Odeline


Pan, Satyr, Hern the Hunter, Horned God, Forest God, Faun, Fawn, Cernunnos, Green Man,

C’è un mondo dal quale proviene il mio nome. Odeline proviene dal mondo mitologico legato agli elfi. Odeline è un’elfo. Gli elfi sono sono simboli degli elementi della natura.
Sono legati al fuoco, all’acqua, al vento, alla terra e a tutte le manifestazioni atmosferiche in generale.
Sono descritti come alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Posseggono una grande vista e un udito molto sensibile. Non hanno barba, hanno capelli perlopiù biondi e occhi chiari che si dice penetrino la persona fino a conoscerne i pensieri, si dice che siano dotati di telepatia.
Hanno voce splendida e chiara. Sono intelligenti ed armoniosi, con grande rispetto per i quattro elementi e per la natura. Magia

Talvolta alcuni possono essere capricciosi e talvolta benevoli con l’uomo che li rispetta, possono donare oggetti magici a coloro che sono puri di cuore e spirito e che desiderano aiutare. Sanno forgiare spade e metalli, fino alla conoscenza della magia.

Le loro compagne, al contrario, sono esseri graziosi. In origine pare che gli elfi siano stati concepiti come anime di defunti, poi furono venerati anche come potenze che favorivano la fecondità.

House on the Tree by O-l-i-v-i

Abitano principalmente sugli alberi o in alcune foreste nascoste. Non danneggiano mai e in nessun modo la natura perché per loro è parte basica della loro vita ed esistenza. La considerazione che nutrono per la natura, concepita come una entità, un gran spirito eterico, madre di tutti gli esseri.

Essi riescono a camminare senza lasciare tracce, immuni alle malattie, resistono alle temperature estreme. Gli elfi hanno vita lunga invecchiando senza che la loro bellezza venga intaccata dal tempo. Si dice che siano immortali tranne quando si è in guerra.

Molteplici sono le leggende legate a questa figura mitologica, alcune delle quali parlano delle cattiverie che essi compiono nei confronti degli uomini e dei rapimenti dei bambini umani. Gli elfi hanno una forte gerarchia al capo della quale stanno le regine e i re delle colline delle fate, riconoscibili perché spesso ricoperti da un fresco manto di biancospini.

“La tua virtù mi rassicura: non è mai notte quando vedo il tuo volto; perciò ora a me non sembra che sia notte, né che il bosco sia spopolato e solitario, perché tu per me sei il mondo intero; chi potrà dunque dire che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi?”

Sogno di una notte di mezza estate -William Shakespeare

Tree fae

Sussurrato dafiori_7 Luli

Il fiume delle Fate


Harold Gaze

Una Magica Scoperta:

speleologi baschi hanno annunciato una scoperta che getta nuova luce su un misterioso fenomeno naturale, ma che al tempo stesso accende la fantasia di tutti coloro che non hanno rinunciato ai sogni: all’interno di una grotta sotterranea è stato trovato per la prima volta un vero “fiume di latte di luna” allo stato liquido dove, secondo le leggende, si bagnavano dee e fate.

Il “fiume di latte di luna”, un fenomeno conosciuto dagli scienziati col termine inglese “moonmilk”, è una sostanza bianca e densa che si ritiene originata da precipitazioni di acque sotterranee con un componente a prevenirne la cristallizzazione.

Consiste di una sospensione con una fase solida rappresentata da minerali per lo più sotto forma di carbonati e dispersa in una fase liquida, ma si ritrova di solito in piccole quantità, spesso di pochi millimetri, e in forma solida lungo le pareti delle caverne sotterranee.

Quello scoperto nel Paese Basco scorre invece bianco e brillante alla luce delle torce per ben 300 metri attraverso le viscere della terra a 90 metri di profondità e il suo stato liquido sarebbe dovuto a una considerevole presenza di idrossido di alluminio.

Margaret Tarrant, "Fantasia"

Il ritrovamento è avvenuto in una caverna nella località mineraria nord-orientale di Alzola tempo fa, ma è stato reso noto solo ora per consentire di condurre in tranquillità una serie di esami e ricerche. E il luogo esatto viene tuttora mantenuto segreto per evitare una temuta affluenza di curiosi e giornalisti.

Carlos Galan, speleobiologo membro della Società scientifica Arazandi che ha compiuto esami approfonditi, ma non ancora conclusivi, del “moonmilk”, ha spiegato in un articolo su una rivista scientifica basca che nel “fiume” è stata per la prima volta rinvenuta gibbsite, cioè idrossido di alluminio, insieme a minerali come zolfo, calcio, silice, carbonio e gesso.

Terra mitica di giganti e altri esseri magici, il Paese Basco è stato nell’antichità centro della venerazione di divinità legate soprattutto alla Natura nel cui ventre albergava il Paradiso dei primitivi abitanti e dove, raccontano le leggende, ”i fiumi erano di latte” e vi si bagnavano dee e fate. Una delle principali divinità era Ilargi, “la luce dei morti”, ovvero la Luna, che governava tutto quanto è nascosto: dalle anime fino ai luoghi segreti nelle viscere della Terra.

C’erano poi, e per molti ci sono tuttora, le Lamiak, le piccole fate dai piedini di uccello e i corpi di pesce che vivevano nei fiumi sotterranei o della superficie terrestre sulle cui sponde si potevano vedere mentre si spazzolavano i lucenti capelli.

Ma la Grande Dea del pantheon basco è Mari, versione pirenaica della Dea Madre che fu venerata in tutta l’Europa prima dell’arrivo dei popoli indoeuropei. Mari è la regina del cielo e del mondo sotterraneo, e vive nelle caverne che sono collegate al Paradiso sotterraneo la cui entrata è segreta. Tutte le altre divinità, spiriti e fate sono in realtà manifestazioni di Mari sposata al gran serpente-drago Maju il quale, secondo la tradizione, è il capostipite di molte antiche famiglie basche.

Margaret W Tarrant *~❤•❦•:*´`*:•❦•❤~*

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Autunno


0 fata pozzo

Quando luce e ombra

tessevano trame nella radura del bosco,

in un pomeriggio d’autunno,

sulla verde erba che tremava

il monologo del vento

suonava nel mio flauto.

0 elfo che suona

Ogni pena, ogni preoccupazione

furono spazzate via …

Oggi io sento

il fremito del vetro colorato,

il sospirare della brezza,

lo sguardo che invita,

l’armonia che nell’amore fiorisce.

Rabindranath TagoreFoglie-autunno

0 fata ed elfi

Ho visto il vento accarezzare la terra,

e foglie secche e calpestate levarsi in volo

per danzare nel vento.

Ho visto occhi leggermi nell’anima,

e ho udito l’anima narrarmi storie silenti.

Ho visto un Cavaliere e la sua Dama

amarsi nell’oscurità, bramando la luce del giorno;

0_by_jankolas farewell

infine, ho visto la luce del giorno

esplodere nelle tenebre

per accendere d’eterno il loro amore…

Guardando con gli occhi del cuore,

ho assistito alla magica metamorfosi

che trasforma l’impossibile

in realmente possibile.

Foglie-autunnoBarbara Brussa

0 place_by_moonchild_ljilja

Sussurrato da Luli

Amore


Amore - William Shakespeare - Luli.11 mlm 2013 - h in che maniera posso mai cantarti

Sapendo che tu sei di me la miglior parte?

Cosa mi dà un elogio che a me stesso io faccia?

E che cos’è lodarti se non lodare me?

Proprio per questo allora dobbiamo separarci

Così che il nostro amore non sia più indivisibile

Ed io da te lontano possa infine donarti

Quello che ti è dovuto, e che tu sola meriti.

Oh assenza che tormento tu dovresti soffrire

Se l’amaro riposo non avesse il consenso

Di trascorrere il tempo nei pensieri d’amore

Che dolcemente ingannano il tempo e i pensieri.

E tu, assenza, m’insegni a fare uno di due

Lodando ora chi resta da qui tanto lontano.

Amore - William Shakespeare - Luli.11 mlm 2013 -

Sussurrato daLuli

Desideri e sogni …


esideri e sogni

che forse paiono immensi

ma nulla e’ statico.

Tutto muta,

 

la Ruota gira costante,

prima o poi un nuovo bosco sacro

crescerà silenzioso,

ed un piccolo fuoco

arderà accanto ad

una sorgente cristallina,

in quel giovane bosco.

 

Il muschio umido coprirà le pietre,

le stagioni trascorreranno lente

e ciò che fu sogno,

sarà realtà,

si caricherà della forza del tempo

e di coloro che vi hanno creduto.

 

(Dal manoscritto di Sarah Greaves)

Sussurrato da Luli

Beltane


 

Il momento

odmas – Beltane è un momento in cui le energie della luce e della vita

si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale.
Questo è un tempo in cui celebriamo il ritorno dell’estate e della fertilità,

periodo di scampagnate e feste all’aperto.
E’ un periodo dell’anno in cui di solito ci sentiamo fisicamente bene,

in cui i nostri bioritmi si sono adattati alle accresciute ore di luce e

ci siamo lasciati alle spalle i momenti critici della fine dell’inverno

e dell’inizio della primavera.

Quindi è il momento adatto per operare,

per condurre a realizzazione le cose che ci siamo prefissati di compiere.
Anche psicologicamente i nostri pensieri si volgono all’esterno,

per fare e operare.
Questa estroversione stagionale fa sì che questa sia un’epoca propizia

ai nuovi amori e alle nuove amicizie,

come anche al rafforzamento delle relazioni già esistenti.
E’ il momento di passare più tempo con gli altri.

E’ anche tempo di stimolare la nostra creatività e la nostra fertilità interiore.

Origini e significati


Beltane (fuoco luminoso) o Primomaggio

è il giorno con cui incomincia la fase estiva delle attività legate alla terra

e una volta era il momento in cui il bestiame veniva portato ai pascoli

dopo lo svernamento e la benedizione dei falò accesi a Beltane,

appunto i fuochi di Beltane – ricorda la Rede:

uando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.”

Tradizionalmente si saltava attraverso i falò di Beltane

per predire l’altezza del raccolto dai salti effettuati.

Beltane celebra l’amore, l’attrazione, il corteggiamento, l’unione,

e tutti quei piccoli e grandi desideri istintivi

che chiamiamo “febbri” o “amori” primaverili.
I villaggi eleggevano una bella giovane coppia
per rappresentare

il re e la regina di Maggio,

che nei paesi anglosassoni venivano chiamati John Thomas e Lady Jane.

Comunque alla festa di Beltane

il popolo danzava intorno al palo piantato al centro dello spiazzo

dove si teneva la festa,

un palo ben piantato a terra che si innalzava verso il cielo,

un palo simbolo di vitalità; poi si raccoglievano i fiori e

si passavano notti insieme sotto le stelle nel bosco.

E’  il tempo del latte e del miele,

il periodo che più degli altri i Pagani dedicano al piacere.

Dopo il risveglio primaverile i corpi sono pieni di energia.

Adesso siamo nelle ore piene del mattino immaginario della Ruota dell’Anno.

Il tempo migliore per sbocciare e fiorire, desiderio e soddisfazione.
Beltane è una delle feste principali nel calendario popolare

ed è celebrato con miele, focacce di farina d’avena e formaggi.

Cercando simboli per l’altare di Beltane,

ricordate che la mucca e l’ape saranno le immagini della Dea;

loro creano il miracolo del latte e del miele.

Celebrazioni


Possiamo celebrare questa festa in vari modi.

Seguendo le tradizioni possiamo piantare un palo di maggio in un prato

e danzare con i nostri amici.

Oppure possiamo mettere ghirlande di fiori attorno ad un albero.
Un’altra tradizionale attività di Rodmas è attaccare nastri rossi

(colore della passione) a cespugli di biancospino

per propiziare amore, fortuna o guarigione.

Si possono accendere due piccoli fuochi e

passare in mezzo ad essi per purificarci, sentendo la loro energia

riempire i nostri corpi quando attraversiamo il loro spazio.

Se vogliamo si può celebrare questa data in modo più rituale:
La vigilia del primo maggio accendiamo un piccolo fuoco all’aperto o

(se desideriamo restare in casa o

non abbiamo la possibilità di trovare uno spazio adatto)

una candela rossa dicendo:

ignore del Bosco porta i tuoi doni di fecondità

perché la terra si desti dal suo sonno”.


Poi si accendiamo un secondo fuoco a sinistra del primo

(o una candela color verde) dicendo:

ella Signora della Terra, gioisci.

Il Grande Cervo viene a cercare la sua sposa perché l’estate è arrivata”.


Poi passiamo in mezzo ai due fuochi per tre volte,

salutando l’estate che è arrivata e gridando “Bel!”.
Si medita sui misteri della fertilità,
con riferimento sia al fiorire della Natura,

sia alla nostra fertilità interiore.

Possiamo infine consumare ritualmente vino e dolci

(lasciandone sempre una parte per la Madre Terra e le sue creature).
Questo è un rituale che sarebbe preferibile celebrare con altre persone o

ancor meglio, col proprio partner.

In quest’ultimo caso il rito può terminare nel modo in cui terminavano i festeggiamenti intorno ai fuochi di Rodmas o al palo di Maggio:

con un bel “matrimonio” silvestre nel nome di Robin Hood e di Lady Marian .

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Cammino esoterico

amhain e Yule hanno  delle finalità materiali e servono a soddisfare dei bisogni primari come il denaro, il lavoro, la sfera della materialità in genere.

Dal lato spirituale la loro funzione è quella di rendere meno duro ed arroccato

l’accesso all’Inconscio lunare onde poterlo, in seguito, purificare: gli ermetici

chiamavano questa azione l’unione dell’acqua con il fuoco,

del fisso con il volatile, dell’Aquila con il Serpente.
In questi due Festival l’infinito spirituale è stato solo intravisto,

intuito potremmo dire, mentre la prima vera opera di purificazione e di elevazione

è avvenuta con Imbolc (La Candelora).
L’azione di Imbolc è infatti quella di rimuovere dall’Inconscio lunare

gran parte della componente dolorosa, legata ai ricordi e spesso totalmente inconscia, capace però di scatenare quegli schemi comportamentali di difesa,

di chiusura o di aggressione.

Grazie all’azione catartica di Imbolc l’Io ha può,

guidato da una volontà più forte e liberato dalla schiavitù del dolore,

provare nuove esperienze, materiali e spirituali, onde crearsi nuovi schemi di comportamento, e questa è l’azione principe del

Festival di Equinox che abbraccia un intero Anno a partire dalla sua esecuzione. All’Equinozio, inoltre, viene posta una particolare attenzione alla realizzazione personale nella sfera affettiva,

poiché, come si è detto, la certezza di non essere soli e di essere importanti per almeno un’altra persona è un’altra premessa indispensabile

per poter proseguire con serenità il cammino intrapreso.

Con Equinox termina la cosiddetta fase solve,

la quale ha lo scopo di fornire una maggiore “fluidità” al nostro essere e di sciogliere i nodi dolorosi dell’inconscio lunare,

in modo da rendere la persona di nuovo disponibile alle nuove esperienze,

rinnovando tutte le energie e le potenzialità.
A Beltane (Calendimaggio) inizia la seconda parte del cammino,

quella che gli antichi chiamavano fase coagula, cioè dopo aver rese fluide,

rinnovate, disponibili le nostre potenzialità ed essersi cimentati in nuovi cammini,

ora si tratta di consolidare i risultati raggiunti,

onde poter ambire a più elevati traguardi

sia nell’ambito spirituale che in quello materiale.

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Sussurrato daLuli

Chi sono gli angeli


 


Il termine “Angelo” deriva dal greco ‘Angelos’ che significa ‘messaggero’;

noi consideriamo infatti questo Essere spirituale il messaggero di un certo numero di istruzioni

che concernono la nostra natura più profonda e la nostra evoluzione,

che ci permettono di crescere ed ottenere una maggiore armonia interiore.

“Gli angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, invisibili e immortali,

esseri personali dotati di intelligenza e di volontà.

Essi, contemplando incessantemente Dio a faccia a faccia, Lo glorificano,

Lo servono e sono i suoi messaggeri nel compimento della missione di salvezza per tutti gli uomini”

(Compendio del CCC, 60).

In quanto creature puramente spirituali,

essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali.

Superano in perfezione tutte le creature visibili.

Lo testimonia il fulgore della loro gloria”

(CCC, 329-330).

Liberamente tratto da internet

Oggi è il compleanno di un Elfo : “Tanti

Sussurrato daLuli

San Valentino


 

Saprai che non t’amo e che t’amo

perchè la vita è in due maniere,

la parola è un’ala del silenzio,

il fuoco ha una metà del freddo,

Io t’amo per cominciare ad amarti,

per ricominciare l’infinito,

per non cessare d’amarti mai:

per questo non t’amo ancora.

T’amo e non t’amo come se avessi

nelle mie mani le chiavi delle gioia

e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.

Per questo t’amo quando non t’amo

e per questo t’amo quando t’amo.

Scritto da Pablo Neruda


Anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

a come s’affonda nell’acqua

immergiti nel sonno

nuda e vestita di bianco

il più bello dei sogni

ti accoglierà.

Anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

abbandonati come nell’arco delle mie braccia

nel tuo sonno non dimenticarmi

chiudi gli occhi pian piano

i tuoi occhi marroni

dove brucia una fiamma verde

anima mia.

Scritto da Nazim Hikmet

Sussurrato daLuli