal 1770 al 1870. Mi capita spesso che un’amica voglia indossare uno di quei vecchi abiti per provare la magica sensazione di sentirsi trasportata in un’altra epoca. Riesce a vedere la vita da una prospettiva diversa.
Non c’è pace che non possa essere trovata nel momento che stai vivendo.

«Al giorno d’oggi, le persone sono così trafelate. Se prendessero un po’ di camomilla e trascorressero più tempo dondolandosi seduti sotto il portico e ascoltando nelle serate il canto del tordo eremita che scorre fluido, potrebbero godersi di più la vita».

Tasha Tudor

Sussurrato da Luli

Paris mon Amour


Dans Paris

Dans Paris, il y a une rue;

dans cette rue, il y a une maison;

dans cette maison,

il y a un escalier;

dans cet escalier,

il y a une chambre;

dans cette chambre,

il y a une table; sur cette table,

il y a un tapis;

sur ce tapis, il y a une cage;

dans cette cage,

il y a un nid; dans ce nid,

il y a un œuf; dans cet œuf,

il y a un oiseau.

L’oiseau renversa l’œuf;

l’œuf renversa le nid;

le nid renversa la cage;

la cage renversa le tapis;

le tapis renversa la table;

la table renversa la chambre;

la chambre renversa I’escalier;

l’escalier renversa la maison;

la maison renversa la rue;

la rue renversa la ville de Paris.

Sussurrato daLuli

Itaca


Vladamir Kush - «Metaphorical Journey»

Quando partirai diretto a Itaca
che il tuo viaggio sia lungo,
ricco di avventure e di conoscenza.

Non temere i Lestigoni e i Ciclopi né il furioso Poseidone:
durante il cammino non li incontrerai
se il pensiero sarà elevato, se l’emozione
non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito.
I Lestigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone
non saranno sul tuo cammino
se non li porterai con te nell’anima,
se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.

Spero che la tua strada sia lunga,
che siano molte le mattine d’estate,
che il piacere di vedere i primi porti
ti arrechi una gioia mai provata.
Cerca di visitare gli empori della Fenicia
e raccogli ciò che v’è di meglio.

Vladamir Kush - «Departure of Winged Ship»

Vai nelle città dell’Egitto,
apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.

Non perdere di vista Itaca,
poiché giungervi è il tuo destino.
Ma non affrettare i tuoi passi;
è meglio che il viaggio duri molti anni
e che la tua nave getti l’ancora sull’isola
quando ti sarai arricchito
di ciò che hai conosciuto nel cammino.
Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.
Itaca ti ha già dato un bel viaggio;
senza Itaca tu non saresti mai partito.
Essa ti ha già dato tutto, e null’altro può darti.

Se infine troverai che Itaca è povera,
non pensare che ti abbia ingannato.
Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,
e questo è il significato di Itaca.

Vladamir Kush «Arrow of Time»

Sussurrato daLuli

Sabbie mobili


-47

Demoni e meraviglie 
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
E tu

Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie 
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

-46

Sussurrato daLuli

Anna Perenna: Primavera!


of the Grail Maiden - Self-Recreating Vessel of Eternal Life

L’Equinozio di primavera, come quello d’autunno, è uno dei due momenti dell’anno in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio (la parola equinozio deriva dal latino “aequus nox”, notte uguale). Astronomicamente l’equinozio di primavera (chiamato anche Vernale) è il momento in cui il sole si trova al di sopra dell’equatore celeste. Le antiche tradizioni ci offrono infatti tutta una serie di miti legati alla primavera, che hanno al loro centro l’idea di un sacrificio a cui succede una rinascita.

L’equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi; nella mitologia romana esiste una divinità che incarna un archetipo della Madre, ed è Anna Perenna, è una divinità antica di cui poco si conosce e quel poco è avvolto nel mistero. Identificata anche in un altro modo: era la Luna, o Temi, o una figlia d’Atlante, insomma era una simbolo soprattutto augurale, forse nato anche dal fatto cha la tradizione popolare la vedeva nelle campagna di Boville a portare cibo e bevande alla gente plebea che s’era rifugiata sul monte Sacro, ed il nome Perenna sarebbe un diminutivo di perennitate cultus.

La sua festa era comunque una data che faceva iniziare ufficialmente la primavera e quindi era un augurio alla buona stagione contadina visto che la Dea era di sicuro un simbolo naturistico e probabilmente il suo culto affonda le radici più profonde nel sistema contadino che tanto influì sull’Urbe.

Festeggiata nel bosco sacro a lei dedicato alle idi di marzo; o Lady Day, che significa giorno della Dea Luna. E’ la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili e dall’equilibrio cosmico che producono garantendo vita e abbondanza.

Rigenerazione

Questo è un bellissimo Sabba, da celebrare all’aperto se possibile! La Terra si sta  svegliando e germogli verdi stanno comparendo. I canti degli uccelli iniziano a riecheggiare e il sole è più caldo. Questa festa è intitolata a Oestara, la Dea germanica della fertilità della Terra (il cui nome è la radice della parola “easter”, Pasqua, in inglese)” (Phyllis Currott, “L’arte della Magia”).

Passeggia per campi e boschi osservando la rinascita di tutta la natura. Intreccia fiori fra i capelli, metti un fiore negli abiti o un piccolo mazzo degli stessi fiori di campo sulla tua scrivania in ufficio o su una mensola della cucina per testimoniare che anche noi apparteniamo alla natura.

I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della forza femminile (l’albume) e della forza maschile (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi. Tutto cio’ che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale.

Cibati di frutta fresca sin dal mattino e poi uova e vegetali cucina le uova con una salsa piccante alle erbe, secondo i tuoi gusti e quelli dei tuoi commensali; puoi usare peperoncino e prezzemolo, o basilico, o erba cipollina, ecc … dipingi delle uova con i simboli del Sole e della Luna. Accendi una candela verde in un piatto pieno di terra umida, lasciala bruciare e poi seppellisci ciò che resta assieme alle ceneri di un bigliettino su cui avrai scritto un tuo desiderio poi bruciato alla fiamma della candela stessa. Accendi un fuoco durante i riti di Ostara, se non ne hai la possibilità o non hai il caminetto sopperisci accendendo un fuoco dentro un piccolo calderone.

of the Spiral Maiden - Intentional Ghost in the Evolutionary Machine

Le forze potenti di questo giorno sono utili per qualsiasi tipo di operazione magica e in particolare per le consacrazioni degli strumenti rituali, LE INIZIAZIONI e la consacrazione dei talismani. E’ il momento propizio per gli incantesimi di iniziazione. E’ l’occasione giusta per benedire i semi e piantare anche quelli già benedetti per IMBOLC.

Sulla tavola metti una tovaglia verde e candele color pastello. Con una matita bianca scrivi sulle uova bollite le qualità che vorresti acquisire e poi colorale con dei colori appropriati. Benedici queste uova o portale in chiesa per far loro ricevere la benedizione pasquale e poi mangiale assieme a famigliari ed amici. (Ogni uovo con il personale proposito sarà riconoscibile tra gli altri perché ognuno porta il suo colore e così non si rischierà di mangiare l’uovo del nostro amico e quindi la qualità che lui vuole assumere). Queste uova sono “semi spirituali” che vengono piantati al nostro interno e germoglieranno durante l’anno. In luna calante, al mattino, ma solo se è una bella giornata di sole e senza nubi, cogli poche foglioline piccole e fresche di ortica e quello stesso pomeriggio, tra le 15 e le 18, fanne un infuso purificatore.

Se il tempo lo permette fai un picnic all’aperto immergendoti nella bellezza della natura, entra in simbiosi con essa e pensa a cosa piantare di nuovo in giardino o nei vasi della terrazza e naturalmente alla cura e la conservazione delle piante già esistenti. Brucia l’incenso di Eostara, una mistura composta da: radice di giaggiolo, petali di viola e di rosa, gelsomino.

Anna Perenna che ci mostra il volto amorevole della Madre, ma anche il suo aspetto lubrico e quello saggio, che come ninfa vive nelle acque, linfa della Madre, si offre alla nostra meditazione con l’invito ad abbandonare gli schemi mentali entro cui è spesso rigidamente racchiusa la nostra vita e a seguire l’istinto e l’impulso che scorre nel sangue.

of Regeneration - Visitation from Afar brings something Strange

Sussurrato da Luli

la Dama del Lago


0 dama lago 1 (1)

Il mio nome riposa, immobile,
nelle profondità del lago.
Lo lasciai scivolare verso i preziosi fondali,
abbandonando, con esso,
le memorie del tempo trascorso.
Sciolti i lunghi capelli,
scrutai la superficie acquorea e
scoprii l’immagine di un volto
che più non possedeva sguardo di donna.
La dolce trappola umana era svanita dagli occhi.
Al suo posto,
un bagliore smeraldino
illuminava debolmente lo specchio d’acqua.

0 dama lago 7

Esiste un luogo, oltre la bianca coltre di nebbia, in cui lo Spirito d’Argento vive d’un perenne respiro. Ornata del sacro Velo, Colei che lo reca in sé si cela agli occhi degli uomini, eppure vive da sempre, osservando segretamente il lento mutare del Tempo. Ne conserva il Centro luminoso. Il Fuoco che brilla d’oro nelle scure profondità del lago. Dalle sue dita i fili del Destino si dipanano e, intrecciandosi, disegnano le storie di antichi Cavalieri… Ella è la Dama del Lago, misteriosa creatura partorita dall’unione della Donna con la Dea delle acque. La sua storia è narrata, in diverse opere arturiane, prima fra tutte il Lanzelet di Ulrich von Zatzikhoven. Tra queste pagine si delineano le vicende del bel Lanzelet (Lancillotto), le sue avventure, la ricerca del Graal, gli amori, nonché il suo misterioso rapimento, in tenera età, da parte della bellissima Dama acquatica.
Il romanzo narra che Re Pant di Genewis, si trovava nel suo castello, circondato dai nemici e il Re dovette fuggire, insieme alla sua regina, Clarine, e al loro piccolo bimbo.
Il re non riusciva a reagire la regina, per alleviare un poco la sua sofferenza, gli diede dell’acqua che sgorgava da una vicina fonte. Ma non appena il re la bevve, morì, lasciando Clarine e il bambino soli nella foresta.
Non lontano da lì, un lago incantato bagnava la terra e la regina si nascose vicino ad esso, tra le radici di un grosso albero. Allora successe che una splendida Donna, simile ad una sirena, emerse dalla nebbia leggera sospinta dal vento, e prese il bimbo dalle braccia della regina, stringendolo teneramente fra le proprie.
A nulla valsero le preghiere disperate della donna, la Dama non proferì parola e portò Lanzelet via con sé, sparendo misteriosamente nel luogo da cui era venuta.

Dipinto di Victor Nizovtsev

La Dama che proviene dalle acque è qui descritta come una fata molto saggia, una sirena dalla bellezza indicibile a cui nulla può essere negato. È la Regina del Regno delle Fanciulle, un luogo in cui la primavera non lascia mai spazio all’inverno e la dolcezza non è mai sostituita dalla malinconia. Il suo ineffabile castello, interamente dorato tanto da brillare come un’immensa costellazione di stelle, sorge su un monte di puro cristallo ed è circondato dall’acqua e da una muraglia talmente imponente che nessuno avrebbe mai potuto penetrare al di là di essa, se non da un unico cancello oltre un magnifico ponte di diamante.
La Regina vive con ben diecimila dame altrettanto belle e cortesi, nessuna delle quali ha mai veduto un uomo terrestre. Le loro dimore sono tanto grandi e belle da non avere eguali ed esse non hanno mai alcun motivo per essere arrabbiate, oppure tristi o invidiose l’una dell’altra, perché la pienezza e la luminosa felicità le colma costantemente e non le abbandona mai.
Secondo le leggende, chiunque fosse entrato nel Regno della Fanciulle e vi avesse trascorso un intero giorno, non avrebbe patito più alcuna sofferenza e sarebbe vissuto nella gioia perenne sino alla fine dei suoi giorni.
Trascorrendo la sua infanzia in questo regno incantato, Lanzelet viene allevato dalla Regina e dalle altre dame, le quali lo istruiscono su tutte le arti cortesi, le buone maniere, la musica ed il canto. Gli viene insegnato a suonare l’arpa, il violino e diversi strumenti musicali. La Dama assegna al ragazzo altri maestri perché apprenda le arti maschili: il combattimento con la spada, il tiro con l’arco, la corsa, il salto, la falconeria e la caccia. Tuttavia non gli viene insegnato a cavalcare, né egli ha mai visto un’armatura. La Dama desidera, infatti, che egli non lasci il suo regno prima del giusto tempo.
Il giovane cresce molto in fretta e giunge per lui l’età di affrontare il mondo esterno, con le sue sfide e le sua grandi avventure. Inoltre, egli desidera fortemente di conoscere il proprio nome, sino ad allora sconosciuto e per questi motivi chiede gentilmente alla Fata di lasciarlo partire per iniziare la sua vita da cavaliere.

Alan Lee Elves

Nel “Prose Lancelot”, leggiamo dell’immensa sofferenza della fata per la richiesta di colui che ama come fosse figlio suo, nonostante la quale ella lo lascia partire. Le calde lacrime rigano le sue guance, eppure sa che l’allontanamento del ragazzo è necessario per il completamento della sua realizzazione personale.
Prima di lasciarlo andare, la Dama gli dona ancora un grande insegnamento riguardante lo spirito della cavalleria e gli spiega accuratamente l’utilità e il significato di tutte le armi, dallo scudo al giaco, dall’elmo alla lancia e alla spada, che è l’arma più nobile. Anche il cavallo ha un suo sacro scopo, poiché esso rappresenta il popolo e come il popolo va rispettato e guidato con onore.
Il novello Cavaliere riceve finalmente e con grande commozione le sue prime armi, tutte, dalla prima all’ultima, candide come la neve e argentate come i raggi della luna. Anche il suo cavallo è del colore del latte, come i suoi splendidi ornamenti. Le sue armi bianche ed argento dimostrano la sua appartenenza a rivelano i colori dello spirito. Il bianco, la tinta di ciò che nasconde una origine fatata, soprannaturale, è la purezza della Verità annidata oltre l’illusione, la chiara luce dell’alta conoscenza. L’argento/oro è il colore dell’anima, dell’essenza dotata di un brillio sublime, delle acque che riflettono come in uno specchio la Avalon spirituale. I due colori uniti sono legati alla Dea lucente, alla Luna. E se Lancillotto li porta con sé è perché egli è una creatura che, nata da madre umana e istruita da Donna divina, appartiene ai due mondi:
porta le effigi di Avalon pur mantenendo la sua sembianza umana, sperimenta le due dimensioni e per esse combatte, sia a livello materiale che sottile. Lo spirito della nebbia non vela soltanto il cuore di Lancillotto, ma anche il volto della Dama del Lago. Infatti, sebbene ella esca molto di rado dal suo regno acquatico, le poche volte che lo fa porta un delicato velo bianco sul viso. (Come la nebbia stessa, il velo simboleggia l’occultamento dell’Essenza misteriosa.)

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Bianco ed argento, il suo cuore ama in modi diversi dagli uomini comuni. I suoi affetti non sono oscurati da colpe, poiché nell’Altromondo non esiste alcuna colpa in amore. Per questo la sua devozione amorosa per la regina Ginevra non solo non è ostacolata dalla Dama del Lago, ma è pienamente assecondata ed incoraggiata. I limiti della vita terrena non intaccano lo spirito del Cavaliere, ed egli cavalca libero dentro e fuori le nebbie, mantenendo in sé la loro stessa natura.
Così alcuni lo descrivono come un dono dell’Aldilà per il mondo degli uomini.
Tornando al Lanzelet, è la Dama ad assegnare al ragazzo la sua prima avventura: egli dovrà sconfiggere in battaglia il terribile Iweret di Dodona per liberare Mabuz, il giovane figlio della Donna che lo ha allevato. Soltanto al termine di questa battaglia il cavaliere verrà a conoscenza del proprio nome e del proprio lignaggio e potrà entrare a far parte della corte da eroe, il più grande che sia mai esistito in terra.
Così Lancillotto sorge splendido dalle acque insieme alla Dama e al suo Bianco Corteo, e lo fa come Cavaliere del Lago, figlio delle acque dolci e della Donna/Dea.
L’immagine della Dama del Lago appare molto simile a quella delle bellissime fate delle leggende celtiche, note per la loro abitudine di rubare i bambini alle donne mortali. Ella, infatti, non solo rapisce Lancillotto, ma possiede anche tutte le caratteristiche magiche delle Donne fatate, ovvero di coloro che conoscono ogni tipo d’incantamento, così come il potere delle pietre, delle erbe e della parola, grazie al quale si mantengono belle e giovani oppure si tramutano in orribili vecchie, a seconda del proprio volere.
Il ruolo principale incarnato dalla Dama del Lago, tuttavia, non è quello di Fata incantatrice, seducente, irresistibile ed inesorabilmente fatale, ma quello di affettuosa madre adottiva.

Digital Art Cosmosue "Il dono delle Fate"

Animata da un amore e da una tenerezza infiniti, ella raccoglie il bimbo tra le braccia, lo accarezza dolcemente, gli imprime piccoli baci sul visino e sugli occhi e, portandolo via con sé, lo salva da un destino di pene e dolori; si occupa di lui come se fosse il tenero frutto del suo stesso grembo e, piano piano, lo istruisce in ogni abilità perché possa divenire un grande Cavaliere al servizio non solo del Re, e quindi degli uomini, ma anche del misterioso luogo nascosto in cui egli ha trovato rifugio.
Questo fascinoso regno è protetto da una potente magia, come affermano diverse versioni della storia. Nel Prose Lancelot il lago bagna le terre ai piedi di una collina, ma non è altro che un’illusione magica. In realtà, dove l’acqua appare più scura e profonda si ergono sontuose dimore e si nasconde una foresta incantata, colma di alberi secolari e di ruscelli serpentini che cantano il dolce gorgoglio della Natura libera e inviolata.
Colei che porta il velo è colei il cui viso che ha contemplato tale Nume rivela la sua luce divina. È l’immortale Donna Misteriosa che possiede il potere della rivelazione e conserva tutti i segreti delle lande spirituali.
Distante, lontana, sottilmente impercettibile la sua figura è circondata da un alone divino che inibisce ogni volontà ed esige la muta contemplazione. Così è la Dama del Lago, bianco riflesso della Dea. Ella si vela di bruma innanzi agli uomini svolge i suoi brevi compiti nella realtà comune e poi si ritira nuovamente nell’Altro Mondo spogliandosi del velo ed affidandolo alle Custodi del Confine.

Avalon

Sopra gli alberi l’esile falce della luna nascente,
brillava come la collana d’argento che cingeva la gola della Signora del lago.
Continuò a salire lentamente, fino a quando giunse alla polla,
limpida tra le pietre erette di un’antichità incommensurabile.
L’acqua era trasparente: rifletteva la Luna, e quando la Signora si chinò,
parve accendersi della fiamma della sua lampada.
Viviana immerse la mano e bevve l’acqua dal sapore metallico,
e come sempre provò un fremito di reverenza.
La sorgente che alimentava il lago scorreva fin dall’inizio del tempo,
ed avrebbe seguitato a scorrere per sempre generosa e magica.
Per un momento, mentre la brezza sfiorava il lago,
vide soltanto immagini confuse:
battaglie, la bandiera del Drago, gli uomini delle tribù…
La Luna tramontò dietro la nebbia, la visione sparì,
e Viviana non riuscì ad evocare altro che immagini fuggevoli.
Le acque del lago racchiudono misteri e magia,
dai suoi abissi emergono le immagini dei sogni…
Guarda la tua immagine riflessa nel lago…

Art "folkvangar Verónica Atanacio" "Incanto"

Sussurrato da Luli

Per il mio cuore …


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Per il mio cuore basta il tuo petto,

per la tua libertà bastano le mie ali.

Dalla mia bocca arriverà fino in cielo

ciò che stava sopito sulla tua anima.

 

E’ in te l’illusione di ogni giorno.

Giungi come la rugiada sulle corolle.

Art by Christian Schloe "You"

Scavi l’orizzonte con la tua assenza.

Eternamente in fuga come l’onda.

Ho detto che cantavi nel vento

.

come i pini e come gli alberi maestri delle navi.

Come quelli sei alta e taciturna.

E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

 

Accogliente come una vecchia strada.

Ti popolano echi e voci nostalgiche.

Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono

gli uccelli che dormivano nella tua anima.

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Sussurrato daLuli