Dimmi che Esisti: non Chiedo altro


Hold On, it's just starting. by PascalCampion on @DeviantArt

Dimmi che esisti – non chiedo altro:
Il resto al cuore io domando.

Sete ingannata da ogni coppa,
Senza il sapor della tua bocca,
Riposo illuso in ogni sonno
Senza il ristoro del tuo corpo,

Dimmelo sempre che ci sei,
Comunque la tua vita speri.

La creatura in te più vera
Ogni vicenda a me la svela,

La lontananza ansiosa dice
L’amor che accanto ammutolisce;

Ma so, non so, so che tu sola
Puoi dirmi: esisto – e dillo ancora.

Clemente Rebora

¿Como no gustar de un grupo de cálidas ilustraciones? Pascal Campion nos trae trabajos con los que es fácil identificarse, nos recuerda esos momentos de la infancia en lías coa que te divertías tus…

Sussurrato da fiori_7 Luli
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Fammi un quadro del sole


illustration

Fammi un quadro del sole –
posso appenderlo in camera mia
e fingere di scaldarmi
mentre gli altri lo chiamano “Giorno!”.

Disegna per me un pettirosso – su un ramo –
così sognerò di sentirlo cantare
e quando nei frutteti cesserà il canto –
ch’io deponga l’illusione.

Dimmi se è vero che fa caldo a mezzogiorno –
se sono i ranuncoli che “volano”
o le farfalle che “fioriscono”.
E poi, sfuggi il gelo sopra i prati
e la ruggine sugli alberi.
Dammi l’illusione che questi due – ruggine e gelo –
non debbano arrivare mai!

Emily Dickinson

EEK!!! Based on a beautiful Claude Monet painting!

Sussurrato da fiori_7Luli

Kumiho


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La kumiho (구미호 / 구 “gu” – nove; pronunciato [kumiho] e tradotto letteralmente come volpe a nove code) è una creatura che appare nelle narrazioni orali e nelle leggende della Corea, ed è simile alle alle fate europee. Secondo tali storie, una volpe che vive per cento anni (per mille secondo altri racconti) diventa una kumiho, come le controparti giapponesi e cinesi. Essa può liberamente trasformarsi, tra l’altro, anche in belle donne succubi, che seducono giovani ragazzi, per ucciderli e spesso per poi mangiare il loro fegato od il loro cuore (a seconda delle leggende). Ci sono numerose narrazioni in cui appare una kumiho, molte delle quali si possono trovare nell’enciclopedia Compendio della Letteratura Orale Coreana (한국 구비문학 대계).
Traendo la propria origine dagli antichi miti cinesi, la kumiho coreana condivide molte caratteristiche con la cinese huli jing e la giapponese kitsune. I miti relativi alle tre creature concordano che gli spiriti volpe sono il risultato di una grande longevità o di un

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accumulo di energia: in particolare, le kumiho sarebbero volpi che hanno vissuto per mille anni e che hanno il potere di cambiare aspetto, presentandosi di solito sotto le spoglie di una donna. Tuttavia, mentre le huli jing e le kitsune sono rappresentate come buone o cattive a seconda dei casi, le kumiho sono quasi sempre trattate come figure negative che si cibano di carne umana. Non è chiaro in quale periodo i coreani abbiano iniziato a vedere le kumiho solo come delle creature maligne, poiché molti testi antichi menzionano kumiho benevole che assistono gli umani, e umani malvagi che spesso ingannano volpi gentili ma ingenue. Più tardi, la letteratura dipinge le kumiho come delle creature assetate di sangue, per metà umane e per metà volpi, che di notte vagano per i cimiteri, profanando le tombe per estrarre i cuori dai cadaveri. La favola La sorella volpe narra di uno spirito volpe che preda una famiglia per mangiarne i fegati.

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La maggior parte delle leggende raccontano che, anche se la kumiho è in grado di cambiare aspetto, mantiene sempre qualche caratteristica volpina (per esempio, i tratti del viso, oppure le orecchie o le nove code). In La trasformazione della kumiho (구미호의 변신), una kumiho si trasforma in modo da essere identica alla sposa di un matrimonio e viene scoperta solo quando le vengono tolti i vestiti. Bakh Mun-su e la kumiho (박문수와 구미호) narra di un incontro tra Bakh Mun-su e una ragazza dall’aspetto volpino che vive da sola nel bosco. In La fanciulla che scoprì una kumiho attraverso un poema cinese (한시로 구미호를 알아낸 처녀), la kumiho viene scoperta quando un cane da caccia ne avverte l’odore della volpe e attacca. Nonostante l’abilità di cambiare forma, la vera identità di una kumiho è gelosamente custodita dalla creatura stessa.
Come i licantropi o i vampiri della tradizione occidentale, il mito varia in base alle libertà che ogni storia si prende dalla leggenda.

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Alcuni racconti dicono che, se la kumiho evita di uccidere e mangiare gli umani per mille giorni, può diventare umana. Altri, come il drama Gumiho: Yeowoonuidyun, narrano che è necessario che l’umano che abbia scoperto la vera identità della kumiho la tenga segreta per dieci anni. In un altro drama, Chunbunjjae namja, la volpe può diventare un essere umano se riesce a mangiare mille fegati in mille anni, pena la trasformazione in bolle; in Guga-ui seo, deve evitare di uccidere, mostrare la sua vera identità e aiutare le persone per cento giorni, dopodiché diventerà umana: in caso contrario, si trasformerà in un demone millenario. Una versione della mitologia stabilisce che, se dotata di abbastanza forza di volontà, una kumiho può trascendere il suo stato mostruoso e diventare permanentemente umana, perdendo le sue connotazioni malvagie. Le spiegazioni su come riuscirci variano, ma includono azioni come evitare di uccidere o mangiare carne per mille giorni, o ottenere un chintamani e fare in modo che la loro Yeouiju (여의주, “sfera della volpe”) veda la Luna piena ogni mese durante la prova. Per possedendo la Yeouiju come i draghi coreani, le kumiho non sono onnipotenti o in grado di creare, poiché ritenute creature inferiori rispetto a loro.

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Sussurrato da fiori_7Luli

 

Sarà Estate


Margaret Tarrant

Sarà Estate – finalmente.
Signore – con ombrellini –
Signori a zonzo – con Bastoni da passeggio –
E Bambine – con Bambole –
Coloreranno il pallido paesaggio –
Come fossero uno splendente Mazzo di fiori –
Sebbene sommerso, nel Pario –
Il Villaggio giaccia – oggi –

I Lillà – curvati dai molti anni –
Si piegheranno sotto il purpureo peso –
Le Api – non disdegneranno la melodia –
Che i loro Antenati – ronzarono –

La Rosa Selvatica – diventerà rossa nella Terra palustre –
L’Aster – sulla Collina
Il suo perenne aspetto – fisserà –
E si Assicureranno le Genziane – collari di pizzo –

Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne –
O i Preti – ripongono i Simboli –
Quando il Sacramento – è terminato –

margaret tarrant

Sussurrato da Luli fiori_7Buona Estate

Luce, mia luce!


Little Green flying hood !  of The faerie Elves Faeries Gnomes:  #Faery.

.
Luce che inondi la terra
luce che baci gli occhi
luce che addolcisce il cuore!

Amore mio, la luce danza
al centro della mia vita
la luce tocca le corde del mio amore.

Il cielo si spalanca
il vento soffia selvaggio
il riso passa sopra la terra.

Heal by aerobicsalmon on DeviantArt

.
Le farfalle dispiegano le loro ali
sul mare della luce.
Gigli e gelsomini sbocciano
sulla cresta delle sue onde.

Amore mio, la luce s’infrange
nell’oro delle nubi
e sparge gemme in gran copia.
Gioia e serenità si diffondono
di foglia in foglia senza limiti.
Il fiume del cielo
ha superato le sue sponde
e inonda di felicità la terra.

.
HiddenGlen36

Sussurrato dafiori_7 Luli

La Scala del Mosaico Segreto


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Una piccola gemma artistica nel cuore di San Francisco, ecco la scala più bella del mondo: una scalinata in mosaico, creata nel 2005 dopo due anni e mezzo di lavoro, da parte del ceramista irlandese Aileen Barr e l’artista di mosaici Colette Crutcher.
Nota nel web come San Francisco’s Secret Mosaic Staircase
Di giorno sembra un paesaggio marino ma di notte scintilla come un cielo stellato: i 163 gradini di Moraga a San Francisco incantano chiunque.
Ci sono voluti oltre 2.000 piastrelle fatte a mano e 75.000 frammenti di mosaico, specchi e vetri per creare l’incredibile scala alla 16th Avenue di Moraga, a San Francisco. Animali, uccelli, pesci e tessere di mosaico fatti a mano arricchiscono i 163 gradini che conducono verso la 15th Avenue.


Quella che è la scala più straordinaria al mondo è il frutto di un incredibile progetto comunitario guidato da alcuni abitanti di San Francisco. 220 persone tra amici e vicini di casa si sono riuniti per coprire le scale di Moraga con un bellissimo mosaico. Ma non è solo la decorazione della scala a stupire tutti: i 163 gradini si trasformano dal giorno alla notte, da un paesaggio marino ad un cielo stellato.
Non si era mai visto nulla del genere: una scala che cambia aspetto col passare delle ore. Le piastrelle utilizzate per mosaico sui gradini di Moraga di giorno creano spettacolari paesaggi marini e naturali, simili ai “Passi di Selaron” a Rio de Janeiro.
Ma di notte le piastrelle a specchio riflettono la luce della luna e si illuminano rivelando un suggestivo cielo stellato che incanta chiunque.

C’è voluto più di un anno e mezzo per completare il progetto ideato dal ceramista irlandese Aileen Barr e dal mosaicista Colette Crutcher con l’aiuto di 300 volontari. Le scale di Moraga sono un esempio impressionante di ciò che può essere raggiunto quando una comunità decide di lavorare insieme.
Dalla cima dei 163 gradini, non solo si apprezza l’incredibile mosaico realizzato ma è possibile ammirare un panorama unico e mozzafiato di San Francisco, dell’Oceano Pacifico, il Golden Gate Park, la San Francisco Bay e il Financial District.

Clara Salzano

http://design.fanpage.it/san-francisco-moraga-la-scala-piu-bella-del-mondo/

16th-avenue-tiled-steps-barr-crutcher-:

Sussurrato dafiori_7 Luli

La Nascita del Papavero


el sol:

In un tempo lontano accadde un giorno che il Sole, mentre camminava attraverso la volta celeste, cominciò a dolersi dicendo: “Oh! Questi giorni d’estate sono così lunghi, e nemmeno una nuvoletta che mi faccia compagnia. In questi giorni il tempo sembra, non passare mai !

Gli spiriti dell’aria che udirono le sue parole, non sapendo cosa fare, decisero di chiedere aiuto ai folletti dei boschi.
Questi si riunirono e discussero a lungo, perché era veramente difficile trovare qualcosa di così bello e sempre nuovo,così da vincere la malinconia del sole.

Pensa e ripensa, discuti e ridiscuti, alla fine tutti si convinsero che non c’era niente di più bello e vario dei fiori.
“Chiederemo alla terra di inventare un nuovo fiore”, disse uno, ma il folletto più vecchio e saggio disse: “Il fiore che doneremo al Sole, in segno di ringraziamento, dovrà essere un fiore speciale, un fiore nuovo e mai visto, dovrà nascere dai sogni di un bambino”.

Fu dunque deciso. Tutti partirono alla ricerca di fiori, sognati, inventati,o disegnati dai bambini di tutta la terra.

Margaret Tarrant- Honeybunch's First Garden:

I giorni passarono e dopo un lungo cercare, si ritrovarono nel cuore del bosco. Ognuno portava con sé le immagini bellissime dei fiori sognati dai bambini che avevano incontrato nel loro peregrinare.

Erano fiori grandi e piccoli, umili e sfarzosi, fiori di carta o di seta, fiori di cristallo
o di semplici fili d’erba intrecciati, fiori d’oro o d’argento.
Era veramente difficile scegliere il fiore più bello, tanto che i folletti cominciarono a discutere e a litigare tra di loro.

Ma ecco, che la porta si aprì lentamente, cigolando, nel silenzio improvviso che regna nel cuore della foresta: nessuno dei folletti si era accorto che il più piccolo di loro non era ancora ritornato dal suo viaggio.
Lo videro entrare ancora affannato e stanco per il lungo cammino, e con sé, non aveva che una piccolissima scatola.

Untitled:

Ognuno lo osservò con curiosità, e pensando che tanta fatica lo aveva portato a quella scatolina insignificante, scoppiarono in una fragorosa risata.
Ma il più vecchio e saggio, li zittì, chiedendo al piccolo Evelino, di raccontare per primo la sua storia.

Ancora ansante e un poco intimorito, Evelino cominciò il suo racconto:
“Ho viaggiato nei sogni dei bambini, ed ogni volta credevo di aver trovato il fiore più bello, così lo raccoglievo e lo portavo con me.
Ma quando lo riponevo nel cesto con gli altri fiori, rimanevo stupito e guardando il cesto rimanevo incantato e non sapevo più riconoscere il più bello. Così continuai a cercare, e cercare ancora, e il mio cesto fu presto colmo.

Decisi allora di ritornare, quando un vento dispettoso venne e cominciò a soffiare e soffiare sempre più forte, finché perduto il mio cammino, turbinando mi portò con sé.
Quando la bufera si placò, mi ritrovai nei pressi di una capanna, sperduta tra i monti.
Qui viveva un bambino molto povero; non aveva i soliti giocattoli delle vetrine di città, ma era ricco di fantasia e ogni volta sapeva inventare o creare nuovi giochi, usando sassi, fili d’erba e pezzi di legno.

≗ The Bee's Reverie ≗ Vintage Illustration of Bee Fairy with Poppy:

Lo vidi correre e saltare nel suo piccolo regno, quand’ecco trovò fra l’erba del prato un foglio di carta leggera che il vento aveva lasciato cadere.
Lo raccolse, lo porto in casa e lo colorò con l’unico pastello che possedeva, di un bel rosso vivo. Ritagliò i petali delicati e li cucì tra loro con un sottile filo nero. Ne nacque un fiore così bello, come non ne avevo mai visto.
Lasciai in dono al bambino il cesto con tutti i fiori raccolti, e gli chiesi in cambio quel suo unico fiore.

Intanto che raccontava, il piccolo folletto aprì la piccola scatola, e alla vista di quel fiore tanto intenso quanto delicato, tutti rimasero incantati.
Allora il più vecchio disse: ”Piccolo Evelino, hai scelto col cuore. Il fiore che hai portato verrà dato alla Terra, perché lo custodisca, e possa farlo nascere. Esso fiorirà nei campi di grano, e tra le spighe selvatiche sul ciglio dei fossi; mischierà il suo colore a quello del sole, perché sempre si ricordi che nacque per portare gioia e serenità.”

Quando poi il sole vide il nuovo fiore rosseggiare tra le spighe dorate, commosso per il dono ricevuto,lo ricambiò donandogli la sua luce.
E ancora oggi, nel tramonto delle sere d’estate, i papaveri, come fiammelle accese, portano memoria di quel tempo che fu.

Marco Giussani

В сети много художников, с работами которых ну просто необходимо познакомиться. С одной стороны, их вроде бы все знают, а с другой, надеюсь, что эта информация для кого либо станет открытием. И вдохновит на творчество. Конечно, прекрасные работы существуют и вне сети :). Посещать выставки - это прекрасно. Если есть такая возможность. Отношение к авторскому праву сформировало и такую «боязнь» интернета – что украдут идею и т.п.:

Sussurrato dafiori_7 Luli

Rose


 :

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Con il nostro sangue e con le nostre lacrime facevamo le rose
Che brillavano un momento con il sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.

(Dino Campagna da: Taccuino)

Vintage woman  digital collage p1022 Free for personal  use <3:

Sussurrato da fiori_7Luli

La Madre


Magic Houses by TARRANT, Margaret / TODD, Barbara - Jonkers Rare Books:

Vi è un nome soave in tutte le
o lingue, venerato fra tutte le genti.
il primo a che suona sul labbro
del bambino con lo svegliarsi
della coscienza. l’ultimo che mormora
il giovinetto in faccia alla morte;
un nome che l’uomo maturo e il vecchio
invocano ancora, con tenerezza
di fanciulli, nelle ore solenni della vita,
anche molti anni dopo che non è più
sulla terra chi lo portava; un nome
che pare abbia in sé una virtù misteriosa
di ricondurre al bene. di consolare e
di proteggere. un nome con cui si dice
quanto c’è di più dolce. di più forte.
di più sacro all’anima umana.
la madre.

Edmondo De Amicis

Lighting Up by Margaret Tarrant:

Sussurrato da fiori_7 Luli

Ben venga Maggio


I like the style :-):

Nessuno conosce questa piccola Rosa,
Potrebbe essere un pellegrino
Se non l’avessi presa dai viottoli
e raccolta per te.
Solo un’Ape sentirà la sua mancanza –
Solo una Farfalla,
Affrettandosi da lontano –
per riposare nel suo seno –
Solo un Uccello si meraviglierà –
Solo una Brezza emetterà sospiro –
Ah Piccola Rosa – come è facile
per chi è come te, morire.

Emily Dickinson

Dog Rose by Kuoma.da:

Dolcezza, andiamo a vedere se la rosa
che stamattina aveva dischiuso
la sua veste di porpora al sole,
ha perso un poco questa sera
le pieghe del suo vestito rosso,
e il suo colore simile al vostro.
Ahimè,vedete come, in sì breve spazio,
dolcezza, ella ha al suolo
lasciato cadere le sue bellezze!
O natura veramente matrigna,
poiché un tal fiore non dura
che dal mattino fino alla sera.

(Pierre De Ronsard)

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Beltane: la forza della Vita


Noc Kupaly  Slavic Celebration Summer Solstice:

Che i fuochi di Beltane danzino allegri nei vostri cuori, l’uovo di Ostara si schiude al calore dell’amore, dell’attrazione, della passione.

Con Beltane si celebra nella ruota dell’anno il ritorno della Vita, il mondo intorno a noi è un vociare di bellezza e sensualità… cosa c’è di più sensuale che sentire il formicolio dello sbocciare dei fiori sotto i nostri piedi, il richiamo d’amore degli uccelli, il sole che scalda la terra per permetterle di partorire la primavera… Ecco Beltane che ci avvolge con i suoi nastri colorati, la danza d’amore e d’eccitazione sessuale è presente ovunque, la Dea gode del nostro aprirci alla bellezza, la Dea sorride a tutte le forme d’amore.
Nel corso delle stagioni passate abbiamo “sacrificato” il Dio per vederlo rinascere al solstizio d’inverno o Yule, ora il Dio è un fuoco splendente ( significato letterare della parola Beltane) il fuoco si agita nel ventre di Madre Terra e fra danze e canti risale fino al cuore.

Beltane, witches card                                                                                                                                                                                 More:

Beltane celebra la forza della Vita, il risveglio della kundalini che non ha paura di elevarsi dal desiderio sessuale fino a riempire il cuore, la Vita nasce da sempre dall’attrazione… niente è più giusto e bello, il sesso diventa così un atto sacro, un flusso di energia celebrato dall’Unione, la terra e l’universo tutto sono racchiusi in quel momento nell’accoglienza della Dea e nel Dono di se del Dio.

Spesso Beltane è descritto come un rito orgiastico, dove tutti si accoppiano con tutto.. ebbene è così, ma in modo molto diverso da come viene normalmente immaginato. La natura stessa vive in questo periodo la sua orgia di sensi… il profumo della vita invade ogni cosa e noi allo stesso modo apriamo il cuore e facciamo l’amore con ogni cosa, godiamo nello sdraiarci fra l’erba bagnata di rugiada, godiamo del tepore del sole sul nostro corpo, godiamo della danza d’amore di tutto l’universo..

Buon Beltane anime belle, perchè godere di tutto quello che l’universo ci dona non è peccato, è invece essere pieni d’amore e gratitudine e la gratitudine crea il circolo meraviglioso del Dono.

Emanuela Pacifci

"THE MAY QUEEN" by Emily Balivet:

Beltane appartiene solamente alla tradizione celtica dell’Irlanda e della Britannia. Gli stessi celti della Gallia non conoscevano questa festa, sebbene anch’essi celebrassero riti simili con finalità simili. Tuttavia era pratica diffusa quella di accendere fuochi in questo periodo dell’anno, per purificarsi e annunciare l’arrivo della primavera. Fra i Celti e i Liguri, ad esempio, era molto importante il culto di Belenos. Dio della luce, veniva celebrato all’inizio della primavera con l’accensione di fuochi sacri. Il culto di Belenos, in Italia, era diffuso lungo tutto l’arco alpino e nelle zone centro-settentrionali. Regioni dove ancora oggi è presente la tradizione di accendere fuochi per propiziare l’inizio della primavera. In molte località montane, dalla Val Camonica fino al Trentino, è infatti ancora viva l’usanza di erigere falò sulla cima delle montagne.

Che si tratti di Beltane, del culto di Belenos o dei fuochi sacri delle comunità montane, fin dall’antichità i popoli europei hanno celebrato l’arrivo della primavera e della luce. I nostri antenati vedevano, nella nuova stagione, un motivo per purificarsi, per cambiare se stessi e la comunità in cui vivevano, per migliorarsi.

Andrea Tabacchini

Druids Trees:  "Dryad," by JessicaMDouglas, at devianART.:

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